25 agosto 2019

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18.07.2019

Creazzo, niente serie C Una sconfitta per tutti

Il presidente del Creazzo Luca Casarotto con Schiavo e Milocco
Il presidente del Creazzo Luca Casarotto con Schiavo e Milocco

Il Volley Creazzo ha chiuso un capitolo della sua storia in modo burrascoso, con confronti accesi, parole dette e scritte nei social che hanno gettato ombra sul lavoro del club. Tutto è nato dalla scelta, dopo sette anni, del presidente Luca Casarotto (assieme ad altri due consiglieri) di passare la gestione per problemi famigliari. La fine di un ciclo che ha segnato la crescita della società in numeri, qualità e risultati, ma anche iniziative sociali che hanno fatto del Creazzo un riferimento solido nel territorio. La difficile scelta di passare di mano, per chi ha cresciuto la società quasi come un figlio, imponeva la continuità di gestione, lasciando conti a posto e trovando soprattutto chi potesse continuare l’attività offrendo pallavolo a oltre un centinaio di ragazzine del paese. Un dovere morale non facile e immediato, che ha richiesto contatti e incontri. Da qui l’accordo con l’Anthea Volley e l’ingresso nel consiglio direttivo del suo giemme Milocco. Un nuovo passaggio di crescita spiegato in un incontro a fine giugno in cui Casarotto, assieme al nuovo d.t. Elia Schiavo ha cercato di rispondere ai dubbi dei presenti. Nocciolo della discussione è stata però la prima squadra, quella C femminile conquistata sul campo a maggio nei playoff che nel progetto di collaborazione con l’Anthea sarebbe passata alla giovani dell’under 16 del Vicenza. Una doccia gelata per le ragazze della serie C del Creazzo, lasciate così a terra a fine giugno senza alcuna squadra, con l’ipotesi di una possibile categoria da trovare sul mercato. Un incertezza sul futuro che ha fatto esplodere la rabbia in alcune ragazze e che ha offuscato l’impegno messo da Casarotto e dal consiglio direttivo in questi anni. Una delusione comprensibile con la società che ha provato a spiegare la necessità di avere prima la certezza dell’accordo con l’Anthea evitando la chiusura del club, mentre i tempi si sono allungati a danno della programmazione. Il presidente, confermando la parola data, pur lasciando libere le ragazze di accasarsi (senza richieste sul valore dei cartellini) ha preso contatti con alcune realtà trevigiane e una seconda serie C era pronta ad arrivare a soluzione del problema; ma la tensione dei rapporti che ne è nata ha minato di fatto una continuità di lavoro. Un peccato. A vincere sono state così la parole non dette per tempo, ma anche le troppe scritte sul web, per una sconfitta che deve aiutare a crescere. •

AND.MAR.
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