16 dicembre 2019

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11.11.2019

Vicenza da urlo, spazzata via la Triestina

Alessandro Marotta sorseggia una birra alla salute del Vicenza. Grazie alla vittoria di ieri la squadra biancorossa è tornata in vetta alla graduatoria. FOTOSERVIZIO ANTONIO TROGUGuerra, Arma e Cinelli, gli autori dei tre gol del Vicenza al Rocco
Alessandro Marotta sorseggia una birra alla salute del Vicenza. Grazie alla vittoria di ieri la squadra biancorossa è tornata in vetta alla graduatoria. FOTOSERVIZIO ANTONIO TROGUGuerra, Arma e Cinelli, gli autori dei tre gol del Vicenza al Rocco

Eugenio Marzotto INVIATO A TRIESTE Un trionfo, per il risultato, per la classifica e per come ha giocato una squadra ferita dal derby con il Padova. Solidi, belli, capaci di un calcio veloce e concreto. Difficile trovare il migliore dei biancorossi in una domenica che lancia un messaggio al campionato. Bravo Di Carlo a valorizzare l'intero gruppo, questa vittoria esaltante è la vittoria di tutti, quelli che hanno segnato, chi ha sofferto in campo e in panchina. Si vince e si perde insieme, a Trieste questi ragazzi hanno vinto dominando per 95 minuti una Triestina che ha valori di alta classifica, giocando da squadra. Quello che Di Carlo predica da quando ha messo piede in via Schio. C'è il sole a Trieste, la brezza adriatica è lieve e i bar attorno allo stadio sono colmi di tifosi con i bicchieri di plastica, mentre una città blindata si appresta ad accogliere i mille di Vicenza. Fuori dall'autostrada, agli incroci e nelle strade secondarie camionette della polizia e vigili urbani che fanno gli straordinari mentre all'ingresso della curva Furlan tira aria di contestazione se l'Alabarda non dovesse vincere. All'ora del riscaldamento dentro allo stadio i giocatori del Vicenza si riuniscono a metà campo e si stringono in cerchio per cementare il gruppo prima della battaglia. Il campo è una moquette dove si potrebbe giocare anche a biliardo. Benvenuti al teatro Nereo Rocco. È qui che la stagione del Lane e di Di Carlo potrebbe svoltare. La formazione è fatta, confermata quella di una settimana fa al Menti, tranne che in avanti perchè c'è l'ex Arma che un anno fa al Rocco segnò il gol nel pareggio. Anche la scaramanzia serve a sfangare una trasferta durissima. Dopo una settimana di contestazione la Triestina è come una tigre ferita. LA PARTITA. “Unione” canta la curva Furlan in uno stadio che un po' snobba una partita di cartello, mentre al fischio d'inizio non ci sono ancora tutti i nostri tifosi. Gautieri spariglia le carte e comincia con un 4-3-3 da ultima spiaggia contro lo schema consolidato di Di Carlo con un Vandeputte libero di svariare sulla trequarti dietro ad Arma e Barbagol da cui ci si attende più efficacia. Dopo un quarto d'ora arrivano le prime indicazioni: il Vicenza è abile nel fraseggio, nel conquistare le seconde palle e soprattutto concentrato in ogni reparto con le punte che fanno il movimento chiesto dal tecnico e poi dietro la solita sicurezza. All'11' è fallo da ultimo uomo su Marotta, ci sarebbe stata anche l'espulsione per Malomo, ma niente, l'arbitro non vede nemmeno questa volta. Spettacolo puro quando al 16' Barbagol in semirovescaiata costringe Offredi alla parata sicura, il Barba è in gran spolvero, cattivo e fisico. È un bel Vicenza che gioca con personalità, sicuro, allora al 21' altra rovesciata questa volta di Cappelletti, Offredi si ritrova la palla tra le mani. Dopo 30' il Lane è padrone del campo, sente la partita e la vuole vincere, la Triestina gioca di rimessa, si difende in dieci e va a folate, nelle panchine si segnala un mister Gautieri nervosissimo in panchina con Di Carlo e il vice Valigi che danno indicazioni a ogni movimento dei giocatori. Si fa fatica ad entrare in una difesa solida, ci prova spesso Pontisso con qualche lancio verticale su Marotta o sull'asse destro Rigoni-Bruscagin che arrivano sul fondo ma poi manca sempre qualcosa. Allora al 39' ci prova da fuori area Marotta, palla che esce. SECONDO TEMPO. Squadra che funziona non si cambia. Pronti via, cross di Bruscagin, Marotta la cicca, arriva Cinelli che la piazza. Rete dopo 21 secondi sotto la curva dei mille che esplode come una bomba di felicità. Occhio perchè la Triestina è squadra che sa far male, l'ha mostrato nel finale di primo tempo ma adesso dovrà aprire le maglie della difesa. Al 7' arrivano tre cambi per la Triestina, Gautieri mette in campo qualità e motivazioni: entrano Gomez, Procaccio e il Diablo Granoche e adesso l'Alabarda è in forcing con il Lane che rallenta e cerca il contropiede. Al quarto d'ora della ripresa l'aria è elettrica al Nereo Rocco, l'Unione fa paura, il Lane copre con ordine il campo, Cappelletti è immenso come sempre, mentre negli spazi cresce Vandeputte. Così al 17' entra Steffè per la Triestina, che si scopre ancora di più. Bisognerebbe approfittarne, si scalda Zarpellon e soprattutto Guerra. Al 19' cross di Barlocco dopo che Cinelli conquista palla dalla sinistra, palla a Rachid che di testa firma il 2-0 al Rocco con uno stacco da centravanti. È l'ora dei cambi mentre la curva del Lane canta e si sente solo lei: al 22' entrano Guerra per Marotta, Liviero per Barlocco, Zonta per Pontisso e Zarpe per Vandeputte? Al minuto 30' parte la contestazione della Furlan, gridano “fuori i c...” ma davanti a questo Vicenza non basterebbero nemmeo quelli, la squadra di Mimmo mostra una tale personalità e sicurezza da far paura. Il trionfo si celebra al 31', punizione di Liviero da sinistra, colpisce Arma con una botta verso Offredi, intercetta Guerra ed è il tris sotto i mille ormai in estasi. Rachid esce un minuto dopo per Saraniti con Di Carlo che abbraccia il ragazzo di Agadir. Gol, assist e movimento da perno costante. Tanta roba, da perdonargli qualche errore. Qui piovono fischi, Gautieri avrà da lavorare. Finisce con l'abbraccio del gruppo, lo stesso di inizio gara. Pura gioia. Come quella dei tre tuffi dei giocatori sotto la curva a fine gara: uno per ogni gol. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Marzotto
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
39
Legnago Salus
33
Cartigliano
32
Adriese
31
Ambrosiana
31
Feltre
30
Mestre
30
Cjarlins Muzane
30
Union Clodiense Chioggia
29
Luparense
25
Delta Rovigo
24
Belluno
24
Montebelluna
24
Este
22
Chions
22
Caldiero
20
Villafranca Vr
14
Tamai
10
Vigasio
10
San Luigi
9
Adriese - Villafranca Vr
5-1
Ambrosiana - Delta Rovigo
2-1
Belluno - Montebelluna
0-1
Campodarsego - Mestre
0-0
Cartigliano - Caldiero
1-1
Cjarlins Muzane - Tamai
2-1
Legnago Salus - Chions
2-0
Luparense - Feltre
2-3
San Luigi - Vigasio
3-2
Union Clodiense Chioggia - Este
2-1