25 febbraio 2020

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02.12.2019

Vicenza a due velocità Poi ci pensa Ponti-Gol

Eugenio Marzotto INVIATO A BOLZANO Vince soffrendo questo Lane, ed è la notizia più bella. Contro un avversario dell’alta società, il Vicenza subisce e reagisce e la soluzione arriva ancora una volta dalla panchina. Gol di Pontisso dopo qualche miracolo di Grandi e un primo tempo da prendere a lezione per come una squadra, il Sudtirol, sia riuscita a prenderti campo e a imporre i suoi ritmi. Primo posto con quattro punti sulla seconda. In Alto (Adige) i cuori. Una festa iniziata al mattino tra le alpi imbiancate da una parte, i mercatini di Natale dall’altra e poi l’onda biancorossa. Fatta di famiglie, gruppi di amici, tifo organizzato, è festa del calcio. Come in via Andreas Hofer presa d’assalto dai supporters berici per via dei ristoranti tipici, canederli e grappa al mirtillo. Calore insomma, quello che è un po’ mancato dalle parti dello stadio Druso dove i vicentini hanno fatto davvero fatica ad arrivare e quelli che ci sono riusciti sono rimasti schiacciati come sardine, quelle vere. Risultato: scintille tra tifosi altoatesini per un posto in una specie di tribuna stampa. Disagi in uno stadio-cantiere poco avvezzo all’alta classifica, tanto meno alle emergenze. Ma lì c’erano 800 tifosi del Lane, colorati e felici Il resto è calcio, campo, sudore e lotta. Di Carlo sceglie Arma con Marotta davanti, in mezzo Rigoni, Cinelli e Vandeputte, dietro la difesa più forte della C. Ma il Sudtirol fa paura fin dai primi minuti con un tiro di Morosini che finisce in angolo, parte forte la squadra di Vecchi, si capisce subito che c’è un motivo se il gruppo di Bolzano è in lotta per la B. Scintille tra Marotta e il difensore Polak, cerotti per il numero 25, un minuto di pausa e la pressione bolzanina cala. Al 24’ e un minuto dopo Grandi si supera in due occasioni, prima su uno scambio Morosini-Mazzocchi ci mette una pezza con un gran tuffo, poi su azione da calcio d’angolo si getta d’istinto alla sua sinistra evitando una rete praticamente fatta, vale un gol. Dopo 30’ il Lane continua a soffrire la velocità degli avversari che giocano sugli inserimenti dei centrocampisti e si trovano a memoria sugli esterni, Bruscagin soffre sulla sua corsia, mentre il gioco si sviluppa soprattutto a sinistra con Jack e un Cinelli costretto a coprire ogni zona del campo. Il gruppo di Vecchi è fisico e di qualità e dopo almeno tre palle gol resta pericolosissimo, mentre davanti Arma e Marotta fanno fatica a trovare tempi e metodi. Al 43’ ennesima palla gol con un tiro da fuori di Fabbri. Finisce il primo tempo, durante l’intervallo è probabile che i muri dello spogliatoio siano tremati per le urla di Mimmo. Troppe cose non sono andate nei primi 45’. SECONDO TEMPO. Fuori Rigoni, dentro Pontisso per una mediana più reattiva. Si consolida un 4-4-2, con Jack e Vandeputte esterni alti con uno schema dei più classici, difesa e ripartenze. Allora al 10’ discesa sulla sinistra di Giacomelli, cross, velo del Barba e conclusione di Arma sporcata da un difensore. Un minuto dopo il portiere Cucchietti si deve tuffare su un tiro da fuori di Jack. Il Lane cresce ma il Sudtirol è una squadra compatta con un Morosini onnipresente. Al quarto d’ora la gara è apertissima, mentre in panchina Mimmo si sbraccia. Allora al 18’ Arma si mangia un gol grande così: cross da sinistra di Giacomelli, palla rasoterra per Rachid che spara in curva. Ora è il Vicenza a fare l’Alto Adige e i tifosi si scaldano. E allora al 23’ discesa sulla destra, Marotta conquista palla, scarica su Vandeputte che vede Pontisso al limite dell’area, l’ex Udinese spara un tiro di prima intenzione che vale in vantaggio. Estasi meritata se non altro perché nel secondo tempo il Lane ha trovato coraggio e il Sudtirol ha rallentato i ritmi altissimi del primo tempo. Al 29’ altra incursione sulla sinistra, Barlocco si fa tutto il campo, palla a Marotta che dal limite dell’aria spara d’interno sinistro, Cucchietti fa il paratone. La gara intanto diventa nervosa, fuori Vandeputte per Zarpellon, ci sono da sfruttare gli spazi mentre manca un quarto d’ora di alta tensione. Al’83’ è l’ora dei cambi, fuori Marotta e Jack per Guerra e Tronco, Di Carlo vuole forze fresche e palloni da tenere lontani da Grandi, mentre il Sudtirol risponde con il gigante Romero, alto due metri. Il tabellone segna 5 minuti di recupero e sembrano infiniti, il Lane tiene alto il baricentro. Al Druso è una bolgia biancorossa, siamo ancora lassù dopo una gara difficile. E’ anche per questo che il sapore della vittoria è dolcissimo. •

Eugenio Marzotto
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
54
Legnago Salus
49
Ambrosiana
48
Union Clodiense Chioggia
47
Mestre
45
Adriese
44
Feltre
44
Cartigliano
42
Cjarlins Muzane
42
Luparense
37
Caldiero
37
Este
36
Chions
35
Belluno
34
Delta Rovigo
31
Montebelluna
30
Vigasio
30
Tamai
22
San Luigi
21
Villafranca Vr
17
Ambrosiana - Cartigliano
1-0
Cjarlins Muzane - Legnago Salus
1-0
Delta Rovigo - Villafranca Vr
Este - Mestre
Feltre - Montebelluna
Luparense - Campodarsego
San Luigi - Chions
3-1
Tamai - Caldiero
Union Clodiense Chioggia - Adriese
Vigasio - Belluno