08 aprile 2020

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10.02.2020

Un Vicenza sprecone A Pesaro è solo un pari

Giancarlo Tamiozzo INVIATO A PESARO A Sanremo con una storia d’amore incompiuta vinci. A Pesaro con una storia d’amore incompiuta pareggi. Il sentimento irrisolto dello stadio Tonino Benelli riguarda il Vicenza e il gol: tante occasioni, una sola rete. Finisce 1-1 e il Lane torna a casa con il secondo pareggio consecutivo e tanti rimpianti. Poi però, come a volte succede pure all’Ariston, la classifica può darti soddisfazioni ben maggiori rispetto a quelle del palco. E così, complici i cinque ceffoni che il Carpi ha rifilato alla Reggiana, il Vicenza ha addirittura aumentato il vantaggio sulla più diretta inseguitrice. I biancorossi ora hanno sei punti più dei granata. Il Vicenza ha fatto registrare un netto miglioramento sul piano del gioco rispetto alla gara della scorsa settimana con il Gubbio e questa è una buona cosa. Ma a Pesaro i biancorossi non sono riusciti a 1) chiudere la gara quando si poteva; 2) difendere il vantaggio per più di un quarto d’ora 3) tradurre in gol una delle tante occasioni create. È da qui che bisogno ripartire per ripresentarsi nel più breve tempo possibile all’appuntamento con la vittoria. IL PROFETA E LA PATRIA. Se poi vogliamo continuare a parlare di storie d’amore che vanno in un certo modo, non si può non soffermarsi sul filo che lega Tommaso Lelj al Vicenza. Il figlio di Beppe non è uno qualsiasi: suo padre ha scritto la storia del Lane e lui è un biancorosso che quando può va in Curva Sud. Poi però di mestiere fa il calciatore, lo fa con dedizione e serietà e quindi negli ultimi tempi si è trovato nella condizione di far sanguinare il Vicenza. Lo aveva fatto nella passata stagione al Menti, quando con la maglia del Ravenna aveva realizzato un eurogol in una delle partite più brutte e fredde degli ultimi anni (1-2 il finale). E ieri Tommy ha segnato ai biancorossi un altro gol pesante. Sarà che la Vis aveva una bella maglia a strisce verticali che somigliava non poco a quella del Lane, comunque è andata così. Un’idea sarebbe quella… di prenderlo per evitare guai futuri. «Ma sono vecchio», scherzava Lelj in sala stampa. Non scherzava, invece, quando a fine gara è andato a fare il suo in bocca al lupo ai biancorossi. «Vincetelo questo campionato»: una dichiarazione da sottoscrivere dall’inizio alla fine. BELL’AVVIO. Per un vicentino che ti fa star male c’è un veronese che ti fa star bene: si tratta di Andrea Nalini, schierato sul lato destro del centrocampo. L’ex giocatore del Crotone ha dato fantasia e profondità alla manovra: al Benelli è stato il migliore dei biancorossi e al suo esordio da titolare ha dimostrato di poter essere un’arma importante per il prosieguo della stagione. E così, dopo appena 30 secondi, Nalini ha un guizzo in fascia e mette in mezzo dove però Vandeputte e Marotta si ostacolano. Proteste biancorosse al 9’: una girata di Arma è infatti intercettata forse con un braccio da Ejjaki. Per l’arbitro però l’arto del giocatore è vicino al corpo e si va avanti. Un minuto dopo Arma di testa fa una bella sponda per Vandeputte e il piccolo diavolo da buona posizione calcia fuori. Il gol è nell’aria e arriva al 15’: cross da sinistra di Vandeputte, splendido terzo tempo di Arma in area e il pallone, corretto di testa, finisce nel sacco. IL PARI. Ecco, il primo grave errore del Vicenza è quello di non chiudere i conti subito. E così un po’ alla volta la Vis Pesaro rialza la testa. Al 25’ Voltan entra in area e cade dopo un contrasto con Rigoni. I marchigiani protestano a lungo ma l’impressione è che l’ex giocatore del Bassano si lasci un po’ cadere. Cinque minuti dopo il patatrac: sugli sviluppi di un corner (il primo per la Vis!) Misin da destra mette in mezzo e lì Lelj, con una conclusione al volo chirurgica, manda la sfera nell’angolo alla destra di Grandi. Tutto da rifare. Il Lane farà molto, ma senza essere concreto. Il primo tempo si chiude con un colpo di testa da distanza ravvicinata di Padella che esce di poco (49’). LA RIPRESA. Al 5’ una conclusione aerea di Bizzotto termina oltre la traversa, undici minuti dopo al termine di una mischia Paoli devia il pallone nella sua rete, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Bravo Grandi al 19’: il portiere è infatti pronto a deviare un insidioso tiro da sinistra di Farabegoli. Vicenza vicino al gol di testa in due occasioni: al 22’ Vandeputte mette in mezzo per Nalini che manda alto, al 31’ il neontrato Tronco serve Rigoni che mette a lato. È questa, probabilmente, la chance più ghiotta per il Lane. Ma non c’è stata abbastanza Vis. Ora confidiamo nella Virtus. •

Giancarlo Tamiozzo
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
54
Legnago Salus
49
Ambrosiana
48
Union Clodiense Chioggia
47
Mestre
45
Adriese
44
Feltre
44
Cartigliano
42
Cjarlins Muzane
42
Luparense
37
Caldiero
37
Este
36
Chions
35
Belluno
34
Delta Rovigo
31
Montebelluna
30
Vigasio
30
Tamai
22
San Luigi
21
Villafranca Vr
17
Ambrosiana - Cartigliano
1-0
Cjarlins Muzane - Legnago Salus
1-0
Delta Rovigo - Villafranca Vr
Este - Mestre
Feltre - Montebelluna
Luparense - Campodarsego
San Luigi - Chions
3-1
Tamai - Caldiero
Union Clodiense Chioggia - Adriese
Vigasio - Belluno