11 dicembre 2019

Sport

Chiudi

21.07.2019

SCUGNIZZO MAROTTA TRA BOB MARLEY E LA FAME DI GOL

Con quella barba da profeta, solo Moscardelli che ne ha fatto intuizione commerciale producendo t-shirt a tema lo batte per distacco. Dopo di lui c'è solo Ale Marotta, 33 anni, uno che è diventato personaggione e idolo incontrastato ovunque è stato. Prima ancora di scaraventare palloni nel sacco, che poi è la sua specialità. Beniamino di tutti per l'innata capacità, molto partenopea, di entrare voluttuosamente in sintonia con il prossimo, certo, e perchè uno che ha tatuata sul polpaccio l'effigie di Bob Marley, compianta icona mondiale del reggae, non può mica passare inosservato. Marotta il tiratore scelto, il finalizzatore designato del Lane ha tutto un mondo intorno da raccontare e da scoprire. I QUARTIERI SPAGNOLI. A cominciare dagli inizi in salita, ai Quartieri Spagnoli di Napoli dove è nato, che non sono la collina di Posillipo, Margellina o il lungomare di via Caracciolo. Per intenderci. Bensì calcio in strada, dove capita e panni stesi sulla testa. «Sono partito da lì, da un rione cosiddetto difficile – ha avuto modo di spiegare in passato lo stesso centravanti – avevo 6 anni e correvo senza regole dietro a una palla. E dietro di me schiere di scugnizzi. Molti di loro sono diventati calciatori professionisti, penso a Nocerino, Pisacane o Masiello». Marotta invece si è fermato a lungo nella periferia del calcio. «Fino a 22 anni galleggiavo tra serie D e C2, giocavo da esterno destro oppure sinistro e non segnavo neppure a porta vuota...». Poi la svolta e l'incontro che gli ha cambiato la carriera e le prospettive. Con Luciano Marini e l'Arrone. Prego? «Arrone, Umbria, vicino a Terni, serie D. Venivo da un paio di stagioni di C2 e C1 – raccontava negli anni scorsi Alessandro – ma appunto non segnavo. Così Marini mi fa: Da oggi ti cambio ruolo, fai la punta centrale. Lì per lì lo presi per visionario: questo dava la maglia numero 9 a uno che non faceva mai gol. E in principio mi rifiutai, mi sembrava un suicidio tattico. E invece aveva ragione lui: 22 gol in quel campionato, 20 l'anno seguente al Gubbio in C2 e 15 il torneo successivo alla Lucchese in C1. Avevo sterzato». SOTTOPORTA. Rischiava un'anonima vita da mediano, si è ritagliato un presente e un futuro da terminale sottoporta. In mezzo l'ascesa coi gol in B col Bari e la doppia cifra, terra promessa di ogni cannoniere toccata due volte di fila a Siena. Coi suoi timbri in Toscana aveva spezzato i sogni di promozione del Catania. Che non potendo fermare il nemico l'ha voluto subito arruolare tra le sue file. E in Sicilia pur non approdando in B i tifosi l'hanno eletto a furor di popolo pupillo del vecchio Cibali. Anche per il modo un po' maudit di prendere la vita. «Non avessi fatto il giocatore mi sarebbe piaciuto vivere in Giamaica, magari in una capanna – ha sempre confessato agli amici e non solo – ci sono stato e ho visitato Negril e la tomba di Bob Marley assieme a mia moglie. Ho fatto un viaggio di cinque ore in bus per arrivare a Nine Miles e vedere dove è nato Bob. Quella musica la sento mia, mi rilassa e mi è entrata dentro». Per adesso stupisce l'umanità cordiale e contagiosa che spande a piene mani con chiunque: sette giorni che è in ritiro ad Asiago ed è giù amico di tutti, canta e intona cori a cena, scherza come la gioia del 15enne. Basta osservare le foto e i selfie coi tifosi: sorrisoni extralarge elargiti a pioggia e nessuna posa di facciata ma calore genuino, come se frequentasse lo spogliatoio e queste zolle da un lustro e non da 72 ore. Per chi come lui si è avventurato a Spezia e a Cremona come massima latitudine, Vicenza è il profondissimo nord, eppure Marotta pare starci già a meraviglia. Il bomber multidimensionale, l'uomo che non si negherà mai per una birra coi supporter e che però in campo sfodererà personalità e pettorali da lider maximo e da capotribù. Perchè in C si va lontano se in pista squaderni gente tripallica e coi gomiti spianati. Praticamente Ale Marotta. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

di VINCENZO PITTURERI
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
38
Cartigliano
31
Legnago Salus
30
Mestre
29
Adriese
28
Ambrosiana
28
Feltre
27
Cjarlins Muzane
27
Union Clodiense Chioggia
26
Luparense
25
Delta Rovigo
24
Belluno
24
Chions
22
Este
22
Montebelluna
21
Caldiero
19
Villafranca Vr
14
Tamai
10
Vigasio
10
San Luigi
6
Caldiero - Campodarsego
1-1
Montebelluna - Union Clodiense Chioggia
1-1
Chions - Adriese
1-0
Delta Rovigo - San Luigi
3-1
Este - Cjarlins Muzane
2-3
Legnago Salus - Cartigliano
3-1
Mestre - Luparense
2-1
Tamai - Vigasio
0-1
Feltre - Ambrosiana
0-1
Villafranca Vr - Belluno
0-1