25 agosto 2019

Sport

Chiudi

13.07.2019

Scoppa, tango in mezzo al campo

Matias Scoppa, 32 anni, aggiungerà fosforo a centrocampo.   TROGU
Matias Scoppa, 32 anni, aggiungerà fosforo a centrocampo. TROGU

Dopo aver giocato nelle squadre di mezzo mondo ha scelto di fermarsi a Vicenza, dove il dialetto non lo mette a disagio, anzi gli dà una mano. Federico Matías Scoppa, scuola Boca Juniors, è pronto a giocarsi le sue carte in biancorosso. Dal girone Sud, in cui ha militato nelle ultime due stagioni con la maglia del Monopoli, passa al Nord senza rimpianti. «Quando si è profilata l'opportunità di venire a Vicenza non ho avuto esitazioni – spiega – . Ho messo dentro la testa al Menti: incantevole. Certo visto senza i suoi tifosi è un'altra storia, ma non vedo l'ora di debuttare qui, accolto dal calore della gente che spetta a noi trascinare». Si presenta con un italiano più che dignitoso il 32enne argentino di San Nicolas de los Arroyos, città situata nell'estremo nord della provincia di Buenos Aires. Prima di rilasciare l'intervista, il centrocampista cerca l'ombra. «Scusate ma arrivo dall'Argentina, dove faceva freddo. In tre giorni ho viaggiato trenta ore e devo ancora abituarmi alle temperature vostre». Disinvolto ed educato, il giocatore racconta il suo approccio con la squadra e lo staff tecnico. «Si vede che questa società ha una storia, l'impressione è stata ottima. Sono troppo contento di far parte di questo gruppo. Di Carlo non ha parlato singolarmente, ma sempre alla squadra. Il suo messaggio è stato chiaro: essere protagonisti. E noi ci proveremo». Sarà curioso vedere come l'allenatore biancorosso deciderà di schierare il Vicenza. Sulla base di questo, si capirà anche quale sarà la posizione di Scoppa. «Ho sempre giocato da play basso – spiega l'argentino -, è il ruolo che prediligo. Mi piace tenere la palla, giocarla e sono a disposizione. Ho un buon tiro ma giocando da regista basso non mi trovo spesso vicino all'area. Molto dipenderà da come l'allenatore ci vorrà far giocare». Dell'ambizioso Monopoli, Scoppa è stato capitano. «Bisogna arrivare in alto, tra le prime cinque – spiega -, i playoff in serie C sono difficili. Cercherò di fare il meglio possibile, qui voglio portare l'esperienza accumulata in tanti campionati diversi». Scoppa ha un curriculum molto ricco: cresciuto nelle giovanili del Boca (Verón, ex gialloblu, uno dei suoi "fari"), ha giocato in Portogallo, Ecuador, Finlandia, Argentina, Cile prima di sbarcare in Italia, nella stagione 2016-2017, a Catania. In Sicilia è nato suo figlio Feliciano, che dopo il ritiro riabbraccerà assieme alla moglie. «Li ho lasciati in Argentina, ma li aspetto qui a Vicenza con me». A Catania 31 presenze, a Monopoli 63 in due anni. Ora eccolo a Vicenza, che Scoppa in sbaglio, all'inizio della conferenza, chiama Piacenza. «Scusate, sto cercando di riprendere in mano l'italiano». Scusato, anche perchè con l'inglese (imparato in Finlandia), lo spagnolo e il portoghese se la cava benissimo. Ama la boxe (conoscerà il vicentino Rigoldi?) e il calcio italiano. «Spero di chiudere la carriera in Argentina, però prima voglio togliermi delle soddisfazioni qui». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Benedetti
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1