18 luglio 2019

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02.06.2019

Questioni di cuore, il mister è Di Carlo

L’applauso di Mimmo Di Carlo ai tifosi del Vicenza quando arrivò al Menti da avversario sulla panchina dello Spezia.   FOTO ARCHIVIO
L’applauso di Mimmo Di Carlo ai tifosi del Vicenza quando arrivò al Menti da avversario sulla panchina dello Spezia. FOTO ARCHIVIO

E alla fine Mimmo Di Carlo torna a casa. La panchina del Lane è sua. Dopo settimane di indiscrezioni, di passi avanti e indietro, ma che sempre avevano visto al centro un solo nome, quello appunto di Mimmo Di Carlo, ieri pomeriggio è arrivata l'ufficialità dallo stesso club biancorosso. I tifosi possono tirare un sospiro di sollievo, quello che pareva solo un bel sogno adesso è realtà. Firmato ieri il contratto che lo lega addirittura fino al 30 giugno 2022. E questi sono fatti, non parole. Fatti che danno fiducia perchè questa scelta significa programmazione, significa avere progetti importanti e seri. Il patron Renzo Rosso manda un messaggio chiaro, è come se avesse scritto nero su bianco: voglio riportare i colori biancorossi in alto, là dove meritano. D'altra parte lo ha detto dal primo minuto, mai girato intorno ai discorsi, come quando alla cena di Natale affermò: «Questa categoria di m...non ci appartiene». LA PRESENTAZIONE. Di Carlo, ma per tutti Mimmo, verrà presentato alla stampa e ai tifosi in quella che si preannuncia una serata memorabile martedì 4 giugno, allo stadio Menti. A dargli il bentornato a casa per l'occasione ci saranno Renzo Rosso e Paolo Rossi. E sempre nella stessa serata verranno presentate anche le nuove divise gara LR Vicenza/Lotto per la stagione 2019/20. In questa operazione di sicuro ha avuto un peso importante il nuovo direttore sportivo Giuseppe Magalini che ha con Di Carlo un rapporto di grande stima nato, e proseguito, ai tempi dell'entusiasmante esperienza a Mantova con il doppio salto di categoria. LAVORO DI TESSITURA. Il diesse è arrivato a Vicenza con l'idea Mimmo, idea che già la società aveva ben chiara, ed ha iniziato un lento lavoro di tessitura. Profetiche le sue parole rilasciate proprio al nostro giornale domenica scorsa: 'So solo che prima o poi nella sua carriera Di Carlo allenerà il Vicenza'. Insomma la strada da perseguire era delineata. Certo il club si era aperto delle vie di fuga, così qualche contatto era stato sviluppato con Paolo Zanetti, che pare ormai vicinissimo a chiudere con l'Ascoli, e con Massimo Pavanel, in piena corsa promozione in serie B con la sua Triestina. Dalla società in queste settimane nulla è trapelato anche perchè Di Carlo era legato al Chievo pure per il prossimo anno. Oggi però è facile immaginare che ci sia stato da una parte l'incontro tra il neo allenatore del Vicenza e il presidente del Chievo Campedelli, che lo ha evidentemente liberato da ogni vincolo, e dall'altra un faccia a faccia con lo stesso Renzo Rosso che non è certo uomo da chiudere contratti se prima non ha guardato negli occhi il suo interlocutore. IL DESTINO. Cinto davvero d'assedio Di Carlo perchè anche il direttore generale Paolo Bedin, che lo conosce dai tempi esaltanti vissuti al Vicenza fino alla notte magica del 29 maggio 1997 quando al Menti venne alzata al cielo la Coppa Italia, deve aver spinto non poco. Mimmo Di Carlo era una delle colonne portanti di quella squadra, allenata da Guidolin, con Gianni Lopez e Fabio Viviani. Gli amici di una vita. Un segno del destino visto che loro sulla panchina del Vicenza già si sono seduti, mancava lui, Mimmo: adesso non più, perchè da ieri è ufficialmente l'allenatore del Lane. Di Carlo sa bene che per Vicenza è un simbolo, sa che sulle spalle si è preso una grande responsabilità, perchè il pensiero di tutti è uno solo: se ha accettato vuol dire che ha avuto garanzie precise sui programmi futuri e sulla squadra che gli sarà consegnata. Così come non lo ha spaventato dopo essere arrivato alla serie A fare due salti indietro e ripartire dalla C. D'altra parte gli uomini veri si vedono proprio in queste circostanze dove prima ancora che la professionalità conta la forza di carattere. Adesso inizia il nuovo cammino biancorosso, l'anno zero è alle spalle. Buon viaggio Vicenza, vai lontano. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberta Mantovani
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
73
U. Triestina
67
Imolese
62
Feralpi Salò
62
Monza
60
Sudtirol
55
Ravenna
55
L.r. Vicenza Virtus
51
Sambenedettese
50
Fermana
47
Ternana
44
Gubbio
44
Albinoleffe
43
Teramo
43
Vis Pesaro
42
Giana Erminio
42
Renate
39
Rimini
39
Virtus Verona
38
Fano A.j.
38
Albinoleffe - L.r. Vicenza Virtus
0-1
Fano A.j. - U. Triestina
1-0
Feralpi Salò - Pordenone
2-2
Fermana - Sambenedettese
1-3
Giana Erminio - Vis Pesaro
3-3
Gubbio - Virtus Verona
1-0
Ravenna - Imolese
3-3
Rimini - Renate
0-0
Sudtirol - Monza
0-3
Teramo - Ternana
0-0