16 dicembre 2019

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01.11.2019

Porte aperte al Menti In dodicimila per tifare

Domenica lo stadio sarà aperto alle tifoserie senza restrizioni
Domenica lo stadio sarà aperto alle tifoserie senza restrizioni

C’è aria di derby e Vicenza torna capitale del calcio italiano. Se non proprio per quello che succederà sul rettangolo di gioco, senza nulla togliere agli interpreti del sentitissimo big match di Serie C in programma domenica alle 15 contro il Padova, soprattutto per quanto accadrà sugli spalti e nell’avvicinamento a un Menti blindatissimo. Ieri mattina la questura era particolarmente affollata, perché il calendario prevedeva Il Gos, gruppo operativo di sicurezza presieduto dal questore Bruno Failla che, oltre ad aver coinvolto gli agenti della polizia di Stato, i carabinieri della compagnia di Vicenza e gli effettivi della polizia locale, più di ogni altra cosa ha sancito la collaborazione tra le due società, L.R. Vicenza e Padova che si sono sedute una accanto all’altra per garantire che la partita fosse “aperta”. Aperta come una vera e propria festa che coinvolgerà 12.200 spettatori, con un Menti da tutto esaurito che ospiterà 1.300 padovani. «Parliamoci chiaro - ricorda Failla - Qui si partiva con tutti i presupposti per impedire ai tifosi ospiti di raggiungere lo stadio e invece la scelta è stata chiara ed è stata quella di consentire a tutti di godere di questo momento importante di sport. Ci auguriamo che le tifoserie comprendano il messaggio: ci auguriamo che lo stadio sia colorato, chiassoso e che il tifo sia all’altezza di una partita tanto importante ma non concederemo spazio per sgarri. Tolleranza zero per chi supera il confine della legalità». Anche perché l’ultimo “incontro” tra le due tifoserie non è stato certo cordiale nell’area di servizio “Montefeltro” vicino a Riccione. Tutto si è risolto con tensione ed uno specchietto rotto ma per quell’episodio sono arrivati 22 Daspo, dodici per i tifosi vicentini e dieci per quelli padovani. Giusto per rimarcare che non sono tollerate divagazioni dal tema della legalità. «Vogliamo che questa partita sia d’esempio per tutti gli stadi d’Italia», chiude Failla. Per quella che viene definita dal questore «la madre di tutte le partite» del campionato, il dispositivo di sicurezza è ancora in fase di completamento. È certo che saranno organizzati due “meeting point” per chi arriva da Padova: la stazione Fs per chi sceglierà il treno e il casello di Vicenza Est per chi, invece, si muoverà in auto. Da lì, anche grazie alla presenza di steward padovani, proseguirà il trasporto fino allo stadio. «La nostra direzione è quella di avere uno stadio aperto, pieno andando in un’unica direzione per un calcio passionale - spiegano le società intervenute con Paolo Bedin (dg vicentino), Fabio Pagliani e Massimo Candotti per il Padova -. Ai tifosi piacciono questo tipo di confronti e speriamo sia d’esempio per il calcio italiano» • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
39
Legnago Salus
33
Cartigliano
32
Adriese
31
Ambrosiana
31
Feltre
30
Mestre
30
Cjarlins Muzane
30
Union Clodiense Chioggia
29
Luparense
25
Delta Rovigo
24
Belluno
24
Montebelluna
24
Este
22
Chions
22
Caldiero
20
Villafranca Vr
14
Tamai
10
Vigasio
10
San Luigi
9
Adriese - Villafranca Vr
5-1
Ambrosiana - Delta Rovigo
2-1
Belluno - Montebelluna
0-1
Campodarsego - Mestre
0-0
Cartigliano - Caldiero
1-1
Cjarlins Muzane - Tamai
2-1
Legnago Salus - Chions
2-0
Luparense - Feltre
2-3
San Luigi - Vigasio
3-2
Union Clodiense Chioggia - Este
2-1