20 novembre 2019

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30.09.2019

Lane, tre punti d’oro in Barba alle difficoltà

Eugenio Marzotto INVIATO A VERONA La vinci con un guizzo e la giochi come una squadra di terza serie che spara palloni in tribuna, fa tanti falli e soffre più del pensabile. Vero che qui aveva perso la Triestina, ma il gioco del Lane, quello da applausi al Menti sul campo veronese si è visto poco. Teniamoci il Barba capace di punire una Virtus che ha fatto bene quello che doveva fare e adesso si riparte dai tre punti e da quell’esultanza dei biancorossi a fine partita sotto la curva che sa di urla liberatorie, come quando si compie un’impresa. C’è il Borgo Venezia da affrontare e un Padova in fuga dopo l’ennesima vittoria. L’aria di primavera non basta allo stadio Gavagnin-Nocini a stemperare il senso di responsabilità. Qui il Vicenza deve vincere e basta per la classifica, per il blasone, per una rosa dieci volte superiore a quella della Virtus Verona e per quei 650 tifosi che hanno provocato la paralisi del quartiere con un apparato di sicurezza da big match tra steward severi e poliziotti attenti a chi entra nell’area rossa. Dall’altra parte la squadra di Gigi Fresco, mister-presidente tuttofare, che in una settimana ha fatto saltare le panchine di Imolese e Triestina e che davanti sfodera bomber Odogwu, quattro reti e una gran voglia di dimostrare che in C ci può stare. Di Carlo cambia le carte come aveva annunciato, la sorpresa è che barba bomber Marotta stavolta parte dalla panchina e che davanti tocca all’inedita coppia Saraniti-Guerra. Gli ultrà intanto dettano la linea “devi vincere” cantano dalla curva ferrata alle spalle di Sibi Sheikh, portiere di una Virtus che nei primi minuti gestisce l’intensità del Vicenza che mostra la qualità che ha. E allora al 7’ su cross di Zonta c’è la testa di Saraniti, la palla arriva a Rigoni che sempre di testa colpisce ma la palla viene rinviata sulla linea. Al 24’ l’episodio chiave: espulso Danieli per doppia ammonizione per fallo su Barlocco e due minuti dopo il gol che sblocca il risultato. Saraniti (tra i migliori) guadagna un fallo sulla trequarti, su punizione arriva il cross dalla destra, sponda di testa sempre del numero 29 e Zonta arriva per l’1-0. Gol sotto la curva biancorossa. Ma non si può mai stare tranquilli e allora al 30’ Odogwu fa fuori Cappelletti in velocità sulla sinistra, mette in mezzo e Magrassi la mette dentro con una facilità preoccupante. Il contraccolpo c’è, tre minuti dopo Odogwu (quanto servirebbe all’Arzignano) si inventa il gol della domenica in rovesciata ma l’arbitro ha già fischiato per un fallo. La prima bella azione del Vicenza arriva al 42’, scambio Jack-Barlocco, cross arriva Guerra in velocità ma il difensore tampona a due passi da Sibi. Finisce il primo tempo 1-1 ed è un risultato giusto. SECONDO TEMPO. Si riparte con Vandeputte al posto di Zonta, esce l’uomo del gol, entra una mezzala trequartista con Jack a sinistra e Rigoni in regia a prendere per mano una squadra finora pericolosa in rare occasioni. La Viruts fa paura al 7’ per un’azione di Magrassi che fa fuori Padella e poi protesta per un rigore che sembra non esserci. Poi Mimmo si gioca la carta Zarpellon-Marotta al posto di uno spento Jack e di un timido Guerra, ma è dietro che si balla troppo. Al minuto 18 gol del numero 18 con un lampo da numero 1. Marotta si va a prendere la palla al limite dell’area, punta il difensore, doppio passo e tiro con la palla che finisce alla sinistra di Giacomel (entrato nel secondo tempo per infortunio di Sheikh). Ci voleva una magia ed è arrivata, esultanza sotto le tribune dei giocatori con dedica. Al 27’ esce Rigoni, entra Pontisso e si capisce che ci sarà da soffrire fino alla fine, Padella non riesce a tenere Odogwu (il migliore della Virtus) e si becca un’ammonizione. Il copione è scritto, il Lane amministra il risultato cercando l’imbucata giusta, Borgo Venezia tenta di rubare palla per ripartire. E lo fa con il solito ex Arzignano che costringe al fallo Cinelli al minuto 33, espulsione del numero 8 e gli spettri che si aggirano al Gavagnin-Nocini perché la Virtus è viva e ci crede a tal punto che stavolta è il Lane che si chiude e riparte con Marotta che fa tutto da solo in velocità e si fa anticipare d’un soffio da Giacomel. Al 36’ entra Scoppa per Saraniti, messaggio al gruppo: tenere palla e soffrire come fa Vandeputte che copre da terzino aggiunto in tante occasioni. Quattro minuti, la Virtus è sempre lì e viene ammonito pure Scoppa a tre minuti dalla fine, punizione pericolosa di Danti, Grandi c’è. È finita, tre punti d’oro, valgono quelli in una serata con tante ombre. •

Eugenio Marzotto
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
31
Cartigliano
28
Adriese
25
Union Clodiense Chioggia
24
Legnago Salus
24
Cjarlins Muzane
24
Mestre
23
Luparense
21
Feltre
21
Chions
19
Este
19
Ambrosiana
19
Caldiero
18
Montebelluna
17
Delta Rovigo
15
Belluno
15
Villafranca Vr
12
Tamai
7
Vigasio
7
San Luigi
6
Ambrosiana - Caldiero
1-1
Belluno - Cartigliano
0-2
Campodarsego - Adriese
2-1
Cjarlins Muzane - Villafranca Vr
4-3
Delta Rovigo - Feltre
1-1
Luparense - Legnago Salus
2-3
San Luigi - Mestre
1-2
Tamai - Montebelluna
0-2
Union Clodiense Chioggia - Chions
3-2
Vigasio - Este
1-4