20 novembre 2019

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14.10.2019

Lane, in 15 minuti persi tre punti

La delusione dei giocatori dopo il secondo gol del Piacenza arrivato da un tiro fuori area da parte di Della Latta.  FOTOSERVIZIO ANTONIO TROGUI giocatori salutano i seicento vicentini giunti a Piacenza e sorretti anche dai tifosi della Cremonese
La delusione dei giocatori dopo il secondo gol del Piacenza arrivato da un tiro fuori area da parte di Della Latta. FOTOSERVIZIO ANTONIO TROGUI giocatori salutano i seicento vicentini giunti a Piacenza e sorretti anche dai tifosi della Cremonese

Giancarlo Tamiozzo INVIATO A PIACENZA Eh no, così non ci Piace proprio. Il Vicenza cade dopo 9 giornate e lo fa nel peggior modo possibile, regalando al Piacenza al 92’ una partita che avrebbe potuto – e dovuto - essere vinta o almeno pareggiata. A lungo in vantaggio grazie a un rigore trasformato da Marotta, i biancorossi di Di Carlo sono stati raggiunti e superati dai biancorossi di Franzini che possono festeggiare grazie a due reti assolutamente evitabili (soprattutto la prima, nata da una brutta uscita di Grandi). Il Lane, a cui non è bastato il generoso sostegno di circa 600 tifosi vicentini, supportati da una quarantina di “gemelli“ cremonesi, torna da questo lembo di Emilia che quasi diventa Lombardia con un pieno di rimpianti. Prima di tutti viene da sbranarsi le unghie a leggere la classifica: con una vittoria il Vicenza sarebbe stato secondo a un punto dal Padova, avrebbe tenuto dietro la Reggiana (di scena al Menti domenica prossima) e avrebbe scavato un solco tra sé e il Piacenza. Non è andata così e questa è una disdetta. Per carità, siamo a metà ottobre e mille cose possono ancora accadere, però il risultato della Galleana brucia. Anche perché c’è un’altra considerazione da fare: una squadra che punta a vincere il campionato una partita così la mette in ghiaccio. Una volta in vantaggio la vince, o quantomeno la pareggia. Si sono pagati degli errori individuali, certo, ma il Vicenza ha comunque due colpe: non aver ammazzato la gara e aver concesso al Piacenza (almeno a tratti) una libertà d’azione che alla fine è costata cara. E così al Garilli il Vicenza perde l’imbattibilità. DA MAROTTA A MAROTTA. Prime schermaglie dopo pochi minuti: al 3’ una girata dell’ex Sestu si perde sul fondo, un minuto dopo un tiro da fuori di Pontisso termina a lato. Al 12’ un rasoterra dalla distanza di Marotta (regista del Piacenza) finisce sul fondo, un minuto dopo Barlocco, altro ex, si incunea sul lato sinistro dell’area a termina a terra dopo un contatto con Della Latta. L’arbitro indica il dischetto e il Vicenza fa registrare un “cambio della guardia“ fra i rigoristi: batte Marotta e non Giacomelli. Il barbabomber lascia di pietra Bertozzi e con un tiro non forte ma precisissimo manda il pallone nell’angolo basso a destra (14’). La parte restante del primo tempo lascia capire come sarà il resto della partita: il Piacenza ci prova senza però pungere troppo, il Vicenza gestisce e (ahinoi) non trova la determinazione per realizzare quella seconda rete che con ogni probabilità avrebbe consentito il sacco della Galleana. Al 21’ una conclusione da destra di Sestu finisce fuori; stessa sorte per un tentativo di Cacia al 26’. Due minuti dopo Milesi ha un ottimo pallone sul lato destro dell’area ma per fortuna anziché tirare mette in mezzo per… nessuno. Questo è il momento migliore del Piacenza: al 29’ El Kaouakibi colpisce di testa in area e manda oltre la traversa, quattro minuti dopo il sempiterno Cacia con una gran torsione di testa mette in area di poco. Il Vicenza si fa vivo con Padella al 38’ (anticipato dal portiere) e con Giacomelli al 40’ (gran tiro da fuori che esce di poco). Proteste dei piasentein al 43’; punizione da destra di Corradi, Giacomelli tocca in area. Con un braccio secondo il Piace, in maniera regolare secondo l’arbitro. Al 46’ il Lane sciupa una grande occasione: Arma ha un bel pallone sul lato destro dell’area ma perde l’attimo buono. Un minuto dopo Cappelletti è bravissimo a chiudere su Corradi: un salvataggio che vale come un gol. MA NO, COSI’ NO. La ripresa comincia con il Vicenza in avanti e al 2’ Giacomelli da fuori mette a lato. Al 4’ Cacia in rovesciata non trova lo specchio della porta, 10’ dopo un bel tiro al volo di Jack dal limite finisce oltre la traversa. La vittoria sembrerebbe in rapido e felice avvicinamento, e invece di lì a poco cambia tutto. Rapidamente e maledettamente. E così al 29’ Sestu dalla trequarti (da sinistra) mette un pallone in mezzo, Grandi esce male, Pergreffi colpisce di testa e il Piacenza pareggia. Un gol così, a difesa schierata. Ma il peggio deve ancora venire. Di Carlo sente aria di burrasca, toglie una punta (Arma) e inserisce un difensore (Bizzotto), puntando così su un conservativo 3-5-2. Ma non basta per limitare i danni. Al 47’ rasoterra da destra da fuori di Della Latta e palla che si insacca nell’angolino opposto. Magnà fora tuto. E’ solo una sconfitta, niente drammi. Ma brucia, mamma se brucia... • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giancarlo Tamiozzo
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
31
Cartigliano
28
Adriese
25
Union Clodiense Chioggia
24
Legnago Salus
24
Cjarlins Muzane
24
Mestre
23
Luparense
21
Feltre
21
Chions
19
Este
19
Ambrosiana
19
Caldiero
18
Montebelluna
17
Delta Rovigo
15
Belluno
15
Villafranca Vr
12
Tamai
7
Vigasio
7
San Luigi
6
Ambrosiana - Caldiero
1-1
Belluno - Cartigliano
0-2
Campodarsego - Adriese
2-1
Cjarlins Muzane - Villafranca Vr
4-3
Delta Rovigo - Feltre
1-1
Luparense - Legnago Salus
2-3
San Luigi - Mestre
1-2
Tamai - Montebelluna
0-2
Union Clodiense Chioggia - Chions
3-2
Vigasio - Este
1-4