12 novembre 2019

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01.06.2019

La serie A, il Vicenza e le tante rivincite Il mondo di Alfonso

Alfonso tra i bambini del Sarcedo durante il trofeo YoungEnrico Alfonso ha conquistato la serie A con la maglia del Brescia
Alfonso tra i bambini del Sarcedo durante il trofeo YoungEnrico Alfonso ha conquistato la serie A con la maglia del Brescia

Il campo di Alte Ceccato come una casa. È lì che Enrico Alfonso ha costruito le sue promozioni, l'ultima in serie A con il Brescia, ma anche le delusioni e le sconfitte. «Se sono diventato un uomo e un calciatore è grazie alle botte prese sui denti. Anche quella subìta a Vicenza mi è servita». Ma prima di togliersi i cosiddetti sassolini, il 31 portiere delle “Rondinelle”, originario di Padova ma di fatto cresciuto nel Vicentino, non ha fatto che abbracciare i suoi vecchi dirigenti in occasione del primo trofeo Young Sport organizzato da Il Giornale di Vicenza in collaborazione con l'Alte. Alfonso domenica è stato l'ospite speciale durante le premiazioni. I ragazzi gli hanno chiesto autografi e selfie a tutto spiano. Lui non si è sottratto ma anzi li ha cercati con lo sguardo, con qualche giovane numero uno si è addirittura complimentato per gli interventi. Una star, umile però. Il red carpet, il suo ex campo, l'ha attraversato con grande emozione quando è stato il momento di premiare. I RICORDI. «Abitavo esattamente dietro al campo – ha raccontato tra una finale e l'altra del torneo -, lo vedevo al mattino quando andavo a scuola e alla sera quando rientravo dagli allenamenti col Chievo. Era bello, perchè allora il calcio aveva una purezza che non c'è più. Altro che play station, si giocava all'oratorio oppure come facevo io si viveva al campetto di Alte, ci si allenava e si incontravano gli amici. Ho rivisto quasi la totalità dei dirigenti, molti di loro hanno giocato con mio padre nell'anno in cui l'Alte ha vinto il titolo juniores. Cosa ricordo di più? Il panino e l'aranciata che ci spettava al termine dell'allenamento. È bello vedere tutti questi bambini correre e divertirsi dietro ad un pallone». LA PROMOZIONE. «È stata una stagione meravigliosa – ha spiegato -, c'erano squadre maggiormente accreditate per il titolo, ma noi abbiamo avuto il merito di non mollare mai. Ha vinto la squadra che ci ha creduto di più. Tra l'altro tra mille difficoltà, come quella rappresentata dagli spogliatoi del centro sportivo di Torbole che ad un certo punto sono stati considerati abusivi; per permettere di effettuare i lavori ci siamo dovuti spesso allenare allo stadio». Con il Brescia Alfonso ha ancora due anni di contratto, ma attende di conoscere il suo futuro. «Vediamo se sarò riconfermato, ad ogni modo sono felice di aver centrato questo traguardo. E soddisfatto perchè in carriera mi sono sempre conquistato tutto da solo. Le botte sui denti mi hanno fatto crescere e ora mi godo il momento». Quella di Alfonso è stata un'escalation incredibile. Col Cittadella, prima di approdare al Brescia, aveva conquistato la serie B da protagonista. IL VICENZA. Era partito facendo la riserva. Alfonso, nella stagione 2013-2014, faceva il vice di Nicola Ravaglia in serie C, nell'anno in cui alla guida tecnica c'era Gianni Lopez. Il numero uno cresciuto ad Alte a poco a poco si è conquistato la fiducia, disputando i playoff contro il Savona (persi ai rigori in un Menti gremito). «Tornare a vestire la maglia del Lane? «È un pensiero che ogni tanto coccolo. Sentire tanti amici che mi chiedono di tornare mi fa venire voglia. Penso che un giorno potrei tornare, soprattutto per dare una mano nello spogliatoio. Sono felice – ha proseguito – che sia stata fatta una rivoluzione a Vicenza. Rosso è un imprenditore attrezzato. Purtroppo – ecco il sassolino – quell'anno a Vicenza qualcuno mi ostacoló, non voleva che giocassi e per questo decisi di andarmene». Il sogno: «Mi piacerebbe avere un figlio ma non sono fidanzato, mi manca la ragazza con cui condividere un progetto importante. Per quanto riguarda il calcio, il Lane e l'Alte sono nel mio cuore». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Benedetti
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
28
Adriese
25
Cartigliano
25
Luparense
21
Union Clodiense Chioggia
21
Legnago Salus
21
Cjarlins Muzane
21
Mestre
20
Feltre
20
Chions
19
Ambrosiana
18
Caldiero
17
Este
16
Belluno
15
Montebelluna
14
Delta Rovigo
14
Villafranca Vr
12
Tamai
7
Vigasio
7
San Luigi
6
Adriese - Vigasio
3-1
Caldiero - Union Clodiense Chioggia
0-1
Montebelluna - San Luigi
1-1
Cartigliano - Campodarsego
1-3
Chions - Luparense
1-1
Este - Delta Rovigo
0-0
Legnago Salus - Belluno
3-0
Mestre - Cjarlins Muzane
3-1
Feltre - Tamai
0-1
Villafranca Vr - Ambrosiana
2-4