18 giugno 2019

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28.03.2019

Il miglior Lane dell’anno esce tra mille rimpianti

Eugenio Marzotto INVIATO A MONZA Un pareggio che sa di impresa ma che ti sbatte fuori dalla Coppa Italia senza meritarlo. Il Vicenza gioca la migliore partita dell’anno contro tutti e tutto, esce tra gli applausi dei trenta tifosi vicentini al Brianteo e torna in città con la consapevolezza che si può fare meglio di quanto mostrato finora in campionato. Era una serata durissima: risultato dell’andata, condizione psicologica, uno stadio “riempito” dal Monza con la promozione sui biglietti e poi una rosa da serie B aiutata nella partita al Menti da quella decisione arbitrale “spropositata”. Davide contro Golia. Il Vicenza al nono posto in classifica contro la corazzata talentuosa, ricca e famosa come i suoi giocatori coperti d’oro. E poi non ci sono i tifosi biancorossi fermati dal prefetto di Monza. Allora tocca a Colella abbassare i toni del post-andata e alzare l’entusiasmo della sua truppa. In tribuna due uomini calvi con il giubbotto mimetico che vira sul rosso gridano le cose più feroci quando i ragazzi del Lane entrano in campo per il riscaldamento. Ce l’hanno con Giacomelli, Guerra e mister Colella per quanto dichiarato in settimana sui presunti «aiutini». Per tutta la partita si scaglieranno contro il Vicenza. Il clima è quello da battaglia in trincea, i bambini della scuola calcio fischiano l’ingresso dei giocatori del Lane e al nome di Giovanni Colella pronunciato dallo speaker, c’è un boato di “buuu” che neanche Balotelli. Il Brianteo rimane comunque semivuoto: curvetta del Monza con un migliaio di persone, tribuna delle grandi occasioni, distinti vuoti. E poi ci sono loro: una trentina di tifosi vicentini che vivono in Lombardia, la loro sciarpata è commovente. Meritano di vivere un miracolo sportivo. Si parte. Al 7’ Reginaldo entra in area e da sinistra sferra un destro a giro deviato che impensierisce Albertazzi. Al 9’ altro coro contro Colella. Il Vicenza sembra attento e gioca senza frenesia cercando le verticalizzazioni su Guerra e Jack mentre Zonta morde alle caviglie degli esterni bassi. Brividi al 13’, gol annullato a Reginaldo per fuorigioco su tiro di D’Errico parato da Albertazzi sul primo palo. Ma è dalla sinistra che arrivano i pericoli maggiori con D’Errico e Anastasio che spingono dalle parti di Salviato. Dopo 20’ il Monza ha preso le misure al Vicenza che tenta di giocare in velocità sbagliando troppi appoggi. Discesa al 25’, stavolta a destra con Lepore, Bizzotto lo trattiene: ammonito, sulla punizione conseguente palo esterno di Anastasio, il migliore del Monza. Guerra e Giacomelli devono fare gli straordinari con un pressing altissimo fino al portiere che al 27’ rischia la papera. È il momento più duro, il Monza tenta il forcing e ogni volta che supera la metà campo c’è da pregare Monte Berico. Al 33’ però il sigillo che segna un’annata storta, tiro di Lepore da 25 metri, rasoterra deviato da Bonetto, gol. Due minuti più tardi ennesimo pressing di Guerra su Marconi che cincischia con la palla, Simone si avventa come un falco e segna il pareggio. Urla nel silenzio dalla curva nord. Finisce il primo tempo, il Vicenza è sul pezzo. SECONDO TEMPO. Servirebbe un guizzo di Jack o l’assist di Curcio e al 3’ si fanno vedere con un contropiede che porta solo a un calcio d’angolo. Il Lane inizia come aveva finito il primo tempo, alto e con le linee dei reparti vicine. Al 6’ l’espulsione che sa di beffa. Bianchi fa un fallo su una ripartenza e l’arbitro estrae il cartellino rosso, ancora una volta “spropositato”. In campo la tensione è a mille, Paolo Bedin in tribuna è su tutte le furie. Una mazzata. Il Lane passa al 4-4-1 con Jack che si abbassa e al 18’ Curcio lascia il campo per Cinelli. Al 22’ il Vicenza trova equilibrio nonostante in dieci ed è addirittura padrone del campo. Al 26’ Arma per Guerra, Laurenti per Bovo, Davide Bianchi per Salviato. Peso e velocità per l’assalto finale dove ci saranno molte palle lunghe, si passa al 4-3-2, Colella ha scelto il momento in cui giocarsi tutto. Cinelli prende in mano il centrocampo, al 32’ Arma ha la palla buona ma spara alto. A 9’ dalla fine esce Zonta per Maistrello. Il Monza non gioca più, il Lane vuole fare la storia. Calcio d’angolo, testa di Negro che precede Arma, Fossati salva sulla linea all’83’. Mancava un niente a Davide per battere Golia. Al 42’ arriva il secondo giallo ad Armellino per un fallaccio su Giacomelli. Il Vicenza meriterebbe il gol per quanto fatto vedere, per la dedizione tattica, la personalità, il gioco, tutte cose che non si vedevano da mesi. Ed è un po’ come averla vinta questa partita. •

Eugenio Marzotto
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
73
U. Triestina
67
Imolese
62
Feralpi Salò
62
Monza
60
Sudtirol
55
Ravenna
55
L.r. Vicenza Virtus
51
Sambenedettese
50
Fermana
47
Ternana
44
Gubbio
44
Albinoleffe
43
Teramo
43
Vis Pesaro
42
Giana Erminio
42
Renate
39
Rimini
39
Virtus Verona
38
Fano A.j.
38
Albinoleffe - L.r. Vicenza Virtus
0-1
Fano A.j. - U. Triestina
1-0
Feralpi Salò - Pordenone
2-2
Fermana - Sambenedettese
1-3
Giana Erminio - Vis Pesaro
3-3
Gubbio - Virtus Verona
1-0
Ravenna - Imolese
3-3
Rimini - Renate
0-0
Sudtirol - Monza
0-3
Teramo - Ternana
0-0