23 settembre 2019

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25.03.2019

Il Lane fa tutto da solo Sogna e si fa rimontare

Giancarlo Tamiozzo INVIATO A BOLZANO È un pareggio che profuma di sconfitta. Perché è vero che a Bolzano contro l’Alto Adige il Vicenza nella sua storia aveva sempre perso. Ed è altrettanto fuori discussione la forza della squadra del valdagnese Paolo Zanetti. Ma non portare a casa una vittoria quando sei sul 2-0 a poco più di mezz’ora dalla fine è delittuoso, procura lancinanti crampi allo stomaco. Fa tornar su i canederli agli oltre 500 tifosi biancorossi che ieri avevano seguito la squadra. Prima della gara il centro di Bolzano era festosamente occupato dagli impagabili sostenitori vicentini. Né italiano, né tedesco. Nei bar e nei ristoranti si parlava solo in dialetto. C’era voglia di gita. C’era voglia di vittoria. E magari si voleva in qualche modo esorcizzare quella decisione-porcheria che impedirà ai tifosi biancorossi di essere al fianco della squadra mercoledì a Monza nel ritorno della semifinale di Coppa. È finita male, purtroppo. Come sette giorni fa contro la Triestina, due gol in pochissimi minuti (15’ e 18’ della ripresa) hanno messo in ginocchio il Vicenza. Stavolta almeno resta un punto. Ma resta anche tanta amarezza. POSITIVITA’. A Bolzano c’era anche il patron Renzo Rosso, che a fine gara ha incoraggiato il gruppo. «Abbiamo fatto molto bene – sono le sue parole – fino al 2-0. Poi, dopo aver subito la prima rete, c’è stata un po’ di paura. Comunque bisogna riconoscere che Turchetta ha fatto una gran giocata. Peccato, perché fino a quel momento eravamo messi bene in campo ed era tutto perfetto. Dobbiamo comunque mantenere fiducia e positività e andare con coraggio a Monza. Ci dispiace che i nostri tifosi non ci possano seguire e questo non ci aiuta, ma faremo il massimo per ribaltare il risultato». Bisogna però dire che l’umore dei tifosi a fine gara era pessimo. E si è visto anche uno striscione recante la scritta “Seeber bleibt in Bozen”, rimani a Bolzano. Un messaggio assai chiaro da parte degli ultras biancorossi. Soddisfatti invece i sostenitori dell’Alto Adige, che ostentavano vessilli tricolori e supportavano la loro squadra al grido di “Bolzano-Bolzano”. BELL’AVVIO. E dire che era cominciata così bene… Cinelli, tornato titolare dopo un po’ di tempo, calcia da fuori e Nardi è bravo ad alzare sopra la traversa. È angolo: sulla bandierina va lo stesso Cinelli, pallone nel cuore dell’area, Mantovani svetta di testa e il Lane è in vantaggio (9’). Al 23’ Fabbri calcia dal lato sinistro dell’area e colpisce l’esterno della rete. Col senno di poi è un brutto segnale: da quella parte della retroguardia, infatti, succederanno cose orribili. Per il momento si registra che Turchetta e Fabbri (quando sale da dietro) trovano sin troppo spazio. ILLUSIONE & AMAREZZA. La ripresa si apre con un tentativo di Stevanin: tiro da fuori are e pallone che termina oltre la traversa (4’). Cambio tattico all’8’: Zanetti toglie un centrocampista (Tait) e mette un attaccante esterno (Lunetta), passando al 4-3-3. Cosa potrebbe voler dire questo? Che il Vicenza rischia di soffrire dietro, ma nello stesso tempo che facendo superiorità in verticale avrebbe la possibilità di far male agli avversari. Detto fatto: al 13’ dalla trequarti grande verticalizzazione di Arma che libera Guerra; l’ex Feralpi entra in area e con un diagonale basso, forte e preciso da destra a sinistra batte Nardi. Partita finita? Magari… Il Vicenza comincia a ballare e a imbarcare acqua. Sulla destra Gianluca Turchetta si trasforma in una specie di GT7 che né Salviato prima, né Bonetto poi riescono a contenere. Al 15’ l’Alto Adige dimezza le distanze: cross da sinistra di De Rose e Romero in area (vanamente contrastato da Mantovani) segna di testa. Il Vicenza accusa il colpo, nella sostanza non c’è più. L’Alto Adige sente l’odore del sangue e raddoppia al 18’: pallone messo in mezzo da Turchetta, Lunetta sfrutta un rimpallo e di sinistro insacca. Al 33’ i padroni di casa potrebbero addirittura passare in vantaggio: erroraccio sulla trequarti di Mantovani e Stevanin, Lunetta si invola da solo verso la porta ma per fortuna calcia male e Grandi para. Colella fa qualche cambio “conservativo”, nel senso che c’è gente che i 90 minuti non li ha. E l’Alto Adige continua a premere: al 42’ Turchetta calcia da sinistra e il pallone esce, cinque minuti dopo una conclusione di De Cenco termina sull’esterno della rete. Il Vicenza si fa vedere solo al 49’: Bovo mette in mezzo da sinistra, girata di Curcio e pallone che finisce fuori. Intanto la Samb ha esonerato l’ex biancorosso Roselli.

Giancarlo Tamiozzo
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I gol del calcio dilettanti

Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Cartigliano
13
Union Clodiense Chioggia
9
Luparense
9
Ambrosiana
9
Adriese
9
Campodarsego
9
Legnago Salus
9
Caldiero
9
Cjarlins Muzane
9
Vigasio
7
Feltre
6
Mestre
5
Belluno
5
Delta Rovigo
5
Chions
4
Montebelluna
4
Villafranca Vr
4
Este
3
Tamai
2
San Luigi
1
Adriese - Tamai
2-0
Belluno - Cjarlins Muzane
0-1
Caldiero - Montebelluna
1-0
Campodarsego - San Luigi
1-0
Cartigliano - Delta Rovigo
3-0
Chions - Feltre
2-3
Legnago Salus - Este
1-1
Luparense - Ambrosiana
2-0
Union Clodiense Chioggia - Vigasio
0-0
Villafranca Vr - Mestre
1-2