19 agosto 2019

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18.07.2019

Il Lane con meno rivali Via Monza e Ternana

Lo “spauracchio” Monza è evitato, il Vicenza può puntare al vertice avendo una temibile contendente in meno. La notizia era nell’aria ormai da qualche tempo, e con il Consiglio Direttivo della Lega Pro di ieri ha assunto i crismi dell’ufficialità, incarnata nel comunicato n.47 pubblicato poco prima delle 18 con la suddivisione dei tre gironi di serie C 2019/20. Dopo i combattuti incroci dello scorso anno, le strade dei biancorossi berici e dei biancorossi brianzoli dunque si separano, dato che il club di Berlusconi e Galliani si “trasferisce” nel girone A, quello di nordovest, assieme a quasi tutte le formazioni lombarde tranne la sempre agguerrita Feralpi Salò B. DERBY PER IL PRIMATO? Sulla carta il Lane avrà le maggiori avversarie dirette a pochi chilometri di distanza. Oltre al Salò, la lotta per il primato potrebbe vedere la formazione di Di Carlo duellare con il nuovo Padova di Sullo, appena retrocesso dalla serie B, oltre logicamente alla Triestina di Pavanel, che dopo avere accarezzato il sogno della promozione, sfumato nella finale playoff persa con il Pisa, tenterà un nuovo assalto alla cadetteria. Senza dimenticare i bolzanini del Südtirol, che puntano all’ennesima stagione ad alti livelli nonostante l’addio del tecnico valdagnese Paolo Zanetti. Ad “intralciare i piani” delle big due formazioni venete determinate a dare battaglia per mantenere la categoria: il neopromosso Arzignano di Lino Chilese e la riammessa Virtus Verona di Gigi Fresco, entrambe con l’entusiasmo alle stelle e poco da perdere. TERNANA AL SUD. C’è un altro assestamento geografico interessante che potrebbe favorire il Vicenza. La Ternana, infatti, dopo il flop dello scorso campionato si ritrova nel girone meridionale, dove tenterà l’eventuale rilancio: una divisione ricca di piazze storiche ed ambiziose (dal Bari al Catania, passando per Reggina e Catanzaro), ma anche regno dell’incertezza, considerando la situazione molto precaria dell’Avellino (è atteso a breve un pronunciamento del Tribunale che potrebbe avviare la società al fallimento) e i ricorsi pendenti di Bisceglie e Cerignola, al momento estromesse dal campionato. Se uno dei due club venisse riabilitato, andrebbe a colmare la lacuna proprio nel girone C, l’unico con 19 squadre anziché 20. NOVITÀ EMILIANE. Gli aggiustamenti logistici hanno comportato l’annessione in blocco delle formazioni emiliane (oltre a quelle romagnole, che c’erano già) al girone B del Lane. I biancorossi quindi torneranno a sfidare il Carpi, appena retrocesso dalla B ma con un piano di ridimensionamento), e pure il Piacenza che ha sfiorato la vittoria del girone A lo scorso anno, oltre alle due ripescate di grande tradizione, Reggio Audace (l’ex Reggiana) e Modena. I granata e i gialloblu del thienese Mauro Zironelli, non si accontenteranno di disputare una stagione da comprimari. Lo stesso vale per un’altra neopromossa romagnola blasonata come il Cesena, mentre è difficile ipotizzare un nuovo campionato d’alta classifica per l’Imolese, splendida rivelazione dello scorso campionato, dopo che il tecnico Alessio Dionisi è approdato in B al Venezia. Aspettative non altissime anche per Ravenna, Rimini, Fano, Vis Pesaro, Fermana e per la Sambenedettese di uno stanco patron Fedeli. Ora l’attesa è tutta rivolta a giovedì 25 luglio: alle 18 nel salone d’onore del Coni verranno stilati i calendari del prossimo campionato, in partenza il 25 agosto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesco Guiotto
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