14 ottobre 2019

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31.05.2019

I primi dodici mesi di Rosso L’Anno Zero si è concluso

Il 27 luglio Renzo Rosso nella sede di Otb presenta il progetto LaneIl presidente del Vicenza Stefano Rosso con papà Renzo
Il 27 luglio Renzo Rosso nella sede di Otb presenta il progetto LaneIl presidente del Vicenza Stefano Rosso con papà Renzo

L’anno zero ora è compiuto, anche dal punto di vista cronologico. Ore 10 del 31 maggio 2018, esattamente un anno fa: il giudice Giuseppe Limitone sancisce la congruità dell’offerta da 1 milione e 100 mila euro grazie alla quale la holding Only The Brave di Renzo Rosso rileva le “ceneri” del fallito Vicenza Calcio, ponendo così la prima pietra del Lane del presente e del futuro. Ripercorriamo questi dodici mesi vissuti tra speranze e delusioni, programmazione lungimirante e primi risultati al di sotto delle aspettative, con la speranza che l’“anno uno” faccia davvero decollare l’ambizioso progetto biancorosso. LE FONDAMENTA. Le settimane per porre le fondamenta societarie e al contempo preparare l’imminente campionato sono febbrili. Il 18 giugno si svela la nuova denominazione societaria: L.R. Vicenza Virtus, un richiamo alla nobile tradizione del Lanerossi incarnata anche nel logo, con la stessa R in filo di lana del 1953. Dal punto di vista tecnico e dirigenziale, come preannunciato, il nuovo corso riparte dall’ex Bassano: il presidente Stefano Rosso, il direttore sportivo Werner Seeber, il responsabile del settore giovanile Michele Nicolin. A loro si aggiunge un manager vicentino “doc”, Paolo Bedin, che lascia la carica di direttore generale della Lega di Serie B per tornare in via Schio con il ruolo di dg. Per quanto riguarda la squadra sono confermati il tecnico del Bassano Giovanni Colella e il suo staff, con buona parte dell’ex rosa giallorossa. Tra i giocatori del Vicenza fallito, figurano solo Stefano Giacomelli e Davide Bianchi; gli altri innesti arrivano poco alla volta dal mercato. I TIFOSI RISPONDONO. Il ritiro ad Asiago si svolge in un clima di ritrovato entusiasmo, mentre come sede degli allenamenti vene abbandonato il centro tecnico Morosini di Isola Vicentina, alle prese con intricate vicissitudini fallimentari, e si scelgono i campi di Capovilla e Caldogno. Nel frattempo la campagna abbonamenti è da record: alla fine sono 7660 le tessere stagionali sottoscritte per il Menti, un dato unico in serie C. Dopo estenuanti rinvii per le beghe della giustizia sportiva, parte pure il campionato. La squadra di Colella dopo alcune giornate di rodaggio comincia ad esprimere un gioco aggressivo e convincente: spiccano le vittorie contro Monza e Feralpi Salò. A Fermo il 21 ottobre la prima sconfitta; il mese di novembre è in altalena. Dicembre inizia con una vittoria che pare una svolta positiva: il Lane si impone autorevolmente a Terni contro la squadra ritenuta più forte di tutto il girone. Ma è il canto del cigno. DELUSIONI IN CAMPO. Il mese prosegue con cinque partite senza vittorie, la piazza mugugna, e la società a Santo Stefano decide di cambiare allenatore. Il 27 dicembre Michele Serena rileva Colella, due giorni dopo debutta con una vittoria in extremis a Gorgonzola contro la Giana Erminio. È solo un’illusione. Dopo il mercato invernale la squadra non ingrana, anzi: le vittorie arrivano con il contagocce, le sconfitte brucianti si susseguono, e il 23 febbraio dopo l’umiliazione del ko a Verona contro la Virtus Vecomp Serena con grande dignità si dimette; al suo posto torna Colella, ma la stagione è ormai compromessa. Gli ultimi sogni di gloria si infrangono con l’eliminazione dalla semifinale di Coppa a Monza (28 marzo) e l’immediata uscita dai playoff a Ravenna (12 maggio): entrambe immeritate, ma specchio di una stagione con parecchi errori di programmazione e gestione. VERSO IL FUTURO. La compagine societaria, invece, si è nel frattempo arricchita di altre componenti di spessore. Ne fa parte anche il “mito biancorosso” Paolo Rossi, dal 28 novembre 2018 consigliere e ambasciatore del Lane. Il 18 febbraio 2019 si ufficializza l’ingresso dei nuovi soci nel club, in rappresentanza di grandi aziende vicentine e bassanesi; il 28 aprile la prima riunione del nuovo board, con la nomina del cda composto da Stefano Rosso, Ronny Bellotto, Lino Dainese, Rino Mastrotto, Paolo Rossi, Mauro Saponelli, Giuseppe Sabbadin, Denis Vigo e Renzo Rosso. Per quanto riguarda la programmazione tecnica, con la fine della stagione si è chiuso il rapporto con il ds Werner Seeber: a Giuseppe Magalini l’incarico di allestire una squadra in grado di disputare un campionato di vertice. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesco Guiotto
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Cartigliano
17
Luparense
16
Campodarsego
16
Adriese
15
Union Clodiense Chioggia
14
Caldiero
14
Ambrosiana
13
Legnago Salus
12
Cjarlins Muzane
12
Mestre
11
Feltre
10
Este
10
Vigasio
10
Belluno
9
Delta Rovigo
9
Chions
8
Villafranca Vr
8
Montebelluna
5
Tamai
3
San Luigi
1
Ambrosiana - Belluno
2-1
Montebelluna - Villafranca Vr
0-0
Cjarlins Muzane - Campodarsego
2-4
Delta Rovigo - Legnago Salus
2-0
Este - Chions
2-1
San Luigi - Adriese
1-6
Tamai - Cartigliano
2-2
Union Clodiense Chioggia - Luparense
1-1
Feltre - Caldiero
1-1
Vigasio - Mestre
1-2