19 agosto 2019

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07.07.2019

Garanzia Mimmo «Qui sono in A» E la Sud è in festa

La Coppa ItaliaSciarpe in esposizioneAnche le bandiere testimoniano la grande passione dei tifosiIl gruppo delle “Pazze del Lane” si è costituito a Bergamo dopo la vittoriosa gara con l’AlbinoLeffe«La mia Serie A è il Vicenza», ha detto l’allenatore Mimmo Di Carlo
La Coppa ItaliaSciarpe in esposizioneAnche le bandiere testimoniano la grande passione dei tifosiIl gruppo delle “Pazze del Lane” si è costituito a Bergamo dopo la vittoriosa gara con l’AlbinoLeffe«La mia Serie A è il Vicenza», ha detto l’allenatore Mimmo Di Carlo

La Coppa Italia è là, in fondo, bella come il sole. Decine di tifosi sono in coda sotto la Curva Sud per ammirarla e riammirarla. Una foto, due, un selfie con il trofeo conquistato dal Vicenza il 29 maggio 1997. Non vale meno la coppa del torneo di Viareggio che il Lane vinse sia nel 1954 che l'anno dopo. A fare da cornice, le sciarpe biancorosse di tutte le stagioni e a scendere, appese agli spalti dell'antistadio, le bandiere più rappresentative. Ieri è andata in scena la festa no stop della Curva Sud. Dalle 16 fino a tarda serata i tifosi, che intorno alle 19 hanno accolto con grande calore il tecnico Mimmo Di Carlo, hanno festeggiato come da tradizione con birre, hot dog e musica. Quest'anno la Curva, in collaborazione con la società che ha messo a disposizione i trofei della Coppa Italia e del Viareggio, ha proposto la mostra a cielo aperto con le sciarpe biancorosse delle varie annate. Il protagonista più atteso era naturalmente Di Carlo che è arrivato sotto la Sud accolto dai cori e avvolto nell'abbraccio di centinaia di tifosi. «La mia Serie A è il Vicenza - ha detto l’allenatore -. La società è la base di tutto, ci proveremo anno dopo anno, dobbiamo sostenere la proprietà e tutta la squadra. I protagonisti - ha poi concluso rivolto ai tifosi - siete voi. Forza Vicenza». Non solo vicentini, ma anche quelli gemellati, di Pescara, Reggiana, Cremonese, Udinese, Metz (Bruno, Jean, Arnaud e Lulu) hanno riservato all'allenatore un'accoglienza speciale. «Avere qui Di Carlo è un grande piacere – le parole dell'ultrà Filippo Bertoncello -, sapevamo che ci teneva molto a venire. Vorremmo organizzare, in vista del ritiro, una bella giornata per la tifoseria, come si faceva una volta. Il mercato? È questione di strategie . Speriamo che quella del Vicenza sia azzeccata per poter fare un campionato da protagonista». Angelo Barbaro (Prime Uve) lancia il suo slogan: «Punterei sui migliori sconosciuti». Il riferimento è al mercato in entrata. «I nomi importanti non sempre sono una garanzia. Il valore della società, la competenza dei dirigenti, si misurerà sulla loro capacità di scovare giocatori bravi e intelligenti». Qualche tifoso dà già per fatto l'arrivo di Padella: «Con lui, difesa impermeabile. E poi attendiamo un bomber da 20 gol». Venanzio Zanini è un tifoso doc, rappresenta il club degli Ospedalieri. Ha fiducia. «Il progetto c'è, non conosco molto i giocatori ma io e mia moglie, pure lei grande sostenitrice, pensiamo che sia soprattutto una questione di volontà e ardore. La penso come l'ex presidente Dalle Carbonare: “i calciatori devono essere prima di tutto uomini”». Tifosi del “Delfino” scatenati, Teste quadre (Reggiana) idem. Parte anche qualche fumogeno. Arrivano anche quattro tifose speciali che quella volta, dopo la vittoria a Bergamo contro l'AlbinoLeffe, si sono unite e riconosciute sotto il nome “Pazze del Lane”: indossano una maglietta bianca in cui sta scritto "Bisogna cRederci". Il gruppo, che frequenta anche gli allenamenti di Capovilla, è formato da Patrizia, Luigina, Stefania, Maria Grazia e Anna che ieri ha compiuto gli anni. Ce la metteranno tutta per portare fortuna a Di Carlo e ai suoi ragazzi. Sulle prime operazioni di mercato Alessandro Brunato, vicepresidente del club biancorosso La Baita, è scettico. «Mi aspettavo subito un colpo forte ma attendiamo con fiducia, intanto la difesa pare fatta. Mimmo è il top ma c'è la convinzione che per una promozione bisognerà aspettare. Nel frattempo buon lavoro a Di Carlo e allo staff». Con lui c'è anche il figlioletto Luca. Ha fatto due trasferte, a Bolzano e Gorgonzola, e pare intenzionato a ripetere l'esperienza per sostenere i biancorossi e il suo beniamino, «Giacomessi». La festa accoglie anche il sindaco Francesco Rucco e l'assessore allo sport Matteo Celebron. La musica, grazie a Mezzi Pieni e Buffa dj, continua a battere.

Marta Benedetti
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