17 giugno 2019

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08.04.2019

Curcio illude il Vicenza Il Teramo lo riprende

Il tiro con cui Alessio Curcio ha portato in vantaggio al Vicenza al 9’. FOTOSERVIZIO ANTONIO TROGU
Il tiro con cui Alessio Curcio ha portato in vantaggio al Vicenza al 9’. FOTOSERVIZIO ANTONIO TROGU

Eugenio Marzotto INVIATO A TERAMO Pareggio, nono posto in classifica e la consapevolezza che questa squadra più di così, in queste condizioni fa fatica a fare. Senza Giacomelli è un Vicenza spuntato e che non ha mai il guizzo giusto davanti ad un Teramo che si difende in nove prima di ripartire in cerca di fortuna. È andata come doveva andare, un Vicenza a fare la partita per settanta minuti e che ha rischiato però di perderla. Nono posto consolidato con quattro gare ancora da giocare, il Gubbio in arrivo al Menti e poi si vedrà. Da via Schio al Bonolis di Teramo si vive un po’ alla giornata. In tribuna a Teramo c'è anche Giovanni Lopez, l'epico capitano del Vicenza di Guidolin a ricordarci da dove arriviamo, mentre il ds Seeber e il dg Bedin osservano a bordo campo il riscaldamento di una squadra che ha bisogno come il pane di continuità. La vigilia è quella che porta a toccare ferro: Giacomelli ha un risentimento muscolare, Grandi un fastidio alla caviglia. Al loro posto Colella sceglie Albertazzi e Arma. Sono 112 i tifosi biancorossi che si sono fumati 500 chilometri di autostrada per essere qui. Nei primi minuti è il Teramo a farsi pericoloso, al 6' incursione da destra, scivolata di Bizzotto a chiudere. Al 9' il cielo aiuta i biancorossi, Curcio prende palla sulla trequarti, controlla, tira, la palla rimbalza davanti al portiere che non trattiene, la papera di Pacini vale l'1-0 per il Lane. Al 10' altro gol, stavolta annullato. Schema da calcio d'angolo, palla per Curcio che tira al volo, rete. Ma sulla traiettoria c'era Guerra e l'arbitro fischia. Al 16' c'è un rigore per il Teramo che l'arbitro non vede, Infantino si gira in area, tira, ma trova la mano di Stevanin e l'arbitro fa proseguire. Il Bonolis diventa una bolgia e in campo i nervi affiorano. Dopo 20 minuti ci sono già due ammoniti per parte. Le sovrapposizioni di Ventola a destra fanno male a Stevanin, in mezzo Proietti governa palloni su palloni, mentre il Lane riparte sempre con Arma a ricevere basso e Guerra a infilarsi tra le linee. In mezzo Cinelli è impegnato più a contenere con Bianchi più reattivo, insieme ad un Curcio che cerca di dare qualità alle ripartenze. Non è un bel Vicenza ma tant'è. E allora al 30' su una ripartenza del Teramo arriva il pareggio, Proietti si libera di Bizzo e apre dalla parte opposta per Celli che fa venti metri da solo e fa partire un sinistro senza opposizione da parte di Salviato, Albertazzi battuto. Al 38' altra palla gol per il Teramo, Spinozzi si mangia il raddoppio su cross di Ventola, palla alta. Il Lane soffre troppo sulle fasce, ma non è una novità. SECONDO TEMPO. Nessun cambio e il cielo sa quanto servirebbe Giacomelli. Il Vicenza entra in campo alzando i ritmi, Guerra si muove di più e Curcio corre su tutta la linea di centrocampo, Zonta lavora ai fianchi degli esterni. Il Vicenza tenta di giocarla la partita mentre il Teramo si difende e riparte, ma è quando il Lane abbassa il ritmo che soffre. Al 15' Colella cambia, Stevanin (ammonito) fuori per Martin, tatticamente non cambia niente, solo che al 17’ Infantino sulla fascia di Martin trova lo spazio per tirare indisturbato, palla in curva. Mentre i tifosi del Lane chiedono alla squadra di non mollare. Al 23' è il momento di Giacomelli, l'uomo che qui temono più di tutti, considerando le offese che si prende all'ingresso, ma è con lui che la squadra alza il baricentro. Il Vicenza è superiore tecnicamente e tenta di mostrarlo con qualche giocata in velocità, perfino Salviato si spinge in avanti in tandem con Zonta, tanto lavoro ma davanti non si tira. E allora al 32' Colella si gioca la carta Zarpellon con tutta la sua freschezza e Maistrello a fare da torre, fuori Guerra e Curcio tra i migliori. Ma è evidente che davanti si fa una fatica pazzesca nonostante tante palle lavorate, la lucidità manca. A 10’ dalla fine quello che un tempo si sarebbe definito “uno scialbo pareggio” si materializza in campo figlio di tanti errori e di una mancanza di fluidità di manovra. Intanto il presidente del Teramo, Luciano Campitelli, urla come un ultrà vero, contro l'arbitro, contro i nostri. Un uomo verace, sanguigno, capace di qualsiasi metafora che ha a che fare con il lavoro più antico del mondo. Al 44' un'incursione di Jack su lancio di Zarpellon è una delle più belle cose viste al Bonolis, ma finisce tutto in calcio d'angolo. Si soffre fino alla fine, è pareggio. Giusto, figlio di una partita tra due squadre che si equivalgono da decimo posto o giù di lì. Perché è questo il valore di un Vicenza che ha fatto troppo poco per vincere una gara che poteva anche perdere. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Marzotto
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
73
U. Triestina
67
Imolese
62
Feralpi Salò
62
Monza
60
Sudtirol
55
Ravenna
55
L.r. Vicenza Virtus
51
Sambenedettese
50
Fermana
47
Ternana
44
Gubbio
44
Albinoleffe
43
Teramo
43
Vis Pesaro
42
Giana Erminio
42
Renate
39
Rimini
39
Virtus Verona
38
Fano A.j.
38
Albinoleffe - L.r. Vicenza Virtus
0-1
Fano A.j. - U. Triestina
1-0
Feralpi Salò - Pordenone
2-2
Fermana - Sambenedettese
1-3
Giana Erminio - Vis Pesaro
3-3
Gubbio - Virtus Verona
1-0
Ravenna - Imolese
3-3
Rimini - Renate
0-0
Sudtirol - Monza
0-3
Teramo - Ternana
0-0