28 febbraio 2020

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12.05.2018

«Compro il Vicenza e l’unisco al Bassano»

Renzo Rosso
Renzo Rosso

di «Mi sento in obbligo di dare una mano a diecimila tifosi e ad un territorio che ha dato tanto a me e alle mie aziende, sento l'orgoglio di poter mettermi a disposizione di una società con 116 anni di storia, del Vicenza che è un patrimonio del calcio nazionale». Con queste parole Renzo Rosso mi congeda dai suoi uffici a pochi metri dal Ponte di Bassano. Mister Diesel ha voluto annunciare attraverso il Giornale di Vicenza la sua decisione di scendere in campo per acquisire il ramo d'azienda del Lane. «Poco prima delle dodici alcuni professionisti per conto di Otb, la società capogruppo della mia holding, hanno presentato alla cancelleria del tribunale fallimentare di Vicenza una busta contenente un assegno circolare per una somma importante e una lettera che elenca le condizioni in base alle quali sono pronto a rilevare il Vicenza calcio». Presidente Rosso, perché non ha aderito alla asta che si è chiusa ieri l'altro senza alcuna offerta? In base alle norme federali, avendo già il controllo del Bassano Virtus, che milita nello stesso campionato del Vicenza, non potevo partecipare alla gara pubblica, i miei consulenti mi hanno però spiegato che in questa fase, dopo due aste deserte e in assenza di nuovo bando, potevo inserirmi con una proposta di acquisto extra gara. Preso atto dell'immobilismo che c'è che disegna un orizzonte di grave incertezza nel futuro della società biancorossa ho deciso di muovermi. Chi mi conosce sa che mi piace la concretezza dell'agire, quindi l'offerta è concreta e la cifra scritta sull'assegno circolare è tale da garantire al curatore fallimentare di terminare in maniera soddisfacente l'esercizio provvisorio, insomma è di poco inferiore al valore indicato nella prima asta. La proposta è irrevocabile e pone alcuni limiti temporali, scadrà a fine maggio, appena terminate le gare dei play out, e la vendita deve essere perfezionata entro metà giugno, appena terminerà la stagione di serie C. Presidente, e se malauguratamente il Vicenza dovesse perdere lo spareggio e retrocedere? Io ho indicato al tribunale la mia volontà di acquisire il Vicenza qualunque sarà l'esito dei playout e alla cifra che ho indicato, non faccio differenze sia che alla fine sia serie C o serie D, non intendo speculare sull'esito del risultato sportivo. Sono pronto ad acquisire la storia della società biancorossa, coppe, trofei e prestigio compresi, il marchio, gli accordi in essere circa l'utilizzo dello stadio, una parte dei dipendenti, ma soprattutto il settore giovanile, perché nel mio progetto il vivaio deve diventare un valore tecnico ed economico indispensabile per la gestione e crescita del sodalizio. In qualche modo i contenuti e le condizioni della proposta di acquisto svelano i profili di quella che è l'idea, innovativa, a cui Renzo Rosso sta già lavorando. Cosa nascerà, cosa possono aspettarsi i tifosi? Vicenza e Bassano diventeranno una sola società e la stessa squadra di calcio. Non mi piace che si parli di fusione, ma di alleanza. Nel mio progetto nulla sparisce, nessuno può pensare o permettersi di cancellare e nemmeno offuscare la storia di due club così gloriosi. Come è già più volte avvenuto nel mio gruppo di moda anche stavolta le due realtà diventeranno un “unicum”, parti integrate di un progetto innovativo, nel quale il Vicenza e il Bassano avranno dignità e ruoli ben precisi. Rosso, la squadra che verrà, però, dovrà giocare in uno stadio e indossare una maglia con colori sociali certi. Quali? Voglio essere chiaro, la nuova squadra godrà del titolo sportivo del Bassano, in pratica giocherà nel campionato dove alla fine sarà iscritta la Virtus, e disputerà le partite casalinghe nel mitico stadio Romeo Menti. Per quanto riguarda la maglia da gioco sarà ovviamente biancorossa, ma metterò al lavoro i miei stilisti e designer di moda, perché studino una casacca dove accanto ai colori del Lane risalti anche l'accento bassanese. Mister Diesel sta già giocando la sua nuova partita, la passione per il calcio si avverte, è avvolgente. Rosso la sua più che una soluzione è un programma aziendale, ma perchè possa diventare realtà sarà necessario ottenere il parere favorevole del tribunale fallimentare. Sono convinto che la mia proposta sia l'unica in grado di salvare e dare una progettualità solida al Vicenza calcio, è ovvio che nel caso il tribunale decidesse di avviare il terzo bando l'offerta decadrebbe, perché noi non possiamo partecipare all'asta. Sono fiducioso che tutto si risolverà per il meglio e che il nuovo progetto si presenterà ai nastri di partenza della prossima stagione calcistica. Qual è la società che le piacerebbe replicare? Sono ambizioso e quindi mi auguro che la nuova realtà possa diventare un modello da imitare nel sistema calcio. Guardo con interesse a gestioni sane e lungimiranti come quelle di diversi club inglesi o della Juventus. Altra società che mi intriga è l'Atalanta, per come ha saputo far interagire settore giovanile e prima squadra. È noto che lei anche a Bassano ha preteso di plasmare un vivaio che partisse dalla collaborazione con le società che rientrano nell'area di riferimento della Virtus, ma non dimentichi che la società bergamasca investe diversi milioni nelle squadre giovanili. Ed è la strada giusta, ma non si può prescindere dalle rete, dai buoni rapporti con i club di tutto il vicentino e delle province confinanti. Sono pronto ad investire nei prossimi anni cifre adeguate per strutturare settore giovanile e prima squadra in modo da poter dare l'assalto alla B. Stadio, non mi dica che non è interessato a questo capitolo immobiliare? Le società del futuro debbono essere proprietarie dell'impianto dove giocano, io avevo pensato ad un progetto anche per Bassano, il Mercante fra due anni non sarà più agibile per i campionati professionistici, ma non sono riuscito ad instaurare un dialogo definitivo con l'Amministrazione comunale. Intendo ripartire con le mie idee a Vicenza, ma conservando il Menti per renderlo moderno e funzionale alle esigenze della società di calcio, dei tifosi e anche della città. Insomma dobbiamo prepararci alla nuova squadra della famiglia Rosso? La parola più importante adesso spetta al tribunale, ma il mio progetto mira a dar vita ad una società di calcio che nascendo da una moderna alleanza crei identità e senso di appartenenza e rappresenti il territorio, tutto il territorio, senza disperdere energie. Né quelle affettive né quelle economiche. Insomma i tifosi, coloro che amano il calcio, potranno tifare per una squadra ambiziosa, gli imprenditori, le stesse associazioni di categoria, avranno la occasione di scendere in campo al mio fianco per dare lustro allo sport, al calcio vicentino. Io comincio, vorrei fare il capofila, ma auspico che siano in tanti a salire “a bordo” della nave che a breve potrebbe solcare il mare. Tra un sorso di the e la risposta ad una telefonata dei suoi legali, mister Diesel confida che in passato una sola volta si era avvicinato al Vicenza calcio. Lo interpellarono gli inglesi dell'Enic, ma non se ne fece nulla. Cosa pensa di poter portare Rosso nel calcio del futuro? Lo stesso entusiasmo e passione che venti anni fa mi ha fatto decidere di rilevare il Bassano, che oggi è ritenuto uno dei club italiani meglio organizzati e gestiti. Porto il mio stile, la capacità di saper delegare e responsabilizzare chi fa questo lavoro. Io non mi sono mai intromesso nelle scelte tecniche e ne sono orgoglioso. Rosso è un imprenditore dai mille impegni, ma non smetterebbe di parlare di calcio, di quello del futuro prossimo in particolare. Nel frattempo il suo Bassano vince, e lui esulta, ma le ultime parole sono per il suo, forse, Vicenza. «Tifo per i ragazzi di Zanini - dice - debbono evitare che il Lane scenda in quarta serie, una categoria mai conosciuta in 116 anni di storia». Nel caso l'impianto di risalita è pronto, a metterlo in funzione serve il parere del tribunale fallimentare che, certo, deve tenere conto dell'interesse dei creditori e, perché no, anche dei tantissimi tifosi che cominciano a vedere un cielo rosso-speranza sopra il Menti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

LUCA ANCETTI
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
54
Legnago Salus
49
Ambrosiana
48
Union Clodiense Chioggia
47
Mestre
45
Adriese
44
Feltre
44
Cartigliano
42
Cjarlins Muzane
42
Luparense
37
Caldiero
37
Este
36
Chions
35
Belluno
34
Delta Rovigo
31
Montebelluna
30
Vigasio
30
Tamai
22
San Luigi
21
Villafranca Vr
17
Ambrosiana - Cartigliano
1-0
Cjarlins Muzane - Legnago Salus
1-0
Delta Rovigo - Villafranca Vr
Este - Mestre
Feltre - Montebelluna
Luparense - Campodarsego
San Luigi - Chions
3-1
Tamai - Caldiero
Union Clodiense Chioggia - Adriese
Vigasio - Belluno