19 agosto 2019

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19.07.2019

Carbonara, Baglioni e un gol da fare «Magari nel derby»

Emanuele Padella guiderà la difesa del nuovo Vicenza.   STELLA
Emanuele Padella guiderà la difesa del nuovo Vicenza. STELLA

Una fascia di capitano lasciata ad Ascoli perché voleva nuovi stimoli e nuove sfide da vincere. Un mentore come Giovanni Lopez a consigliargli di prendere le valige. E poi tanta personalità, in campo e fuori, con battaglie vinte sul terreno di gioco ed al fianco della moglie Francesca durante i mesi della malattia. «Ad Ascoli avevo un altro anno di contratto ma Vicenza è stata, fin da subito, la mia prima scelta. Per rendere al meglio devo avere i giusti stimoli, e qui ho intravisto grandi prospettive. Abbiamo tutto quello che serve: una piazza calorosa, una storia importante, un mister di primo livello, una società seria ed un gruppo forte». 1. Mio padre decise di iscrivermi a calcio perché ero un bambino molto vivace, fin troppo, e non c’era verso di farmi stare tranquillo. Dopo il primo allenamento all’Albarossa, società di Roma, tornai a casa talmente stanco che alle 19.30 andai a dormire. 2. La prima gara che mi ha catturato davanti allo schermo è stata Roma-Parma, la partita scudetto del 2001. Da tifoso giallorosso ricordo tutto: i gol di Totti, Batistuta e Montella, la festa in campo. È stata un’emozione bellissima. 3. A giugno, insieme a mia moglie, siamo andati a Ibiza e Formentera. Dopo la lunga malattia e la riabilitazione che abbiamo dovuto affrontare, è stato emozionante ritrovarci a vivere come una coppia “normale”, spensierati e fiduciosi. È stato bellissimo. 4. In ritiro dormo in stanza con Alessandro Marotta: è una questione di scaramanzia perché insieme abbiamo già vinto a Benevento. Il più stonato? Senza dubbio Marotta, un napoletano che non sa cantare. 5. Iniziamo col dire che ho la fortuna di non ingrassare, quindi ogni tanto mi concedo qualche peccato di gola. Ma, da buon romano, sono un appassionato della carbonara che cucino io stesso. Anche per la musica resto “fedele” alle mie origini: Claudio Baglioni, Renato Zero e Antonello Venditti. 6. Mia moglie Francesca è diventata tifosa dopo avermi conosciuto a Grosseto. Mi segue, ma mai in trasferta. Comunque nelle gare importanti è sempre venuta allo stadio con i nostri due bambini. 7. Non gioco e non mi piacciono i videogiochi. Quando mi rilasso preferisco sdraiarmi sul divano e guardarmi un bel film. 8. Mi è già successo di dedicarne uno a mia moglie, quando giocavo nell’Ascoli (contro lo Spezia nel 2018). Sicuramente il primo col con la maglia del Vicenza sarà ancora dedicato a lei. 9. Qui a Vicenza il “derbyno” col Padova è una gara molto sentita, quindi se potessi scegliere mi piacerebbe segnare il gol decisivo all’Euganeo. 10. Due rossi per doppia ammonizione, ma mai un rosso diretto. •

Alex Iuliano
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