16 dicembre 2019

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18.11.2019

Cappelletti-gol dopo 71’ di assedio

La gioia del pubblico per la ritrovata vittoria al Menti. Festa con i giocatori che hanno guadagnato tre punti contro una squadra ostica. FOTO DONOVAN CISCATO-STUDIO STELLALa gioia di Cappelletti dopo il gol vittoria.   FOTOSERVIZIO COLORFOTO-STELLA
La gioia del pubblico per la ritrovata vittoria al Menti. Festa con i giocatori che hanno guadagnato tre punti contro una squadra ostica. FOTO DONOVAN CISCATO-STUDIO STELLALa gioia di Cappelletti dopo il gol vittoria. FOTOSERVIZIO COLORFOTO-STELLA

Dopo due giorni di brodo risolve Cappelletti. La pioggia grazia il Menti per l’intera durata dell’incontro, il Vicenza grazia il Ravenna per oltre un’ora. Poi, però, ci pensa il difensore con il vizio del gol (al secondo centro in campionato): conclusione chirurgica dalla distanza e i biancorossi finalmente hanno ragione della tenace resistenza del Ravenna. Tre punti pesantissimi quelli conquistati ieri: come già successo in passato, il Lane non ha vita facile in casa contro gli avversari che si chiudono a riccio. Ma alla fine il gol arriva e il Vicenza conserva la vetta solitaria della graduatoria, che potrà essere consolidata domenica prossima con il Fano nel secondo appuntamento interno consecutivo. Un’altra gara da non fallire in attesa del big match che non ti aspetti, sul campo dell’Alto Adige che al momento è il più immediato inseguitore della squadra di Di Carlo. IL VIRUS E LE IDEE. Il tecnico biancorosso ieri ha dovuto far fronte a una serie di problemi. Al di là del campo che non aiuta chi prova a far gioco, Di Carlo ha dovuto fare i conti con la febbre che ha colpito Grandi, Zarpellon, Pontisso e Marotta. Il portiere non era proprio in lista (il suo posto è stato preso dal validissimo Albertazzi) mentre gli altri si sono accomodati in panchina, ma ovviamente le loro condizioni erano quelle che erano. L’allenatore ha quindi presentato una formazione abbastanza “atipica”, nella quale alla fine la scelta “forte” è stata quella di lasciare in panchina Giacomelli per collocare Vandeputte sulla trequarti. Risultati? Non malvagi, ma la squadra ha cambiato volto (e marcia) nella ripresa, quando Di Carlo ha inserito Jack e ha schierato la squadra con un 4-4-2 più adatto a far fronte all’occupazione orizzontale del campo del 3-5-2 di Foschi (che poi spesso per necessità diventava un 5-3-2). Con questa mossa la partita è cambiata: la squadra ha trovato più spazi sulle fasce, Giacomelli quarto centrocampista a sinistra saltava spesso l’uomo e creava superiorità. Poi se Cappelletti non avesse segnato, chissà... Ma si sa come vanno queste partite: quando trovi l’apriscatole poi corri anche il rischio di dilagare. Ma se non lo trovi è dura. SOLIDALI E NON SOLO. Prima della gara ci sono ampi spazi per la generosità singola e collettiva. Sotto la tribuna si possono acquistare caramelle e maglie per aiutare il piccolo Ray, un bimbo affetto da neurofibromatosi. Sugli spalti vengono sventolati vessilli marciani per testimoniare la vicinanza a Venezia flagellata dal maltempo. In realtà se ne vedono moltissimi nella Sud, meno negli altri settori. Il quadrato dei Distinti espone uno striscione con la scritta “duri i banchi”, tipica espressione lagunare per esortare a non mollare. La Sud, successivamente, omaggerà i vigili del fuoco con cori e con uno striscione. I ventidue giocatori, infine, scendono in campo con una maglia che riporta l’immagine-simbolo di piazza S. Marco invasa dall’acqua alta. AVVIO PROMETTENTE. Poi si gioca e il Vicenza comincia bene. Al 2’ Arma non colpisce un pallone in mezzo all’area (voleva far velo?), mentre al 6’ Guerra mette al centro una palla invitante su cui non arriva nessuno. Due minuti dopo Rigoni calcia dal limite e il suo tiro, smorzato da un giocatore del Ravenna, è facile preda del portiere. Spurio non ha difficoltà neppure al 10’ su un colpo di testa di Cinelli. Il Ravenna esce dal guscio al 13’: Purro va via sulla sinistra, arriva al limite e calcia fuori. Stessa sorte per una rovesciata del Barba romagnolo, Nocciolini (17’). Cinelli in questa fase è l’attaccante più pericoloso del Vicenza: al 18’ un suo rasoterra da fuori è controllato dal portiere, 60 secondi più tardi colpisce il pallone di testa in area e lo spedisce a lato. Termina fuori anche una conclusione dalla distanza di Vandeputte (21’). LA PAURA. Detto che il Vicenza ha strameritato di vincere, il calcio alle volte è davvero una questione di sliding doors. E quella del 26’ si chiude nel modo giusto perchè di mezzo c’è Barlocco. Il Ravenna, infatti, va davvero a un passo dal gol: Albertazzi smanaccia in prossimità della linea di porta, Cappelletti poi rovescia. Forse colpisce, forse no, fatto sta che il pallone finisce sul lato destro dell’area. Lì arriva di gran carriera Martorelli che calcia a botta sicura: pare gol, ma a pochi centimetri dalla porta salva Barlocco. Passata la paura, il Vicenza riprende a macinare gioco: colpo di testa a lato di Guerra (31’), conclusione di Cinelli che termina fuori (35’) e deviazione aerea di Cappelletti da ottima posizione che finisce sopra la traversa (46’), DOMINIO. Nel secondo tempo, come si diceva, il Vicenza cambia pelle e del Ravenna non c’è più traccia. L’ispirato Giacomelli si fa vedere già al 5’ con un tiro dal limite parato da Spurio. Grande occasione al 12’: Jack si invola a sinistra, tocca a lato per Guerra, la punta calcia sul primo palo e il portiere devia. Sull’angolo il pallone calciato da Giacomelli finisce sul palo. Al 16’ un tiro dal limite di Vandeputte è controllato dal portiere, due minuti dopo Jack ci prova dalla distanza e la sfera esce di poco. Il gol-partita arriva al 26’: Cappelletti calcia di destro da fuori area e la conclusione, bassa e angolata, finisce alla destra del portiere vanamente proteso in tuffo. Titoli di coda, che la festa abbia inizio.

Giancarlo Tamiozzo
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
39
Legnago Salus
33
Cartigliano
32
Adriese
31
Ambrosiana
31
Feltre
30
Mestre
30
Cjarlins Muzane
30
Union Clodiense Chioggia
29
Luparense
25
Delta Rovigo
24
Belluno
24
Montebelluna
24
Este
22
Chions
22
Caldiero
20
Villafranca Vr
14
Tamai
10
Vigasio
10
San Luigi
9
Adriese - Villafranca Vr
5-1
Ambrosiana - Delta Rovigo
2-1
Belluno - Montebelluna
0-1
Campodarsego - Mestre
0-0
Cartigliano - Caldiero
1-1
Cjarlins Muzane - Tamai
2-1
Legnago Salus - Chions
2-0
Luparense - Feltre
2-3
San Luigi - Vigasio
3-2
Union Clodiense Chioggia - Este
2-1