25 gennaio 2020

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20.11.2019

Var al centro del dibattito «Ma chi arbitra le partite?»

Fabrizio Pasqua al Var  duranta Parma -Cagliari al Tardini
Fabrizio Pasqua al Var duranta Parma -Cagliari al Tardini

ROMA Prima la conoscenza delle regole, poi semmai le polemiche «perché la Var non nasce per eliminare gli errori, ma per restituire credibilità allo sport più amato». Il mondo arbitrale è pronto a spiegare decisioni dubbie, a chiarire episodi controversi ma in cambio chiede conoscenza del regolamento. È questo il risultato del Forum andato in scena a Roma e che ha visto il designatore Nicola Rizzoli spiegare regolamento e protocollo Var ai capitani e dirigenti di Serie A: un incontro chiarificatore, lo aveva battezzato il n.1 della Figc Gravina, anche se tra il mondo dei fischietti e il resto del pianeta calcio ci sono ancora errori di comunicazione . Così, il botta e risposta Ancelotti-Rizzoli, andato in scena al Parco dei Principi ha messo a nudo alcune criticità che il tecnico del Napoli ha voluto chiarire a voce alta: «Il problema è uno solo: chi arbitra le partite? Perché a volte l’impressione è che determinate partite le decide il Var. So per certo che Rocchi o Orsato arbitrano la partita, ma altri arbitri con meno esperienza secondo me sono invece condizionati», ha aggiunto il tecnico tornando sul contestato rigore non fischiato sul finire di Napoli-Atalanta. «Io voglio accettare l’errore di Giacomelli, ma non accetto l’errore del Var. L’errore deve farlo l’arbitro sul campo, altrimenti gli arbitri non crescono, mentre io voglio essere sicuro che è l’arbitro in campo a decidere le partite». Parole condivise dal designatore «come concetto, ma non capisco cosa vuol dire errore del Var. Non è semplice fare la Var e comunque le partite importanti le fanno quelli con più esperienza e non possiamo pensare che gli arbitri siano tutti uguali così come voi non potete pensare che tutti i vostri giocatori siano uguali. In Napoli-Atalanta», ha riconosciuto Rizzoli, «abbiamo sbagliato a non andare a vedere la Var. Posso assicurare Ancelotti che è sempre l’arbitro al centro del processo decisionale, e anche di revisione». «Ricordo», ha spiegato Rizzoli, «che la Var è entrato in vigore solo nel 2018, mentre l’Italia in via sperimentale l’ha introdotto nel 2017. Insomma, siamo solo alla terza stagione». Resta però il fatto che in questo scorcio di stagione la video assistenza è intervenuta già 52 volte, «troppo, quest’anno siamo già a un intervento quasi ogni due partite, mentre l’anno scorso a questo punto della stagione il rapporto era uno a quattro. Ma questo anche perché il regolamento è cambiato». In ogni caso, è il messaggio che il mondo arbitrale ha volto mandare all’esterno, «non possiamo chiarire l’applicazione delle regole se di base non c’è conoscenza di queste norme», ha spiegato Rizzoli che è poi ricorso all’immagine dell’Uomo vitruviano per spiegare le nuove regole sul fallo di mano: «Nel vecchio regolamento, si parlava di volontarietà, adesso si parla di tocco. O resettiamo questa parola o creerà dei problemi. Il criterio geometrico è più forte di quello dinamico. Se il braccio è lungo il corpo non è mai punibile, in caso invece le braccia siano sopra le spalle, allora è sempre fallo». •

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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
48
Legnago Salus
41
Ambrosiana
38
Cartigliano
38
Luparense
37
Adriese
37
Union Clodiense Chioggia
37
Mestre
35
Feltre
34
Cjarlins Muzane
34
Este
32
Caldiero
31
Chions
30
Delta Rovigo
30
Belluno
27
Montebelluna
26
Vigasio
20
Villafranca Vr
17
San Luigi
17
Tamai
16
Adriese - Feltre
1-0
Ambrosiana - Cjarlins Muzane
3-0
Belluno - Delta Rovigo
1-2
Caldiero - Vigasio
2-1
Campodarsego - Este
2-2
Cartigliano - Montebelluna
1-1
Chions - Villafranca Vr
0-0
Legnago Salus - Mestre
0-0
Luparense - Tamai
1-0
Union Clodiense Chioggia - San Luigi
2-2