06 dicembre 2019

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14.11.2019

Addio al maestro Italo Guerra Una vita sui campi in terra rossa

Il maestro Italo Guerra in una foto d’epoca con Mordegan e Colombo
Il maestro Italo Guerra in una foto d’epoca con Mordegan e Colombo

Per il tennis vicentino è un momento di grande tristezza. Con Italo Guerra, scomparso lunedì a 80 anni dopo una dolorosa malattia, se ne va un pezzo di storia. Un pezzo importante, vista la lunga carriera del più famoso maestro vicentino degli anni Settanta e Ottanta che non ne voleva sapere di smettere un mestiere per il quale era nato. Così, anche a dopo i 60 anni suonati, lo vedevi ancora in campo, con qualche acciacco in più ma con la stessa voglia di far diventare giocatore qualche ragazzo dotato di talento e, soprattutto, di volontà. Neppure passati i 70 la voglia di insegnare è venuta meno e quando poteva farlo, non si tirava indietro. Anche se ormai claudicante e minato dall’usura di un mestiere che, specie ai suoi tempi, non conosceva orari né i rigori del tempo dentro i “palloni” più o meno riscaldati. I suoi metodi insegnamento erano tanto apprezzati quanto a volte temuti. Ma non da chi aveva voglia di imparare e di arrivare. All’allievo bravo e volenteroso Italo dava l’anima e spesso molte ore gratuite. Gianni Milan prima e Federico Mordegan, i due giocatori vicentini più forti di sempre, sono stati i primi di una infinita classe che lo ha visto in cattedra per vari decenni sulla terra rossa. A Bassano prima, ai Comunali poi, quindi al Palladio e di nuovo ai Comunali. Con Alfredo Sartori, l’altro grande maestro vicentino degli anni del boom del tennis ai tempi di Panatta, ha formato un binomio pressochè indissolubile. Guerra&Sartori. Cresciuti insieme fin da bambini, negli anni della guerra. Compagni di giochi, insieme, giocatori insieme e infine maestri nello stesso circolo. Una scuola per soli orfani era il sogno di Italo Guerra. Lo diceva scherzando ma non troppo quando la difficoltà maggiore nella gestione di un ragazzo di belle speranze era il rapporto con genitori un po’ troppo invadenti. La pulizia della tecnica curata in modo maniacale era inconfondibile nei suoi allievi. Col rovescio rigorosamente a una mano. Fra i suoi allievi c’è stato anche il figlio Stefano, pure lui diventato maestro. Mentre l'altro figlio Nicola è stata la sua grande gioia. Un dono del cielo, inseparabile fino alla fine. Per Nicola il vuoto è troppo grande, ma Stefano lo rassicura: «Il papà è andato a insegnare in un altro circolo dove c'era assoluto bisogno di lui». Sicuramente Italo non può essere che lì, in un altro campo, con il suo cesto di palle. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonio Simeone
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
37
Cartigliano
31
Adriese
28
Feltre
27
Legnago Salus
27
Mestre
26
Luparense
25
Ambrosiana
25
Union Clodiense Chioggia
25
Cjarlins Muzane
24
Este
22
Belluno
21
Delta Rovigo
21
Montebelluna
20
Chions
19
Caldiero
18
Villafranca Vr
14
Tamai
10
Vigasio
7
San Luigi
6
Adriese - Cartigliano
3-1
Ambrosiana - Mestre
3-0
Belluno - Chions
4-1
Campodarsego - Legnago Salus
3-0
Cjarlins Muzane - Montebelluna
1-2
Luparense - Caldiero
2-1
San Luigi - Feltre
0-7
Tamai - Este
2-0
Union Clodiense Chioggia - Villafranca Vr
2-2
Vigasio - Delta Rovigo
1-3