26 maggio 2019

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15.02.2019

Un All Black a Vicenza «Danzare l’Haka ti rende speciale»

Reggie King con la maglia dei Rangers Vicenza.   FOTO TROGUL’haka dei mitici All Black di cui ha fatto parte anche il neo Rangers
Reggie King con la maglia dei Rangers Vicenza. FOTO TROGUL’haka dei mitici All Black di cui ha fatto parte anche il neo Rangers

Roberto Luciani «Un All Black a Vicenza? E' una figata assoluta». Andrew Fraiser Robb, “Andy” per tutti, da buon scozzese non usa perifrasi. Del resto non capita tutti i giorni di giocare fianco a fianco con chi nella storia c'è entrato nel momento in cui ha ricevuto la maglia nera con la felce d'argento della Nazionale neozelandese e lui, che di campi ne ha girati parecchi tra Europa e Oceania prima di approdare a Vicenza, lo sa bene. Dunque, viva la sincerità, con tanti saluti, per una volta, a Oxford e al british style. Compagno e interprete, quasi protegge Regan Matthew King dalla curiosità del cronista, anche se è la metà di “Reggie”, “corazziere” di 39 anni e 188 centimetri di altezza per 93 chilogrammi di peso, tre quarti centro arrivato dal Galles all’ombra dei Berici per necessità, per curiosità e per una scommessa. «Ho lasciato i Neath Rfc e la Principality Premiership perché non c’erano più le condizioni. Il club si trova in crisi finanziaria e tra l’altro ho aspettato a lungo prima di partire. Quando, però, il mio manager mi ha prospettato questa opportunità con i Rangers Vicenza ho accettato subito. Ho sempre avuto la curiosità di giocare in Italia e di visitarla. Ci sono stato solo in due occasioni e tutto ciò che ho visto sono i campi di Rovigo e delle Zebre Treviso, da avversario». E la scommessa? Presto detto. «Salvare la squadra. Io non penso ai play out perché finiremo la regular season sopra la penultima». Poche parole, nessun proclama. Anzi sarà leader solo se la squadra lo vorrà. Lui, intanto, è a disposizione. «Metterò in campo, fin dagli allenamenti, la mia esperienza e la grande voglia di giocare». E pure l’orgoglio, perché anche se lo sei stato solo una volta, numero 1029, All Black si rimane per tutta la vita. E’ qualcosa che resta addosso, sicuramente un riconoscimento prestigioso, ancor di più il sogno di ogni ragazzo che comincia a maneggiare una palla ovale. Tra l’altro King, in quella unica apparizione, è pure andato in meta, dunque cosa chiedere di più, a 22 e al tuo esordio nella leggenda? Succedeva nel 2002 a Cardiff e allora non sapeva che quel lembo di Gran Bretagna sarebbe diventato una sorta di corso e ricorso sportivo, visto che pure quelli del Neath, per il colore sociale della divisa, sono soprannominati All Black. Cambia solo la Croce di Malta sul petto. «Vestire la maglia della Nazionale neozelandese e danzare l’Haka è una sensazione unica. Ti rende un po’ speciale, perché ovunque vai - e ovunque sono stato - tutti mi chiedono di parlarne, con grande rispetto e grande curiosità. Ma non è un inno, è un rituale religioso maori e proprio per questo lo si fa solo nelle partite delle Nazionali. E non tutte». In patria è rimasto fino al 2004, ultima squadra i Chiefs di Hamilton poi l’Europa. La Francia e di lì, un anno dopo, negli Scarlets di Cardiff, in Pro 12, dove ha militato complessivamente per 8 stagioni, dal 2005 al 2011 e dal 2014 al 2016 (nel mezzo tre anni inTop 14 transalpina) diventandone una bandiera con oltre 160 partite e 165 punti. E ora, dopo il Galles, Vicenza, il campo di via Francesco Baracca. Che non sarà come quelli calcati finora, ma che rimanda entusiasmo e passione ad ogni partita. «Quello che vorrei trasmettere è la mentalità. Saper affrontare le situazioni con determinazione e decisione. Ho trovato grande disponibilità in tutti, a cominciare dai compagni, anche se ho giocato appena una partita. Però sono pronto a fare la mia parte, ad aiutare la squadra». Ed anche se il ginocchio non è più quello dei suoi primi 29 anni, è pronto a tuffarsi nelle mischie. All Black si nasce, si diventa, si resta. «Cerco di interpretare ogni partita come una sfida a scacchi, mettere un compagno nella posizione giusta. Cosa farò a fine stagione? • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Roberto Luciani
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
73
U. Triestina
67
Imolese
62
Feralpi Salò
62
Monza
60
Sudtirol
55
Ravenna
55
L.r. Vicenza Virtus
51
Sambenedettese
50
Fermana
47
Ternana
44
Gubbio
44
Albinoleffe
43
Teramo
43
Vis Pesaro
42
Giana Erminio
42
Renate
39
Rimini
39
Virtus Verona
38
Fano A.j.
38
Albinoleffe - L.r. Vicenza Virtus
0-1
Fano A.j. - U. Triestina
1-0
Feralpi Salò - Pordenone
2-2
Fermana - Sambenedettese
1-3
Giana Erminio - Vis Pesaro
3-3
Gubbio - Virtus Verona
1-0
Ravenna - Imolese
3-3
Rimini - Renate
0-0
Sudtirol - Monza
0-3
Teramo - Ternana
0-0