27 giugno 2019

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19.05.2019

Rangers sono al bivio Contro la Primavera è d’obbligo la vittoria

Un’azione dei Rangers Vicenza che oggi si giocano la stagione
Un’azione dei Rangers Vicenza che oggi si giocano la stagione

«Un'altra primaverà chissà quando verrà», cantava Massimo Ranieri in “Erba di casa mia” e mai come in questo caso la parafrasi musicale ben si adatta alla partita di oggi fra i Rangers Vicenza e la Primavera Roma. Decisiva, da dentro o fuori. Sarà ancora serie A o bisognerà calarsi nel purgatorio della B? L'ardua risposta al manto erboso del Rugby Arena di via Francesco Baracca, che dalle 15.30 diventerà giudice insindacabile del destino dei biancorossi. E, speriamo, anche sedicesimo in campo, visto che la giornata di pioggia potrebbe convincere qualche tifoso a restarsene a casa e ad attendere al telefono l'esito della sfida. «Invece – sottolinea il tecnico del First XV berico Roberto Rampazzo – c'è bisogno di ogni tifoso, di ogni cuore, di ogni voce per aiutarci a volare oltre la linea di meta». Del resto i capitolini, dopo la vittoria sul Tk Group Torino che li ha proiettati al secondo posto del minigirone play out, giocheranno magari non proprio con la forza dei nervi distesi ma con la consapevolezza di poter gestire ovale e azioni per portare a casa la propria salvezza. «Come arriviamo all'appuntamento? Carichi al punto giusto. Abbiamo da un po' di tempo aumentato il numero degli allenamenti e l'intensità degli stessi e tra l'altro in settimana ci siamo allenati con i Lions Piacenza e questo dà quel pizzico di esperienza in più che non guasta. Se poi mi chiede come si affrontano e si vincono queste partite non posso che risponderle allo stesso modo: con la disciplina. Disciplina sul gioco, attenti a non commettere falli e nell'agire di squadra, senza abbandonarsi agli estremi eroismi del singolo. Bisogna essere lucidi, concentrati per tutti gli 80', poi è logico che ci devi mettere anche cuore, gambe, polmoni fino all'ultimo respiro». In effetti, può anche essere affascinante l'immagine di un attacco a squadra spiegata verso le linee avversarie, ma quest'anno sono stati così tanti i punti persi per un calo nei dieci minuti finali da potersi permettere altri errori di questo genere. «Ed infatti – continua il tecnico Rampazzo – non te lo puoi permettere. Vede, non credevo che ce la saremmo giocata così questa stagione e purtroppo abbiamo cominciato a giocare con la mentalità giusta un po' troppo tardi ed onestamente il penultimo posto fotografa l'andamento di questo anno strano e sfortunato. Ora, però, non abbiamo alternative. Dobbiamo vincere e bene, senza fare troppi calcoli e affidamento su mete e bonus offensivo, ma sapendo che la nostra permanenza nella categoria passa attraverso non solo la vittoria ma anche il punteggio del campo». Serve il 4 a 0 come il pane e Roma lo sa. A proposito, le due squadre arrivano all'appuntamento a ranghi completi e questo è un alibi, comunque una recriminazione, in meno per entrambi, sebbene nel rugby difficilmente si fanno i conti con il bilancino, ma si pesa unicamente quello che c'è. Come la pioggia stessa, parte del corredo di ogni manifestazione che si rispetti. E allora rispolverate un maglione, una sciarpa, un Tshirt bianca e rossa e raggiungete i Ferrovieri magari con tutta la famiglia. Alle 14, tra l'altro, apre lo stand del panino “onto”, che non sarà musica per il fegato ma fa tanto compagnia. E poi, magari, tifo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Roberto Luciani
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