25 agosto 2019

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14.07.2019

Matteazzi chiude sesto «Ho pagato la fatica»

Pier Andrea Matteazzi ha preso parte alle Universiadi. ARCHIVIO
Pier Andrea Matteazzi ha preso parte alle Universiadi. ARCHIVIO

Un sesto posto nella finale dei 400 misti molto lontano dai primi e dal suo personale. Pier Andrea Matteazzi comunque ottiene quello che era il suo obiettivo della vigilia alle Universiadi di Napoli. Vale a dire entrare in finale nella sua specialità preferita, quella in cui è anche il campione d’Italia in carica. Alle Universiadi partenopee il campione vicentino si presentava con l’ottavo tempo di iscrizione per cui rimanere fra i primi otto e quindi entrare in finale era il traguardo da raggiungere. A dire il vero il risultato delle batterie nelle quali Pier si qualifica per la finale con il quarto miglior crono, 4’18”18, aveva fatto sperare in qualcosa di più. Magari non in una medaglia visto il livello dei partecipanti, su tutti il giapponese Yuki Ikari, lo statunitense Grieshop, il russo Maxim Stupin su tutti con tempi da 5’15” in giù. Ma comunque in una gara importante. Alla fine per il del Nuoto Vicenza è arrivato il sesto posto con il tempo di 4'19”07 non esaltante per lui. Nella gara vinta da Ikari in 4'12”54 davanti a Sean Thomas Grieshop, argento in 4’13”90 e a Stupin, bronzo in 4’15”37, Matteazzi non è riuscito a tenere il ritmo né dello svedese Adam Paulsson, quarto in 4’17”32, né del britannico Szaranek, quinto in 4’17”70. Al vicentino non è rimasto che lottare per il sesto posto con l’altro statunitense Samuel Stewart, settimo in 4’19”20. «Come esperienza in generale questa Universiade è stata senz'altro eccezionale – sottolinea il campione vicentino – e mi è servita molto per ambientarmi in campo internazionale. Per quanto riguarda la gara, invece, ho un po’ di amaro in bocca. Alla mattina mi ero qualificato per la finale con il quarto posto nuotando un buonissimo tempo e disputando un’ottima gara che faceva ben sperare per il pomeriggio. Però in finale non sono riuscito ad essere così brillante come speravo. Probabilmente ho pagato la troppa fatica residua della mattina. Ma per entrare in finale ho dovuto nuotare senza risparmiarmi. Peccato perché sono sicuro che anche in finale avrei potuto fare meglio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonio Simeone
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