18 agosto 2019

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13.07.2019 Tags: BOLOGNA , Mihajlovic,ho leucemia,so che la vincerò

Lacrime Mihajlovic
«Ho la leucemia
ma so che vincerò»

BOLOGNA. «Voglio essere chiaro: le analisi hanno detto che c'è qualcosa di irregolare. È leucemia: quando me l'hanno detto è stata una bella botta, sono stato due giorni in camera a piangere»: lo ha detto Sinisa Mihajlovic, tecnico del Bologna. «Non sono lacrime di paura, so che la vincerò».

 

«Io non gioco mai per non perdere, sennò perdo: così nel calcio, così nella vita. Batterò la leucemia, e lo farò per mia moglie, per la mia famiglia, per chi mi vuole bene»: Sinisa Mihajlovic non ha trattenuto le lacrime, dopo aver annunciato in conferenza stampa da Casteldebole di essere malato. «È una forma attaccabile, si può guarire - ha detto il tecnico del Bologna - E io la batterò. Ma ho bisogno dell’aiuto di tutti quelli che mi vogliono bene».

 

« Mihajlovic potrà e deve continuare le sue attività. Ci saranno momenti che sarà lontano dalla squadra per le terapie, ma questo non significa che non inciderà, che non dirà la sua sulla squadra. Parliamo di una malattia che si può combattere e vincere. E vincere anche in tempi brevi». Lo ha detto Gianni Nanni, medico del Bologna. «La terapia inizierà martedì. Non sappiamo dire quanto tempo durerà, sappiamo la diagnosi ma non il tipo di leucemia», ha aggiunto.

 

«Ho ricevuto 500 messaggi e chiedo scusa a chi non ho risposto, ma volevo essere pronto per affrontare quello che c’è da affrontare - ha detto ancora Mihajlovic - Spero lo capiscano se non ho risposto ai messaggi. Volevo ringraziare anche il Bologna perché mi hanno fatto capire che sono uno di famiglia. Per me è una cosa importante. Io questa sfida la vinco, ma ho bisogno di chi mi vuole bene. Ho pianto molto. Io non devo far pena a nessuno». Il tecnico del Bologna racconta che «il 28 febbraio gli esami erano buoni, non avevo nessun sintomo. Ero normale. Faccio sempre controlli perché mio padre è morto di cancro. Se non avessi fatto controlli, non me ne sarei accorto», ha aggiunto. E ancora visibilmente commosso: «Nessuno di noi deve pensare di essere indistruttibile. Poi quando ti succede è una botta tremenda e l’unica speranza è di aver fatto prevenzione. In un momento ti cambia tutto. Ma questa la vinco come vinco sempre. Nella vita nessuno mi ha regalato nulla».

 

 

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