19 luglio 2019

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30.03.2019

EuroFamila, da brutto anatroccolo a cigno

La delusione di Eva Lisec dopo la sconfitta  con Cukurova. STUDIOSTELLA
La delusione di Eva Lisec dopo la sconfitta con Cukurova. STUDIOSTELLA

Zero vittorie e sette sconfitte: impossibile dimenticare la situazione del Beretta a fine dicembre in Eurolega. Un vicolo cieco dal quale sembrava impossibile uscire. Non si era più abituati vedere Schio arrancare così in Europa, dopo tante stagioni nelle quali era sempre riuscito ad affrontare alla pari tutte le migliori formazioni del vecchio continente. La rivoluzione avviata in estate, però, aveva bisogno di tempo per essere assimilata. Pensare che si potesse recuperare qualche traguardo sembrava davvero una missione ai limiti dell’impossibile. Poi l’improvviso e repentino cambio di marcia: cinque vittorie e due sole sconfitte nel girone di ritorno, meglio di così solo Ekaterinburg nel gruppo A. I quarti di finale di Eurocup acciuffati in extremis superando all’ultima giornata, con pieno merito, Lille in classifica - l’unica squadra, oltre alla corazzata russa, ad aver battuto il Famila sia all’andata che al ritorno. Soprattutto, un deciso cambio di rotta nel modo di interpretare la pallacanestro e nell’approccio alle partite. Le orange hanno iniziato a giocare con più sicurezza nei propri mezzi, con la giusta dose di sfacciataggine, sfruttando appieno le qualità delle giocatrici del roster. Quigley ha vestito spesso i panni del supereroe trascinando le compagne con prestazioni da assoluta leader in un reparto, quello delle esterne, che fino ad allora aveva evidenziato i problemi più importanti: ha chiuso l’Eurolega come quinta migliore realizzatrice del torneo (15,7 punti di media). Con lei in campo, con il suo modo di giocare e le sue qualità realizzative e di visione di gioco, anche le compagne hanno migliorato il proprio rendimento. Lavender e Gruda sono diventate vere dominatrici del pitturato e una garanzia in attacco sia vicino al ferro, sia nel tiro dalla media e lunga distanza. Lisec ha seguito a ruota le lunghe titolari e ha migliorato la propria resa in uscita dalla panchina garantendo straordinaria qualità che ha permesso di mantenere sempre alto il livello del gioco del Beretta. Gemelos, invece, è la giocatrice che più ha trasformato il suo ruolo nella squadra; l’arrivo di Quigley l’ha sollevata dalla responsabilità di dover garantire un ampio fatturato di punti, prendendosi quindi carico delle fasi di gioco più sporche di una partita: i rimbalzi, la lotta nel taglia-fuori, le palle rubate. E poi c’è Dotto; dopo un avvio di stagione piuttosto complicato ha svoltato prendendo anche lei spesso la squadra per mano e permettendo alle compagne di esprimersi al meglio: ha chiuso l’Eurolega come terza migliore passatrice della competizione (6,2 assist per gara in 26’). Le altre italiane hanno faticato di più anche perché non abituate a misurarsi in un torneo di così alto livello come l’Eurolega: Crippa e Battisodo, quelle che hanno trovato più spazio, hanno alternato prestazioni ottime ad altre meno entusiasmanti ma nel corso della stagione hanno mostrato ottimi segnali di crescita. Poco spazio, invece, per le altre anche se in prospettiva Fassina e André saranno le più utilizzate da qui ai prossimi anni e in questa prima esperienza europea hanno già potuto imparare tanto per migliorare velocemente. •

Nicolò Dalle Molle
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
73
U. Triestina
67
Imolese
62
Feralpi Salò
62
Monza
60
Sudtirol
55
Ravenna
55
L.r. Vicenza Virtus
51
Sambenedettese
50
Fermana
47
Ternana
44
Gubbio
44
Albinoleffe
43
Teramo
43
Vis Pesaro
42
Giana Erminio
42
Renate
39
Rimini
39
Virtus Verona
38
Fano A.j.
38
Albinoleffe - L.r. Vicenza Virtus
0-1
Fano A.j. - U. Triestina
1-0
Feralpi Salò - Pordenone
2-2
Fermana - Sambenedettese
1-3
Giana Erminio - Vis Pesaro
3-3
Gubbio - Virtus Verona
1-0
Ravenna - Imolese
3-3
Rimini - Renate
0-0
Sudtirol - Monza
0-3
Teramo - Ternana
0-0