25 agosto 2019

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15.07.2019

Tour, per Alaphilippe è festa nazionale

L’arrivo vittorioso del sudafricano Daryl Impey
L’arrivo vittorioso del sudafricano Daryl Impey

PARIGI Il 106° Tour de France di ciclismo offre due corse in una: da una parte, nei 170,5 chilometri che collegano Saint-Etienne a Brioude - nell’Alta Loira - c’è chi punta alla vittoria della 9a tappa; dall’altra chi, invece, cerca di conservare la maglia gialla. Impresa riuscita a Julian Alaphilippe, orgoglio di tutti i francesi: non c’era miglior modo ieri, per lui e per gli sportivi d’oltralpe, di onorare la festa nazionale se non quello di salire sul podio della maglia gialla. La classifica generale è nelle mani di un transalpino, sia pure per un pugno di secondi (23”, su Giulio Ciccone), la tappa in quelle del campione nazionale del Sudafrica: è infatti Daryl Impey ad aggiudicarsi l’uno-contro-uno allo sprint, mostrando la bandiera che campeggia sulla maglia che indossa e urlando tutta la propria euforia. Impey batte nettamente il belga Tiesj Benoot, di 10” lo sloveno Jan Tratnik, terzo; un altro belga, Oliver Naesen, quarto; il connazionale Jasper Stuyven, quinto. Sesto Nicolas Roche, fra i più attivi oggi, che è giunto con un ritardo di 14”. Impey nel 2013 fu il primo sudafricano a indossare la maglia gialla della Grande Boucle. Il gruppo dei big non ha forzato l’andatura, giungendo con un distacco di 16’25”. Un’enormità. Dentro c’era Ciccone, la maglia gialla Alaphilippe, i “mammasantissima” della Ineos (Bernal e Thomas), anche Fabio Aru, ma non Vincenzo Nibali. Lo «Squalo» si è presentato sul traguardo con oltre 19’ di ritardo dal vincitore, assieme a qualche sprinter - come Elia Viviani - sprofondando ulteriormente in classifica. La tappa, oltre che dai continui strappi in cima al gruppo per trovare la fuga buona, è stata caratterizzata dal ritiro di Alessandro De Marchi: il friulano, circa 10 chilometri dopo il via, è stato protagonista di una bruttissima caduta. Il corridore del CCC Team, ieri protagonista della fuga con Thomas De Gendt, è volato a terra assieme al compagno Alexis Vuillermoz, battendo la faccia su un marciapiedi e rimediando una brutta ferita al volto. De Marchi è stato assistito dal personale medico e trasportato in ospedale per degli accertamenti. La squadra ha escluso conseguenze, ma il suo ritiro dal Tour fin da subito è apparso scontato. Oggi la 10a tappa, che precede il primo giorno di riposo: i corridori si sposteranno da Saint-Flour ad Albi, percorrendo 217,5 chilometri. Arrivo veloce, per chi ha voglia di provarci fra i velocisti: altra chiamata per lo sprinter Elia Viviani. •

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