25 giugno 2019

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09.05.2019

Partenza in salita per il Giro d’Italia Si sale al Santuario

Vincenzo Nibali fra i favoriti del Giro d’Italia numero 102
Vincenzo Nibali fra i favoriti del Giro d’Italia numero 102

Angeli e demoni inseguono da sempre i corridori verso il santuario di San Luca, salita di lancio del Giro d’Italia numero 102. L’ascesa al Colle della Guardia conclude la prima tappa, che da Bologna apre l’edizione 2019 della corsa: si sale solo per due chilometri, su otto della breve cronometro cittadina, ma la strada, e la storia, raccontano di sforzi terribili, vittorie celebri, crolli illustri. La salita è affiancata da un portico, percorso tutto l’anno da migliaia di pellegrini per venerare l’immagine della Vergine protettrice dei bolognesi, attribuita dalla leggenda alla mano dell’evangelista San Luca. Infernale certamente fu questa salita per Fiorenzo Magni, Leone delle Fiandre che contendeva la scena a Coppi e Bartali. Nel Giro del 1956 la percorse con la clavicola rotta e mordendo una camera d’aria, perchè non riusciva più a tenere le mani sul manubrio. Anche quel giorno era una cronometro e trionfò Charly Gaul, il grimpeur lussemburghese che, pochi giorni dopo, sarebbe diventato l’Angelo della Montagna, per la rimonta sotto la bufera, nella tappa del Bondone. La foto in bianco e nero di Magni sofferente mostra la durezza della strada dopo le Orfanelle, una curva a esse chiamata così per l’orfanotrofio femminile che, dal 1930 al 1990, ospitò più di 1.500 ragazze. A questa chicane in salita, un briciolo di respiro prima di un tratto che obbliga all’apnea, ha dedicato un cortometraggio il regista Pupi Avati, per rendere omaggio al Giro del Centenario, nel 2009 (vittoria a Roma del russo Denis Menchov). Dieci anni fa, infatti, la corsa rosa ritornò - la volta precedente a San Luca vinse Moreno Argentin, nel 1984 - a far tappa a Bologna, con una frazione non lunga, ma che puntava tutto, per lo spettacolo, sul traguardo al santuario. Arrivò e vinse da solo, dopo una fuga, l’australiano Simon Gerrans, uomo da classiche del Nord. Dietro di lui si piazzò al sesto posto un giovane e promettente corridore, pimpante fino alle Orfanelle, poi costretto dalla fatica a salire a zig-zag, come un cicloamatore qualsiasi. Il ragazzo, che in futuro il Giro l’avrebbe vinto, così come quattro Tour de France, era Christopher Froome. Che quel giorno imparò a gestire i tormenti di uno sport crudele. •

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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
73
U. Triestina
67
Imolese
62
Feralpi Salò
62
Monza
60
Sudtirol
55
Ravenna
55
L.r. Vicenza Virtus
51
Sambenedettese
50
Fermana
47
Ternana
44
Gubbio
44
Albinoleffe
43
Teramo
43
Vis Pesaro
42
Giana Erminio
42
Renate
39
Rimini
39
Virtus Verona
38
Fano A.j.
38
Albinoleffe - L.r. Vicenza Virtus
0-1
Fano A.j. - U. Triestina
1-0
Feralpi Salò - Pordenone
2-2
Fermana - Sambenedettese
1-3
Giana Erminio - Vis Pesaro
3-3
Gubbio - Virtus Verona
1-0
Ravenna - Imolese
3-3
Rimini - Renate
0-0
Sudtirol - Monza
0-3
Teramo - Ternana
0-0