16 dicembre 2019

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09.05.2019

Partenza in salita per il Giro d’Italia Si sale al Santuario

Vincenzo Nibali fra i favoriti del Giro d’Italia numero 102
Vincenzo Nibali fra i favoriti del Giro d’Italia numero 102

Angeli e demoni inseguono da sempre i corridori verso il santuario di San Luca, salita di lancio del Giro d’Italia numero 102. L’ascesa al Colle della Guardia conclude la prima tappa, che da Bologna apre l’edizione 2019 della corsa: si sale solo per due chilometri, su otto della breve cronometro cittadina, ma la strada, e la storia, raccontano di sforzi terribili, vittorie celebri, crolli illustri. La salita è affiancata da un portico, percorso tutto l’anno da migliaia di pellegrini per venerare l’immagine della Vergine protettrice dei bolognesi, attribuita dalla leggenda alla mano dell’evangelista San Luca. Infernale certamente fu questa salita per Fiorenzo Magni, Leone delle Fiandre che contendeva la scena a Coppi e Bartali. Nel Giro del 1956 la percorse con la clavicola rotta e mordendo una camera d’aria, perchè non riusciva più a tenere le mani sul manubrio. Anche quel giorno era una cronometro e trionfò Charly Gaul, il grimpeur lussemburghese che, pochi giorni dopo, sarebbe diventato l’Angelo della Montagna, per la rimonta sotto la bufera, nella tappa del Bondone. La foto in bianco e nero di Magni sofferente mostra la durezza della strada dopo le Orfanelle, una curva a esse chiamata così per l’orfanotrofio femminile che, dal 1930 al 1990, ospitò più di 1.500 ragazze. A questa chicane in salita, un briciolo di respiro prima di un tratto che obbliga all’apnea, ha dedicato un cortometraggio il regista Pupi Avati, per rendere omaggio al Giro del Centenario, nel 2009 (vittoria a Roma del russo Denis Menchov). Dieci anni fa, infatti, la corsa rosa ritornò - la volta precedente a San Luca vinse Moreno Argentin, nel 1984 - a far tappa a Bologna, con una frazione non lunga, ma che puntava tutto, per lo spettacolo, sul traguardo al santuario. Arrivò e vinse da solo, dopo una fuga, l’australiano Simon Gerrans, uomo da classiche del Nord. Dietro di lui si piazzò al sesto posto un giovane e promettente corridore, pimpante fino alle Orfanelle, poi costretto dalla fatica a salire a zig-zag, come un cicloamatore qualsiasi. Il ragazzo, che in futuro il Giro l’avrebbe vinto, così come quattro Tour de France, era Christopher Froome. Che quel giorno imparò a gestire i tormenti di uno sport crudele. •

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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
39
Legnago Salus
33
Cartigliano
32
Adriese
31
Ambrosiana
31
Feltre
30
Mestre
30
Cjarlins Muzane
30
Union Clodiense Chioggia
29
Luparense
25
Delta Rovigo
24
Belluno
24
Montebelluna
24
Este
22
Chions
22
Caldiero
20
Villafranca Vr
14
Tamai
10
Vigasio
10
San Luigi
9
Adriese - Villafranca Vr
5-1
Ambrosiana - Delta Rovigo
2-1
Belluno - Montebelluna
0-1
Campodarsego - Mestre
0-0
Cartigliano - Caldiero
1-1
Cjarlins Muzane - Tamai
2-1
Legnago Salus - Chions
2-0
Luparense - Feltre
2-3
San Luigi - Vigasio
3-2
Union Clodiense Chioggia - Este
2-1