22 settembre 2019

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11.05.2019

I vicentini sotto i riflettori Nella carovana c’è la... BBBC

Enrico Battaglin, 29 anniManuele Boaro, 32 anniGianluca Brambilla, 31 anni
Enrico Battaglin, 29 anniManuele Boaro, 32 anniGianluca Brambilla, 31 anni

Al 102° Giro d’Italia la provincia di Vicenza schiera un quartetto ben assortito. Enrico Battaglin, Gianluca Brambilla e Marco Canola hanno già all’attivo vittorie di tappa, Manuele Boaro ci sta ancora provando, come spesso capita a chi è relegato nella gabbia dorata dell’uomo-squadra di valore. Il Giro è la corsa di Battaglin. Da professionista ha vinto solo lì (c’è anche la Coppa Sabatini, ma l’ha conquistata da stagista). Nel suo palmarès ci sono tre tappe: nel 2013 a Serra San Bruno, nel 2014 al Santuario di Oropa, nel 2018 nel Belice. Il segreto di Battaglin è riuscire a sprigionare potenze da sprinter negli arrivi in salita che tagliano le gambe ai velocisti. Quello che scatta oggi a Bologna è il suo ottavo Giro e il primo in maglia Katusha. In livrea azzurra cercherà la quarta zampata, anche se nelle corse del Nord sono mancati i segni premonitori. «Nelle classiche speravo di ottenere qualcosa di più – ammette il 29enne molvenese, fresco di nozze -. Ero sempre fra i primi ma è mancato il risultato. Al Giro cercherò una vittoria di tappa nelle prime due settimane. Sui percorsi che mi si adattano avrò la squadra tutta per me». Anche Brambilla ha legato al Giro d’Italia i suoi ricordi più belli. Nel 2016 andava così forte che stupì persino se stesso. Nella tappa di Arezzo andò in fuga e scatenò l’inferno sull’Alpe di Poti per poi gettarsi in picchiata verso il traguardo e, soprattutto, verso la maglia rosa. La portò due giorni, poi tornò a remare diligentemente per i leader della Quick Step. I numeri di quella stagione (vinse fra l’altro una tappa alla Vuelta) gli sono valsi un contratto con la “C” maiuscola alla Trek Segafredo. Complice una rara concentrazione di sfortune, non è più riuscito a combinare granché, ma il Brambilla che si è visto qualche giorno al Romandia assomiglia tremendamente a quello dei tempi migliori. «Arrivo a questo Giro con la condizione fisica che volevo - afferma il 31enne bassanese, oggi residente a Montecarlo -. Mi sento proprio come all’inizio dell’edizione del 2016, se non meglio. È un Giro d’Italia dal quale mi aspetto molto, anche perché troppe cose mi sono andate storte negli ultimi due anni e prima o poi la fortuna deve tornare a girare dalla mia parte». Il capitano della Trek Segafredo è l’olandese Bauke Mollema e Brambilla dovrà rimanere al suo fianco nelle salite ma, come sempre, sarà la strada a dettare le gerarchie. Marco Canola, 30 anni, sognava da tempo di tornare alla corsa rosa. Al Giro vinse la tappa di Rivarolo Canavese nel 2014, poi per quattro anni l’ha guardato in tivù, e non certo per sua volontà. «Non vedo l’ora di cominciare, il Giro è sempre il Giro, soprattutto per un italiano. Ci sono molti arrivi che potrebbero fare al caso mio: Fucecchio, Frascati, San Giovanni Rotondo, L’Aquila. Da due mesi mi sto preparando solo per questo obiettivo, la Nippo Fantini Faizanè punta tutto su di me e non la voglio deludere». Manuele Boaro, nato a Bassano nel 1987, è uno dei pupilli del procuratore vicentino Moreno Nicoletti, che assiste fra gli altri anche Battaglin e Brambilla. L’Astana ha nel colombiano Lopez il suo uomo faro e Boaro sarà la sua ombra nei primi dieci giorni. La specialità del vicentino cresciuto a San Zenone sarebbero le cronometro, ma «disputare una crono a tutta significa accumulare stanchezza nei giorni successivi e rendere meno nel compito che mi è stato assegnato». Fra i vicentini in carovana anche Fabio Baldato, ds del CCC Team, e Gianluigi Moras, componente dello staff medico. Per la prima volta dopo 26 Giri d’Italia consecutivi non ci sarà invece Enrico Pengo, capo meccanico della Bahrain Merida, dirottato dal team al Tour de France. •

Eros Maccioni
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Cartigliano
10
Ambrosiana
9
Union Clodiense Chioggia
8
Legnago Salus
8
Luparense
6
Campodarsego
6
Adriese
6
Feltre
6
Vigasio
6
Caldiero
6
Cjarlins Muzane
6
Belluno
5
Delta Rovigo
5
Montebelluna
4
Chions
4
Villafranca Vr
4
Mestre
2
Este
2
Tamai
2
San Luigi
1
Adriese - Tamai
Belluno - Cjarlins Muzane
Caldiero - Montebelluna
Campodarsego - San Luigi
Cartigliano - Delta Rovigo
Chions - Feltre
2-3
Legnago Salus - Este
Luparense - Ambrosiana
Union Clodiense Chioggia - Vigasio
Villafranca Vr - Mestre