07 aprile 2020

Sport

Chiudi

27.01.2020

Festa “Artica” per pedalatori d’antan

L’ex pro Angelo Furlan. FOTO  S.C.Vigile urbano su velocipede. S.C.
L’ex pro Angelo Furlan. FOTO S.C.Vigile urbano su velocipede. S.C.

Stefano Canola LONIGO Alla fine è mancato solo il clima artico a Lonigo nell’ottava edizione della classica d’inverno, appuntamento imperdibile del calendario italiano di cicloturismo. Ieri mattina alla partenza dell’Artica sette gradi e una leggera nebbiolina, svanita strada facendo. Non sono mancati invece i 700 avventurosi ciclisti e cicliste, che hanno riempito piazza Garibaldi col loro entusiasmo, le bici d’epoca, le camere d’aria avvolte attorno alla schiena, l’abbigliamento sgargiante tra lo sportivo datato, lo stravagante e il fantozziano. «Gasatevi, oggi siete fuori dalla frenesia di tutti i giorni: siamo Artici! - ha incitato Francesco Noro nelle vesti di motivatore – Per l’organizzazione mettere in piedi questa manifestazione è come scalare una montagna, ma quando si raggiunge la vetta e si ammira il panorama, vien subito voglia di allestire la prossima». Ciclisti della domenica però non sprovveduti. «Sono qui per la quarta volta a riassaporare il ciclismo eroico – racconta l’ex professionista Angelo Furlan. – Con pendenze del 10-15% si fa davvero fatica con questa bici a soli tre rapporti, a volte bisogna scendere dalla sella». C’è anche il fondatore di “Eroica” Giancarlo Brocci al via, segno che tra i grandi eventi della categoria non c’è rivalità. Le scalette di Casa Volpe hanno costretto tutti ad andare a piedi, ma poi la magia del parco di villa San Fermo ha ripagato ampiamente. Qualcuno è volato per terra sul terreno scivoloso, altri hanno forato, ognuno ha trovato una mano amica, oltre che una macchina organizzativa rodata. Lonigo, Sarego, Alonte e Val Liona a lavorare uniti per una causa comune, sui percorsi dell’Artica. Difficile trovare strade asfaltate con poco traffico, sentieri adatti anche alle bici da corsa, ma l’obiettivo è stato raggiunto. Idem per i ristori, dove grigliate e polenta e baccalà hanno accompagnato i viveri più consueti. «Siamo entusiasti di questa nostra prima esperienza – tira le somme Filippo Bassoli di “Deus ex Machina”, azienda milanese che da quest’anno affianca i fondatori in cabina di regia. – Ringraziamo tutti gli attori che hanno reso possibile questa manifestazione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Canola
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
54
Legnago Salus
49
Ambrosiana
48
Union Clodiense Chioggia
47
Mestre
45
Adriese
44
Feltre
44
Cartigliano
42
Cjarlins Muzane
42
Luparense
37
Caldiero
37
Este
36
Chions
35
Belluno
34
Delta Rovigo
31
Montebelluna
30
Vigasio
30
Tamai
22
San Luigi
21
Villafranca Vr
17
Ambrosiana - Cartigliano
1-0
Cjarlins Muzane - Legnago Salus
1-0
Delta Rovigo - Villafranca Vr
Este - Mestre
Feltre - Montebelluna
Luparense - Campodarsego
San Luigi - Chions
3-1
Tamai - Caldiero
Union Clodiense Chioggia - Adriese
Vigasio - Belluno