12 novembre 2019

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23.05.2019

Ewan concede il bis e lascia Viviani quarto torna a casa

Vittoria a Novi Ligure e ritiro per l’australiano Caleb Ewan
Vittoria a Novi Ligure e ritiro per l’australiano Caleb Ewan

Caleb Ewan concede il bis. Mette in fila Demare, Ackermann e Viviani, probabilmente l’esatta gerarchia degli sprinter in questo Giro. L’australiano fa la volata sulla destra, rasente alle transenne. Viviani preferisce non seguire Sabatini, scattato sulla sinistra per lanciargli la volata, per seguire Caleb, ma non si ritrova l’esplosività necessaria per la rimonta. Ewan e Viviani non partiranno oggi per la prima tappa di salita. Era scritto per l’australiano «venuto al Giro con l’obiettivo di vincere una tappa e me ne torno a casa con due vittorie». Ventilato per il campione d’Italia che, magari, avrebbe continuato almeno per alcuni giorni, se avesse vinto a Modena o Novi Ligure, ma dopo questo quarto posto, spiega: «Una vittoria qui a Novi Ligure avrebbe cambiato le cose, invece il mio Giro finisce qui perché non ci sono, perché devo staccare la spina e trovare serenità». Vanno avanti, invece, Demare e Ackermann. Il francese ha strappato al tedesco la maglia ciclamino della classifica a punti. Anche questa lunga tappa per velocisti, l’ultima prima di quella di S. Maria di Sala, il 30 maggio, risulta monotona perché non basta la fuga dei “soliti tre”, Frapporti, Maestri e Cima, ad attirare maggiore attenzione. Così le emozioni si vivono solo nei tre chilometri finali, in quel lungo rettilineo, affrontato controvento, nel quale le squadre dei velocisti hanno fatto il possibile per mettere nella giusta posizione i loro leader. Mareczko esce troppo presto allo scoperto, Ackermann si fa vedere al momento giusto ma parte troppo lungo, Ewan coglie più di altri l’attimo giusto, Demare è lanciatissimo, ma non regge il passo dell’australiano. Viviani è determinato, si affida ai compagni di squadra, ma nel finale fa da solo e aggiunge un altro piazzamento (4° posto) agli altri collezionato in questo Giro. Ewan commenta: «Fondamentale in questa volata, è stata la scelta di tempo perché la strada saliva leggermente, più adatta alle mie caratteristiche rispetto all’arrivo a Modena. Eravamo anche controvento. Ackermann è partito presto e ho potuto sprintare al meglio sulla sua scia e sopravanzarlo». Il Giro d’Italia n. 102 volta pagina. Sinora, il percorso era tale da tenere nascosti gli uomini di classifica. Non ci sono state difficoltà altimetriche in grado di fare la differenza, al contrario delle due precedenti edizioni della corsa rosa. «Quest’anno abbiamo deciso di cambiare», aveva detto il direttore Mauro Vegni in sede di presentazione del Giro. Il risultato è stato, a parte le due cronometro, tappe in fotocopia e grande attesa per quello che capiterà da oggi a Verona. Dopo l’arrivo a Novi Ligure nel ricordo di Fausto Coppi nel centenario della nascita, il Giro propone la Cuneo-Pinerolo, teatro della più grande impresa della storia del ciclismo, la tappa delle tappe, con la fuga solitaria del Campionissimo per 192 km. Il percorso di oggi, però, c’entra niente con quello dei cinque colli di 70 anni fa. C’è, però, il primo Gpm di prima categoria, la salita al Montoso (8,9 km al 9 per cento). •

Renzo Puliero
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
28
Adriese
25
Cartigliano
25
Luparense
21
Union Clodiense Chioggia
21
Legnago Salus
21
Cjarlins Muzane
21
Mestre
20
Feltre
20
Chions
19
Ambrosiana
18
Caldiero
17
Este
16
Belluno
15
Montebelluna
14
Delta Rovigo
14
Villafranca Vr
12
Tamai
7
Vigasio
7
San Luigi
6
Adriese - Vigasio
3-1
Caldiero - Union Clodiense Chioggia
0-1
Montebelluna - San Luigi
1-1
Cartigliano - Campodarsego
1-3
Chions - Luparense
1-1
Este - Delta Rovigo
0-0
Legnago Salus - Belluno
3-0
Mestre - Cjarlins Muzane
3-1
Feltre - Tamai
0-1
Villafranca Vr - Ambrosiana
2-4