19 giugno 2019

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26.05.2019

Carapaz, tappa e maglia rosa Nibali si prende l’abbuono

Richard Antonio Carapaz Montenegro sfoggia la maglia rosa
Richard Antonio Carapaz Montenegro sfoggia la maglia rosa

Tra i due litiganti il terzo gode? Nibali e Roglic si punzecchiano a parole e sulla strada e Richard Carapaz, ecuadoriano, 26 anni il 29 maggio, fa il doppio colpo: trionfa sul traguardo di Courmayeur e conquista la maglia rosa. Dopo aver guadagnato su Roglic 1’20” nella tappa di Ceresole Reale, ne rifila altri 2’04” con un’azione strepitosa, ben studiata dalla sua Movistar. Carapaz, già vincitore di tappa a Frascati, piazza uno scatto da grande scalatore quando mancano 22 km al traguardo, sull’ultima salita, il Colle San Carlo, e lascia la compagnia di Roglic, Nibali, Lopez, Majka e del suo compagno di squadra Landa. Scollina con 30” al Gpm, ne conserva 23” a fine discesa, sestuplica il vantaggio alla fine. Al secondo posto, giunge un Simon Yates in ripresa dopo le batoste dei giorni scorsi e, al terzo, un Vincenzo Nibali che va a conquistarsi i 4” di abbuono. Lo Squalo minimizza: «Quattro secondi? Una piccolezza. Abbiamo cercato di fare una buona azione, di rendere dura la corsa in salita. Caruso è andato come una moto in mio appoggio. All’inizio non avevo buone sensazioni, ma andando avanti stavo bene. Roglic è stato molto solido, non so se abbia voluto perdere la maglia rosa, ma ha corso bene, stavolta ha collaborato e così va bene perché, così, ce la giocheremo tutti allo stesso modo. Per l’altro giorno, capitemi, sono un siciliano e, come dice Montalbano, mi giravano i… cabasisi». Bisogna fare un passo indietro per ricordare quanto accaduto nella tappa del lago Serrù, quando Nibali respinge la stretta di mano di Roglic, dopo che, in corsa, l’aveva invitato, pressoché inutilmente, a collaborare e tirare. E lo Squalo aveva precisato: «In questo modo non vincerò io il Giro, ma nemmeno tu». La dichiarazione, vista la tappa, ha fatto cambiare a Roglic modo di correre. Lo sloveno ha attaccato sulla prima salita, ha messo la sua squadra a tenere un ritmo alto sulle salite, non ha provato allunghi in grado di fare la differenza e, nel finale, non ha reagito allo scatto di Nibali verso l’abbuono, forse anche per problemi di crampi. La St Vincent-Courmayeur apre il Giro n. 102 a più soluzioni. Non c’è solo il duello Nibali-Roglic, perché Carapaz si dimostra il più forte in salita e la sua Movistar può muovere anche la carta Landa. È saltato, invece, Zakarin, arrivato a 7 minuti. Carapaz non nasconde che «perché no? La strada per Verona è molto lunga, ma si può provare a vincere il Giro». I piani, in casa Movistar, erano precisi. L’equadoriano conferma: «Avevamo un asso nella manica e l’abbiamo calato al momento giusto. Ho attaccato al momento giusto ed i 30” che avevo all’ultimo scollinamento sono stati fondamentali per costruire la maglia rosa. Gli avversari più pericolosi? Roglic e Nibali». Che Carapaz fosse tra gli avversari più pericolosi era già nella testa dei Bahrein. Conferma Paolo Slongo: «Carapaz, a questo punto, è, soprattutto, un avversario diretto di Roglic. In questa tappa, quando lo sloveno tirava, Carapaz guadagnava. La classifica è stata rimescolata: ora ci sono più corridori da tenere d’occhio». •

Renzo Puliero
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
73
U. Triestina
67
Imolese
62
Feralpi Salò
62
Monza
60
Sudtirol
55
Ravenna
55
L.r. Vicenza Virtus
51
Sambenedettese
50
Fermana
47
Ternana
44
Gubbio
44
Albinoleffe
43
Teramo
43
Vis Pesaro
42
Giana Erminio
42
Renate
39
Rimini
39
Virtus Verona
38
Fano A.j.
38
Albinoleffe - L.r. Vicenza Virtus
0-1
Fano A.j. - U. Triestina
1-0
Feralpi Salò - Pordenone
2-2
Fermana - Sambenedettese
1-3
Giana Erminio - Vis Pesaro
3-3
Gubbio - Virtus Verona
1-0
Ravenna - Imolese
3-3
Rimini - Renate
0-0
Sudtirol - Monza
0-3
Teramo - Ternana
0-0