14 ottobre 2019

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07.09.2019

«Voglio una squadra che sia implacabile»

Mister Davide Zenorini.  STELLA
Mister Davide Zenorini. STELLA

Implacabile. È questo lo Schio che desidera mister Davide Zenorini, alla guida della panchina giallorossa dalla scorsa stagione quando alla sesta giornata è subentrato a Paolo Beggio. «Lavoro per costruire un gruppo dalla forte personalità, uno Schio da far paura». Classe 1980, Zenorini è tra i più giovani allenatori del nostro territorio. Con un passato da giocatore in settori giovanili professionistici, lascia presto il calcio giocato dopo una serie di infortuni. Intrapresa la scelta di allenare, parte con la scalata delle categorie: pulcini, esordienti, giovanissimi fino alla prima squadra. Dal San Paolo di Vicenza al Marano prima e AltoVicentino poi, fino al ruolo di vice nel Vicenza sia Primavera che prima squadra. E ora lo Schio. «Volevo iniziare il mio percorso da solo – racconta –. Dopo il Vicenza, avevo avuto contatti in serie D o Eccellenza, ma ho scelto questa piazza. La stagione scorsa è stata difficile. Ma a me piacciono le sfide, nella vita non ho mai avuto regali o percorsi facili. I risultati, nel mio piccolo, sono stati soddisfacenti: matematicamente dal mio arrivo fino alla fine del campionato avremmo vinto con due giornate d’anticipo. Un’annata di crescita, purtroppo arrivando secondi. Dobbiamo riprovarci». Nuova stagione, stesso obiettivo: la promozione. Per questo il 90 per cento della squadra ha scelto di restare, unita ai nuovi innesti. «Penso di aver costruito, insieme alla società, la rosa più forte – continua Zenorini affiancato dal vice Alessandro Baù, da Alex Dall’Amico, preparatore portieri, Giacomo Raizer, preparatore atletico, Ilaria Simoni, recupero infortuni –. Giocatori come capitan Simonato, Munarini, Primucci e l’anno scorso Zerbaro, hanno capito lo spirito della categoria e si sono uniti: senza l’aiuto dei giocatori l’allenatore fa ben poco. Ora vorrei che ci differenziasse la personalità, l’identità di gioco alzando ritmi e qualità». Senza rinunciare ad un pizzico di “calcio da strada” per uno Schio frutto di un mix tra calcio di ieri e quello di oggi. «Sono cresciuto in mezzo alla strada, come la maggior parte della mia generazione. I valori sono cambiati ma non è colpa dei giovani. Il mio obiettivo è migliorare i singoli all’interno del collettivo per pensare all’unisono. Il calcio di strada insegna rispetto e amicizia: una crescita importante che ai giovani oggi manca e bisogna trovarla in altri modi. I ragazzi che hanno fame da strada, invece, si individuano subito e sono i più facili da allenare». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Chiara Ferrante
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Cartigliano
17
Luparense
16
Campodarsego
16
Adriese
15
Union Clodiense Chioggia
14
Caldiero
14
Ambrosiana
13
Legnago Salus
12
Cjarlins Muzane
12
Mestre
11
Feltre
10
Este
10
Vigasio
10
Belluno
9
Delta Rovigo
9
Chions
8
Villafranca Vr
8
Montebelluna
5
Tamai
3
San Luigi
1
Ambrosiana - Belluno
2-1
Montebelluna - Villafranca Vr
0-0
Cjarlins Muzane - Campodarsego
2-4
Delta Rovigo - Legnago Salus
2-0
Este - Chions
2-1
San Luigi - Adriese
1-6
Tamai - Cartigliano
2-2
Union Clodiense Chioggia - Luparense
1-1
Feltre - Caldiero
1-1
Vigasio - Mestre
1-2