15 novembre 2019

Sport

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05.11.2019

Una passione da vivere alla pari

«Ogni bimba che si lascia scappare equivale ad infrangere un sogno». Così Katia Serra, responsabile nazionale del calcio femminile dell’associazione italiana calciatori, parlando di quel movimento in rosa e della sua grande crescita registrata negli ultimi anni. Fino a poco tempo fa non era facile trovare una bambina su un campo da calcio che si divertiva a correre dietro ad un pallone, finalmente però la realtà è cambiata. «A livello generale - spiega Serra - si è registrato un incremento notevole delle squadre. Sono sempre di più i club che aprono le porte alle bambine; non c’è omogeneità in tutte le regioni ma ora che il processo è iniziato bisogna proseguire». Da sempre lei è scesa in campo (prima come calciatrice – sebbene funestata da diversi e gravi infortuni, Serra ha vinto uno scudetto con il Modena, una supercoppa italiana, una Italy Women’s Cup ed ha pure collezionato 22 presenze in nazionale impreziosite da 1 gol- e poi appunto con l’Aic) per dare voce al calcio rosa; di strada da fare ce ne è ancora molta ma diverse vette che sembravano inarrivabili sono state raggiunte. «L’Italia, al di là del calcio femminile, è sempre stato un paese conservatore che non si apre facilmente e con rapidità alle novità. L’ultimo importante evento è stato il mondiale disputato la scorsa estate dalla nostra nazionale che dovrà servire da traino per tutto il movimento». PASSI AVANTI Detto delle grandi, passi avanti sono stati fatti anche parlando di settore giovanile, linfa vitale di ogni movimento. «La cosa fondamentale è far capire alle famiglie che il calcio è uno sport che forma la personalità di ogni individuo, insegna ad affrontare la vita in generale ed è dunque senza dubbio un momento formativo. Dal mio punto di vista, bisognerebbe avere meno remore, meno timori ma accompagnare la passione di tutte le ragazzine che fino a poco tempo fa veniva contrastata. La scelta di giocare a pallone dovrebbe essere vista alla pari di tante altre. Spero che le società, anche di fronte a difficoltà a livello impiantistico, riescano ad accogliere il maggior numero possibile di ragazze». Fatta una panoramica a livello nazionale (ad oggi le ragazze iscritte tra Lega nazionale dilettanti e settore giovanile scolastico sono indicativamente 24.700), spostiamo il focus in Veneto e più specificatamente nel vicentino. «Come Comitato regionale –spiega il vicepresidente della Figc veneta Patrick Pitton- abbiamo sempre promosso il calcio femminile. Le difficoltà da affrontare sono sempre tante ma il movimento è in netto aumento - ad oggi in regione a livello Lnd si contano 1.214 iscritte mentre nel settore giovanile scolastico i numeri si attestano a 1.289-. Da tempo stiamo lavorando per aumentare il numeri di giocatrici tesserate e per fare questo si dovrà ripartire dalla base». Calcolatrice alla mano, il Veneto annovera indicativamente il 10 per cento di iscrizioni, attestandosi come una delle regioni più “virtuose”. «Questi dati testimoniano il lavoro fatto negli anni anche se servirebbe trovare più appoggio e maggior visibilità. A mio parere la presenza delle donne è fondamentale per far rinascere il sistema calcio italiano che oggi vive un profondo stato di crisi; dobbiamo cambiare la mentalità, la cultura di questo sport, senza mai dimenticare l’aspetto ludico: in questo il ruolo del calcio femminile può essere davvero determinante. Sono dell’idea che per permettere un maggior sviluppo servirà dare la possibilità alle società di cooperare creando una sinergia tra il maschile e il femminile a livello numerico, economico e di reclutamento proponendo magari tavoli di confronto nelle scuole, federazioni e società. Non va dimenticato che da un po’ di tempo a questa parte possiamo fare leva sui centri federali territoriali, realtà che permettono a chi vi partecipa di vivere emozioni molto intense: è proprio grazie alle emozioni e ai ricordi che possiamo sperare di alimentare nelle più giovani atlete l’amore per il gioco del calcio».

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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
28
Adriese
25
Cartigliano
25
Luparense
21
Union Clodiense Chioggia
21
Legnago Salus
21
Cjarlins Muzane
21
Mestre
20
Feltre
20
Chions
19
Ambrosiana
18
Caldiero
17
Este
16
Belluno
15
Montebelluna
14
Delta Rovigo
14
Villafranca Vr
12
Tamai
7
Vigasio
7
San Luigi
6
Adriese - Vigasio
3-1
Caldiero - Union Clodiense Chioggia
0-1
Montebelluna - San Luigi
1-1
Cartigliano - Campodarsego
1-3
Chions - Luparense
1-1
Este - Delta Rovigo
0-0
Legnago Salus - Belluno
3-0
Mestre - Cjarlins Muzane
3-1
Feltre - Tamai
0-1
Villafranca Vr - Ambrosiana
2-4