22 agosto 2019

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29.07.2019

Quattro nuove punte per un’altra promozione

Dopo aver vinto il torneo di Seconda, l’Eurocalcio vuole ripetersi
Dopo aver vinto il torneo di Seconda, l’Eurocalcio vuole ripetersi

A Cassola, sponda Eurocalcio, il gioco dell’estate è “Forza 4”. Tanti sono, infatti, i nuovi attaccanti arrivati in questa sessione di mercato alla corte dell’allenatore Carlo Comacchio. Stiamo parlando di Sene Aziz, Edison Osmani, Alessandro Frison e Giordano Leonardi che vanno ad aggiungersi al bomber, nonché capocannoniere dello scorso torneo, Belmin Ajrulai e a Massimiliano Favero. Insomma, nomi e curriculum importanti per provare a centrare il doblete e vincere anche questo campionato, facendo raggiungere al patron Stelio Carletto il record di ben 9 “scudetti” sotto la sua presidenza. A confermare la vocazione offensiva del nuovo Eurocalcio è lo stesso mister Comacchio, che durante la presentazione della squadra ha fatto capire senza giri di parole la volontà di giocare in modo spregiudicato. Musica per le orecchie dei nuovi arrivati, a partire proprio da Sene Aziz che l’anno scorso ha conteso ad Ajrulai il titolo di capocannoniere di Seconda. «Come allenamenti e mentalità mi ispiro a Cristiano Ronaldo – racconta l’attaccante ex Colceresa – e anch’io, come lui, faccio vita da atleta ogni giorno, nel senso che sto molto attento all’alimentazione, alle buone abitudini, per essere sempre al top la domenica. Il mio idolo però è Didier Drogba, il suo modo di giocare per me è unico. Sono fiducioso che, gestendomi così, fra dieci anni, quando ne avrò 41, sarò ancora in campo. Per me lavorare tutto il giorno e poi andare ad allenarmi non è un peso, l’unica difficoltà è gestire il tempo per non toglierne troppo alla famiglia. Ho due bimbi, un maschietto e una femminuccia, e spero che un giorno anche loro giocheranno a pallone, magari proprio con la maglia dell’Eurocalcio». Anche Edison Osmani, ex attaccante del Valbrenta in Eccellenza, è “carico” in vista della nuova stagione. «In molti dicono che a Cassola si vedranno “fuochi d’artificio”. Spero di accendere più di qualche miccia e di godermi lo spettacolo coi miei compagni». Fra questi c’è il capitano Marco Sartori, operato a giugno a un ginocchio, che sta bruciando le tappe per tornare in campo a novembre e dare il suo contributo alla causa. «Non vedo l’ora di tornare a guidare la “mandria” – dichiara Sartori – ci sono molti giovani e noi “vecchi” siamo in pochi, quindi voglio tornare a prendere in mano le redini. Quello che si deve fare è cercare il professionismo, anche se si è in una categoria bassa». •

Alex Iuliano
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