20 maggio 2019

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10.05.2019

Il trionfo di Arzignano e di tutta la Vallata

di È un elenco da brividi: Bari, Como, Cesena... E domenica, se vincessero gli spareggi, potrebbero aggiungersi Modena e Avellino. Poi, a un certo punto della nobile e criselefantina lista delle squadre che sono salite in C, compare un nome: Arzignano Valchiampo. Niente di strano se a Bari piuttosto che a Cesena si chiederanno dove sia ’sto posto. A questa domanda si può subito dare una prima, fondamentale risposta: è un posto dove vincono le idee. LA VALLATA. La promozione in Serie C è un risultato fantastico, frutto dello straordinario lavoro del tecnico Daniele Di Donato e di una squadra che si è fatta apprezzare per valori tecnici e doti caratteriali. Ma non sono queste le cose più importanti. La vittoria, infatti, è cominciata molto tempo fa, con un’idea che appariva al limite del visionario. Mettere assieme quei da Arsegnan e quei da Ciampo poteva sembrare un azzardo, una scommessa persa in partenza. Il presidente Lino Chilese e gli altri dirigenti hanno invece dimostrato di possedere lungimiranza e buon fiuto. E oggi in Serie C c’è una squadra che rappresenta sei comuni: Arzignano, Chiampo, Crespadoro, S. Pietro Mussolino, Altissimo e Nogarole. Superare i campanili per crescere: è una lezione che può e deve valere anche per ambiti extracalcistici. SPA & AZIONARIATO. Ora si tratta di confrontarsi con il calcio professionistico: una sfida esaltante sul piano sportivo, ma complessa per quel che riguarda gli aspetti gestionali e - soprattutto - economici. Chilese pensa a consolidare la società, che con ogni probabilità verrà trasformata in una Spa. Non solo: si ricorrerà all’azionariato popolare per rendere il club più “diffuso” possibile. Allargare la base, infatti, è l’unica ricetta che possa garantire la stabilità nel lungo periodo. Gli esempi di segno contrario, anche in casa nostra, sono molto chiari. Tralasciando il Vicenza, che fa storia a sè, le più recenti esperienze di calcio professionistico (o molto vicino al professionismo) della nostra provincia hanno avuto un denominatore comune: la leadership di un magnate appassionato che garantiva l’esistenza (e a tratti la prosperità) del club. Ma la fine, poi, era sempre la stessa: quando l’impegno del patron per i più diversi motivi veniva meno, il drastico ridimensionamento era inevitabile. Ecco, in seno all’Arzignano si lavora per evitare che in futuro si verifichino situazioni del genere. Passo secondo la gamba, solidità e continuità sono le parole d’ordine. È ovvio che figure come quella di Lino Chilese e del vice presidente Renzo Lorenzi non possono non avere un ruolo chiave, ma la forza presente e futura della società sta nella sua capacità di essere realmente espressione del territorio. La vallata ha sicuramente passione e forza economica per reggere l’impatto con il difficile mondo del calcio professionistico. Chilese, giustamente, si augura che tanti comparti produttivi, dalla concia all’elettromeccanica, passando per la meccanica e la lavorazione dei marmi, si alleino per sostenere il gialloceleste. Sarebbe un modulo davvero vincente. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

GIANCARLO TAMIOZZO
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
73
U. Triestina
67
Imolese
62
Feralpi Salò
62
Monza
60
Sudtirol
55
Ravenna
55
L.r. Vicenza Virtus
51
Sambenedettese
50
Fermana
47
Ternana
44
Gubbio
44
Albinoleffe
43
Teramo
43
Vis Pesaro
42
Giana Erminio
42
Renate
39
Rimini
39
Virtus Verona
38
Fano A.j.
38
Albinoleffe - L.r. Vicenza Virtus
0-1
Fano A.j. - U. Triestina
1-0
Feralpi Salò - Pordenone
2-2
Fermana - Sambenedettese
1-3
Giana Erminio - Vis Pesaro
3-3
Gubbio - Virtus Verona
1-0
Ravenna - Imolese
3-3
Rimini - Renate
0-0
Sudtirol - Monza
0-3
Teramo - Ternana
0-0