19 aprile 2019

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04.04.2019

Il Solagna frantuma il Campolongo, la Coppa è sua

Giocatori e dirigenti del Solagna festeggiano la vittoria ottenuta ai danni del Campolongo. CECCON
Giocatori e dirigenti del Solagna festeggiano la vittoria ottenuta ai danni del Campolongo. CECCON

Vincenzo Pittureri BASSANO Una mattanza. Roba da Grande Abbuffata. Senza precedenti in una finale. E quindi dovremmo dire settebello Solagna, oppure Solagna settebellezze che fa ancora più chic. E lo diciamo eccome. Tuttavia partiamo dal Campolongo, nella circostanza preso a pallate ma che sino a ieri aveva scandito un cammino poderoso e quasi trionfale in Coppa che neppure la carneficina del Mercante può scalfire. E allora applausi scroscianti e doverosi a prescindere ai biancazzurri martirizzati nella recita conclusiva, ma protagonisti ugualmente di un’annata gagliarda e chissà invece che il gran balzo al piano di sopra non si materializzi tra 12 mesi. Se lo meriterebbe per primo proprio Gianni Tolfo, il decano dei tecnici del territorio. Chiarita la premessa, alleluja per il Solagna che in 2 anni è rinato dalle sue ceneri sollevando a pettorali in fuori una Coppa che vale subito la promozione in Seconda. C’è mezza Valbrenta allo stadio, oltre 600 anime sotto il diluvio (senza la pioggia a dirotto si sarebbe toccato facile le mille unità) per un derbissimo che scalda i cuori e pure i cori con le rispettive tifoserie belle bollenti (tamburi, striscioni e fumogeni a volontà, specie per la torcida granata). Il muretto del Campolongo è di cartapesta e si sbriciola subito: 18 minuti soltanto e l’incornata di Ferrarese sugli sviluppi di un angolo non dà scampo a Dall’Agnol. Poi, 120 secondi più tardi, Scapin calcia direttamente dal parcheggio dello stadio e inchioda sfera sotto la traversa (e qui il portiere – tradito dai fari? – è ampiamente rivedibile). Campolongo porta una minaccia alla mezz’ora e sul 2-0 della pausa il braccio di ferro appare già palesemente indirizzato. Poi però il Campo si suicida in avvio di ripresa, collassando con 4 reti in faccia nel giro di appena 8’: un pallonetto dolcissimo di Bianchin stampa il 3-0, il rigore calciato di giustezza da Bertoncello firma il poker (fallo di Piatto su Bordignon), Zonta in mischia bolla la cinquina e Cavalli in campo aperto chiude il primo set 6-0. Solagna si placa un minimo ma non Zampieri che in pieno recupero scarta Dall’Agnol affondando ancora la lama. Evviva Solagna, su la testa Campolongo e alè la Valbrenta tutta. •

Vincenzo Pittureri
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
68
U. Triestina
61
Feralpi Salò
58
Imolese
57
Sudtirol
55
Monza
54
Ravenna
53
Fermana
46
L.r. Vicenza Virtus
44
Sambenedettese
44
Vis Pesaro
40
Giana Erminio
40
Gubbio
40
Ternana
39
Teramo
39
Albinoleffe
37
Virtus Verona
37
Renate
35
Fano A.j.
34
Rimini
34
Imolese - Feralpi Salò
3-1
L.r. Vicenza Virtus - Gubbio
2-2
Monza - Rimini
3-0
Pordenone - Teramo
4-0
Renate - Giana Erminio
0-2
Sambenedettese - Albinoleffe
3-0
Ternana - Sudtirol
1-1
U. Triestina - Fermana
3-0
Virtus Verona - Ravenna
1-2
Vis Pesaro - Fano A.j.
1-0