22 ottobre 2019

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04.04.2019

Il Solagna frantuma il Campolongo, la Coppa è sua

Giocatori e dirigenti del Solagna festeggiano la vittoria ottenuta ai danni del Campolongo. CECCON
Giocatori e dirigenti del Solagna festeggiano la vittoria ottenuta ai danni del Campolongo. CECCON

Vincenzo Pittureri BASSANO Una mattanza. Roba da Grande Abbuffata. Senza precedenti in una finale. E quindi dovremmo dire settebello Solagna, oppure Solagna settebellezze che fa ancora più chic. E lo diciamo eccome. Tuttavia partiamo dal Campolongo, nella circostanza preso a pallate ma che sino a ieri aveva scandito un cammino poderoso e quasi trionfale in Coppa che neppure la carneficina del Mercante può scalfire. E allora applausi scroscianti e doverosi a prescindere ai biancazzurri martirizzati nella recita conclusiva, ma protagonisti ugualmente di un’annata gagliarda e chissà invece che il gran balzo al piano di sopra non si materializzi tra 12 mesi. Se lo meriterebbe per primo proprio Gianni Tolfo, il decano dei tecnici del territorio. Chiarita la premessa, alleluja per il Solagna che in 2 anni è rinato dalle sue ceneri sollevando a pettorali in fuori una Coppa che vale subito la promozione in Seconda. C’è mezza Valbrenta allo stadio, oltre 600 anime sotto il diluvio (senza la pioggia a dirotto si sarebbe toccato facile le mille unità) per un derbissimo che scalda i cuori e pure i cori con le rispettive tifoserie belle bollenti (tamburi, striscioni e fumogeni a volontà, specie per la torcida granata). Il muretto del Campolongo è di cartapesta e si sbriciola subito: 18 minuti soltanto e l’incornata di Ferrarese sugli sviluppi di un angolo non dà scampo a Dall’Agnol. Poi, 120 secondi più tardi, Scapin calcia direttamente dal parcheggio dello stadio e inchioda sfera sotto la traversa (e qui il portiere – tradito dai fari? – è ampiamente rivedibile). Campolongo porta una minaccia alla mezz’ora e sul 2-0 della pausa il braccio di ferro appare già palesemente indirizzato. Poi però il Campo si suicida in avvio di ripresa, collassando con 4 reti in faccia nel giro di appena 8’: un pallonetto dolcissimo di Bianchin stampa il 3-0, il rigore calciato di giustezza da Bertoncello firma il poker (fallo di Piatto su Bordignon), Zonta in mischia bolla la cinquina e Cavalli in campo aperto chiude il primo set 6-0. Solagna si placa un minimo ma non Zampieri che in pieno recupero scarta Dall’Agnol affondando ancora la lama. Evviva Solagna, su la testa Campolongo e alè la Valbrenta tutta. •

Vincenzo Pittureri
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Cartigliano
20
Campodarsego
19
Adriese
18
Caldiero
17
Luparense
16
Union Clodiense Chioggia
14
Ambrosiana
13
Este
13
Legnago Salus
13
Cjarlins Muzane
13
Belluno
12
Chions
11
Mestre
11
Feltre
11
Delta Rovigo
10
Vigasio
10
Villafranca Vr
9
Montebelluna
6
Tamai
3
San Luigi
1
Adriese - Union Clodiense Chioggia
2-0
Belluno - Vigasio
2-0
Caldiero - Tamai
1-0
Montebelluna - Feltre
1-1
Campodarsego - Luparense
3-2
Cartigliano - Ambrosiana
2-1
Chions - San Luigi
3-1
Legnago Salus - Cjarlins Muzane
2-2
Mestre - Este
0-2
Villafranca Vr - Delta Rovigo
1-1

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