13 novembre 2019

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08.11.2019

Da Novale alla Juventus del Lussemburgo

Martin Boakye è nato e cresciuto a Valdagno.  FOTO GOBETTI
Martin Boakye è nato e cresciuto a Valdagno. FOTO GOBETTI

Più Europa o meno Europa? Martin Boakye, 24enne ghanese nato a Valdagno, non ha dubbi: Europa tutta la vita. E d’altronde se parti dal Ponte dei Nori, cominciando con il calcio quasi per caso, e dopo tre anni passati in Austria arrivi a fare il professionista nella Juventus del Lussemburgo, euroscettico non lo puoi proprio essere. Punta centrale di un metro e 90, un centimetro in più del suo idolo Balotelli, Martin sarebbe potuto diventare un ottimo cameriere o magari un bravo chef dopo la scuola alberghiera di Recoaro. Ma poi ha puntato tutto sul calcio e la sua tenacia lo sta ripagando. STUDENTE ALL’ARTUSI. «I miei genitori abitano qua da oltre 25 anni e prima di Valdagno stavano a Recoaro - spiega Martin - ho frequentato l’Artusi fino alla terza superiore, il primo anno ho fatto sia il corso di cuoco che di cameriere. Ho ancora tutti i miei amici a Valdagno. Se mi sento vicentino? Certo, anche l’accento si sente quando vado fuori dal Veneto, ho anche mangiato polenta e osei…». Il pallone gli è sempre piaciuto fin da piccolo ma il suo ingresso in un vero settore giovanile è stato quasi casuale. CALCIO A NOVALE. «Quando abitavo a Novale e frequentavo il doposcuola una signora vedendo la mia passione mi ha iscritto al Ponte dei Nori. Lì ho fatto tutta la trafila e a 16 anni sono arrivato in prima squadra perché avevano visto che ero bravino. Da ragazzino ero mediano di centrocampo, poi capitò che ci trovammo senza attaccanti e il mio allenatore Riccardo Lovisetto mi provò davanti: alla seconda gara ho fatto due gol e da allora ho sempre giocato lì». Con i grigiorossi si ferma altri due anni in prima squadra, poi un procuratore conoscente di un suo amico gli fa fare un primo passo avanti: qualche mese tra Union Pro (Eccellenza) e Solesinese (Promozione). Ma un giorno, siamo nel febbraio 2016, ecco la telefonata che gli fa svoltare la carriera: «Il procuratore mi dice che al Kitzbuhel, che milita nella regionalliga austriaca (la terza serie), serve subito una punta con le mie caratteristiche. Io mi ero da poco legato alla Solesinese ma non potevo farmi scappare un’occasione del genere». IN TIROLO. In Tirolo Martin è un semiprofessionista, lavora la mattina e al pomeriggio si allena ma le cose subito non vanno benissimo: «Ho avuto problemi con il mister che non credeva in me, poi siamo retrocessi e mi sono trovato un’altra squadra nella stessa categoria, il Hohenems. Lì facevo solo il calciatore e mi sono rilanciato». L’anno dopo il Kitzbuhel ritorna su e Martin ritorna in gialloverde lavorando come giardiniere part-time in un golf club e segnando 29 gol in due stagioni: il colpo di testa e il tiro potente da fuori le sue specialità. In estate capisce che può tentare di alzare l’asticella: «Il mio procuratore avrebbe voluto farmi continuare in Austria - dice lui - ma io non mi sentivo realizzato, credevo di poter ambire a qualcosa di più. Così ho cambiato procuratore e grazie a lui sono arrivato in Lussemburgo, non ci credo ancora». IN PRIMA SERIE. Stavolta è prima serie e non in una squadra qualsiasi. La Jeunesse di Esch sur Alzette, un passo dal confine francese, veste infatti il bianconero e proprio come la Vecchia Signora è il club più blasonato del paese: 28 titoli nazionali (l’ultimo nel 2009/10) e 13 coppe. Il terzo posto dell’anno scorso ha dato ai bianconeri il pass per i preliminari di Europa League (eliminati al secondo turno dal Vitoria Guimaraes), competizione nella quale però Martin non ha potuto misurarsi: «Ho firmato per la Jeunesse poco prima della gara di ritorno in Portogallo, pazienza. Sono contento della mia partenza in campionato (6 gol nelle prime gare) anche se la squadra sta passando un momento-no dal quale dobbiamo uscire al più presto. Qui il livello del campionato si può rapportare ad una serie C italiana ma è lo stesso abbastanza competitivo. La città mi piace, è tutto tranquillo e ordinato, anche se io abito in Francia, appena al di là del confine, perché le case in Lussemburgo costano troppo». Quel che non costa nulla è sognare e Martin non si preclude niente: «Per me questo non è un punto di arrivo ma di passaggio verso una squadra ancora più importante. Così i miei genitori e i miei amici di Valdagno mi vedono giocare in tv». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Gobetti
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Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
28
Adriese
25
Cartigliano
25
Luparense
21
Union Clodiense Chioggia
21
Legnago Salus
21
Cjarlins Muzane
21
Mestre
20
Feltre
20
Chions
19
Ambrosiana
18
Caldiero
17
Este
16
Belluno
15
Montebelluna
14
Delta Rovigo
14
Villafranca Vr
12
Tamai
7
Vigasio
7
San Luigi
6
Adriese - Vigasio
3-1
Caldiero - Union Clodiense Chioggia
0-1
Montebelluna - San Luigi
1-1
Cartigliano - Campodarsego
1-3
Chions - Luparense
1-1
Este - Delta Rovigo
0-0
Legnago Salus - Belluno
3-0
Mestre - Cjarlins Muzane
3-1
Feltre - Tamai
0-1
Villafranca Vr - Ambrosiana
2-4