27 giugno 2019

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28.05.2019

Arzignano, Pllumbaj saluta tutti Per l’attacco spunta l’idea Raffini

Dario Sottovia, attaccante, piace molto al ds arzignanese Serafini
Dario Sottovia, attaccante, piace molto al ds arzignanese Serafini

Archiviato l’ultimo festone in Villa Bonin, fatte le valige e lasciati liberi gli appartamenti, si può proprio dire che la magica stagione 2018/19 dell’Arzignano si sia ufficialmente chiusa. Adesso, mentre staff tecnico e giocatori si preparano alle meritate vacanze (non tutti però, Manuel Antoniazzi è atteso dagli esami di maturità al Galilei), la palla passa al ds Serafini. Il nome nuovo per l’attacco è Simone Raffini, attaccante del '96 che nell'ultima annata ha realizzato 4 gol nel Ravenna. Mentre Pllumbaj intanto ha salutato l’Arzignano e via social avvisa: «Nella vita bisogna prendere delle decisioni anche se sofferte, ringrazio la società per questi sei mesi insieme». CONFERME? CIRCA LA META’. Il primo nodo da sciogliere è quello legato alle conferme e ai rinnovi. Come auspicato dal mister, si può presumere che si arriverà a confermare una decina di giocatori in modo da mantenere intatto lo zoccolo duro della squadra. Più o meno lo stesso numero di atleti che ha confermato quest’anno la Virtus Verona che, pur essendo alla fine retrocessa dopo il play-out, a conti fatti ha totalizzato solo 6 punti in meno della Ternana che doveva ammazzare il torneo. UNDER CON CAUTELA. In serie C non ci sono regole relative agli under e quindi è chiaro che il parco giocatori nati prima del 2000 dovrà essere necessariamente ridotto. QUATTRO IN PRESTITO. Degli under giallocelesti, sono quattro quelli in prestito da altrettante società: il portiere Tosi dall’Hellas Verona e i terzini Spaltro (Spal), Panzani (Novara) e Vanzan (Vicenza). Difficile dire quanti di questi verranno rinnovati ma l’impressione è che la società potrebbe far particolare pressione solo per tenersi un altro anno il portiere di Negrar, classe ’99. Per fare il titolare? La sensazione è che in C serva un portiere con un po’ di esperienza in più del buon Riccardo. Che quest’anno si è sempre fatto trovare pronto ad ogni evenienza ma che, essendo il portiere di una squadra sempre votata all’attacco, in tutta la stagione avrà dovuto compiere sì e no dieci interventi importanti. Degli altri giovani si è meritato senz’altro la conferma il centrocampista Hoxha (’98) mentre bisogna vedere se Di Donato vorrà tenere in rosa le sue vecchie conoscenze Parasecoli (’98) e Serroukh (’99). I 3 FORESTIERI E I 2 VICENTINI. Quanti dei tre forestieri (Ferri, Forte e Valenti) dell’appartamento di Corso Matteotti rimarranno nella città del grifo? E dei due vicentini (Munaretto e Fracaro) che fanno la spola giornalmente? Potrebbero rimanere tutti e cinque, a meno che qualcuno di loro non riceva un’offerta irrinunciabile. TRA ODOGWU E SOTTOVIA. Il ds Fabio Brutti del Caldiero ha smentito categoricamente l’arrivo di Raphael Odogwu in terra scaligera. In realtà, un pour parler c’era stato ma Rapha ha fatto capire che si vuole giocare fino in fondo le carte per ritornare a calcare i campi della serie C. Sempre calda rimane la pista che porta a Dario Sottovia, centravanti trentenne di Camposampiero molto apprezzato dal ds Serafini. Sottovia quest’anno si è disimpegnato in serie D tra Rezzato e Delta Porto Tolle, dove è stato fermato un mese dalla società per motivi disciplinari, e adesso sta alla finestra in attesa dell’occasione migliore. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Gobetti
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