29 settembre 2020

Sport

Chiudi

24.12.2019 Tags: Hockey pista

Breganze promosso Occhio al Trissino può solo crescere

Una fase del derby tra Valdagno e Breganze, due delle protagoniste del torneo. STELLA-CISCATO
Una fase del derby tra Valdagno e Breganze, due delle protagoniste del torneo. STELLA-CISCATO

Pagellone natalizio dell'hockey senza la volontà di fare prigionieri e da leggere con levità, senza la pretesa che siano le Sacre Scritture. TRISSINO (punti 26) 6,5. A nomi e interpreti la squadra più referenziata del mazzo vicentino. Ma è stata rifatta ex novo a giugno e allora esiste un tempo fisiologico perchè tutti i tasselli vadano al loro posto. La marcia in Italia è stata altalenante come è normale che fosse e pure il tabellone internazionale non è agevole. Ma Trissino è un work in progress e quando le gare peseranno per davvero, ai playoff o giù di lì, i big di Sergio Silva risponderanno presente. Restiamo dell'opinione dell'estate. Hanno le carte in regola per rincorrere la finale per lo scudo. Peraltro gli investimenti della proprietà reclamano un ruolo da protagonista assoluto. BREGANZE (punti 26) 7. I rossoneri sono quelli che si sono guadagnati il voto migliore. Terzi seppur in comitiva, Diego Mir ha sorpreso perchè ha saputo ottenere fior di risultati nonostante un organico niente affatto smisurato. Un line-up di eccellente qualità ma sulla carta non cambi apparentemente non all'altezza dei titolari e rotazioni neanche sterminate. E invece ecco ugualmente un hockey efficace e produttivo che premia le scelte e le valutazioni di luglio. Se Breganze manterrà sino a maggio il tanto di buono fatturato sin qui sarà l'autentica rivelazione della stagione. VALDAGNO (punti 24) 6,5. Se si considera anche il cammino europeo fin qui condotto dal quintetto di Juan Oviedo il voto sale fatalmente. In campionato però qualche passaggio a vuoto imprevisto è costato come minimo un paio di posizioni in classifica a stare stretti. La sensazione è che si tratti di un gruppo con margini di crescita acclarati. Semmai bisognerà valutare alla distanza se il doppio impegno A1 ed Europa consumerà risorse preziose utili in primavera. Ma basta poco per correggere la rotta, un filo di regolarità in più. MONTEBELLO (punti 11) 6. Metà campionato per adattarsi e ambientarsi nel nuovo mondo per chi recitava da esordiente assoluto. Le attenuanti di questa posizione critica sono plausibili e ci stanno tutte per una matricola, anche se il roster approntato in estate lasciava forse presagire qualcosa di più e di meglio. Eppure il Monte raramente prende imbarcate, sta sempre aggrappato alla partita contro chiunque e non sbarella mai perchè l'applicazione difensiva in particolare è curata con meticolosità certosina. La ciurma di De Gerone, pagato dazio all'inevitabile apprendistato in A1, ora è destinata a lievitare sicuro. Certo, disponesse di un terminale d'area, decollerebbe domani. Ma intanto il braccio di ferro interno col Follonica alla ripresa è già un bivio salvezza. BASSANO (punti 11) 5,5. La rivoluzione d'estate ha pagato dividendi interessanti in autunno poi si è bloccata di colpo. Cinque stop di fila lasciano Bassano nel limbo di coloro che son sospesi anche se proprio a Viareggio sabato la squadra ha dato chiari segnali di risveglio e di ripresa con una prestazione coesa e di carattere. Tra l'altro nel 4-3 in Versilia (le immagini tv sono incontrovertibili) sul 3-3 non è stato convalidato un gol regolare a Llisa (la pallina era entrata completamente), mentre la rete del successo del Cgc è apparsa palesemente viziato dall'irregolarità di una pallina alta, un doppio episodio contrario che ha surriscaldato gli animi sui social. Bassano tuttavia deve andare oltre l'accaduto te ripristinare gli standard di rendimento del primo mese di torneo per tirarsi fuori dai guai. Anche se il calendario adesso è terribile e a fine gennaio c’è il concreto rischio di abitare in fondo alla fila. SANDRIGO (punti 10) 5,5. Una partenza lanciata sull'onda dell'entusiasmo del ripescaggio e corroborata dai 3 punti a tavolino al pronti via col Lodi, altrimenti difficilmente agguantabili. Poi però, esaurita la carica, Sandrigo ha cominciato a balbettare e il club ha deciso per il cambio in panca congedando il veterano Checco Marchesini e chiamando Franco Vanzo, tecnico pluridecorato con cui pianificare un programma pluriennale. L'avvento del trainer originario di Solagna è coinciso con un incremento delle prestazioni non ancora cementato però dal mastice dei risultati. Tuttavia Sandrigo possiede una precisa identità tattica, lavora forte in fase difensiva e trova il gol con una discreta facilità, basi incoraggianti con cui disegnare la rimonta. Una tifoseria calda e appassionata può contribuire alla risalita. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Pittureri
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie D - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Crema 1908
3
Caravaggio
3
Vis Nova Giussano
3
Sona
1
Breno
1
Casatese
1
Desenzano
1
Brusaporto
0
Cf Franciacorta
0
Ciserano
0
Fanfulla
0
Real Calepina
0
Scanzorosciate
0
Seregno
0
Villa Valle
0
Ponte San Pietro
0
Tritium
0
Nibionoggiono
0
Breno - Sona
1-1
Desenzano - Casatese
0-0
Caravaggio - Ponte San Pietro
2-1
Crema 1908 - Nibionoggiono
3-1
Tritium - Vis Nova Giussano
0-1
Brusaporto - Cf Franciacorta
Real Calepina - Fanfulla
Seregno - Scanzorosciate
Villa Valle - Ciserano