25 agosto 2019

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09.07.2019

Berrettini, il sogno è finito Federer macchina perfetta

Lo scambio di saluti a fine match tra Roger Federer e Matteo Berrettini
Lo scambio di saluti a fine match tra Roger Federer e Matteo Berrettini

LONDRA È finita l’avventura di Matteo Berrettini sui prati londinesi. Nel match di quarto turno del singolo maschile di Wimbledon, nel prestigioso scenario dell’All England Lawn Tennis Club, il 23enne romano ha ceduto di schianto contro il 37enne svizzero Roger Federer, re dello Slam britannico, che ha fatto suo per ben otto volte in carriera. L’azzurro, numero 20 del mondo e 17 del seeding, ha perso col punteggio di 6-1 6-2 6-2, mostrando in più di una occasione di vivere una giornata «storta». Berrettini è risultato, durante tutta la partita (durata soltanto un’ora e 13 minuti), in stato «confusionale», probabilmente perché condizionato dal fascino del Centre Court londinese e dal blasone dell’avversario, attuale numero 3 del rankig Atp e 2 del mondo, vero e proprio padrone di casa nella capitale inglese, dove non a caso lo chiamano King Roger. «Sono molto felice perché ho letto bene il suo servizio» il commento di Federer. «Non era facile contro Berrettini, che serve quasi sempre sopra i 200 Km/h. Anche da fondo campo ho controllato bene gli scambi. Credo sia stata una grande prestazione». Intanto, gli organizzatori degli Championships hanno di fatto accettato le pronte scuse di Fabio Fognini, arrivate subito dopo il match perso contro Sandgren, condito da diversi epiteti poco eleganti nei confronti del popolo british («Maledetti inglesi, maledetti. Scoppiasse una bomba su questo circolo. Una bomba deve scoppiare qua», aveva urlato in campo l’azzurro). «Quello di Fognini è stato un commento molto sfortunato. Uno di quei commenti dettati dal “calore“ del momento. È positivo il fatto che il giocatore si sia scusato subito» ha detto l’ex tennista britannico Richard Lewis, attuale amministratore delegato del circolo che ospita i match del torneo di Wimbledon. «Non mi sorprenderei se alla fine per l’italiano ci fosse una piccola multa (3.000 euro)», ha aggiunto Richard Lewis. Escluse al momento, invece, squalifiche, nonostante già il ligure nel 2017 sia stato punito agli US Open per insulti sessisti nei confronti di una giudice di sedia. Procedono spediti, intanto, oltre a Federer, gli altri due «big» del singolare maschile, ovvero il serbo Novak Djokovic e lo spagnolo Rafael Nadal, che continuano a lasciare le briciole ai propri avversari. Ne hanno fatto le spese il francese Ugo Humbert e il portoghese Joao Sousa. Musica ben diversa nel tabellone riservato alle donne, dove avanzano con convinzione Serena Williams (tornata a livelli ottimali) e Simona Halep; mentre escono di scena la numero uno del mondo Ashleigh Barty, le ceche Karolina Pliskova e Petra Kvitova e la 15enne statunitense Cori Gauff. •

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