12 novembre 2019

Sport

Chiudi

22.05.2019

Canaglia d’un fidanzato: dopo lo show si dichiara

Andrea e Linda dopo aver vinto il bronzo ai campionati EuropeiCanaglia porge l’anello alla fidanzata. DE TOMASI
Andrea e Linda dopo aver vinto il bronzo ai campionati EuropeiCanaglia porge l’anello alla fidanzata. DE TOMASI

Sembra un finale di un film. Invece è tutto vero. Sabato scorso, il Centro Sport Palladio, ha fatto da cornice ad una magica proposta di matrimonio sui pattini: Andrea Canaglia ha chiesto la mano a Linda Tomasi davanti a tutto il pubblico presente. Quella che doveva essere una normale coreografia dei due pattinatori vicentini, si è rivelata una sorpresa per la vita. «Ogni anno vengo invitato ad esibirmi al saggio finale della società “Pattinaggio artistico Palladio”: avendo allenato qui in passato per circa sette anni siamo come una famiglia – racconta il futuro sposo –. Così ho pensato di fare una dichiarazione d’amore a Linda: era il momento giusto». La promessa di una nuova vita. Alla fine della stagione, infatti, entrambi gli atleti diranno addio al mondo del pattinaggio agonistico per motivi economici e per il desiderio, dopo tante rinunce, di vivere la vita anche fuori dalla pista. E così quella pista che li ha fatti incontrare, sabato ha rappresentato il teatro dell’amore sulle note di “Il mio giorno più bello nel mondo” di Francesco Renga, la loro canzone. «Ho chiesto al presentatore della serata il microfono e ho iniziato il mio discorso, anche se nel momento avevo dimenticato le parole. Mi hanno aiutato i miei nipotini portando l’anello e la rosa». Ignara di tutto, Linda Tomasi. «Dovevamo pattinare insieme per la serata, ma non mi aspettavo nulla. È stato emozionante. Poi in mezzo a tutta la gente: sono stata spiazzata. Ancora senza parole per questa sorpresa». Un amore da favola. Tutto è partito da una foto. Ma per raccontare il loro incontro bisogna fare un passo indietro. Andrea Canaglia, classe 1987, comincia il pattinaggio all’età di quattro anni seguendo le orme della sorella maggiore. Nonostante alcune prese in giro dai compagni di scuola per lo sport scelto, lui continua e diventa un campione. Tesserato a Schio, poi a Zanè e infine a Breganze, conquista cinque titoli a livello italiano nel singolo e tre nella specialità coppia artistico. Linda Tomasi, classe 1993, invece, inizia per caso all’asilo la sua vita da atleta. L’avventura comincia a Cornedo, per poi proseguire a Castelgomberto e Breganze esibendosi in piccoli e grandi gruppi. L’incontro a Valdagno. Era il 2010 e nel comune veneto si tenevano i campionati italiani divisione nazionale di singolo. Lui era in gara. Lei, invece, era stata scelta come hostess per consegnare le coppe ai vincitori. Quell’anno Canaglia non sale sul podio, ma il destino li fa ugualmente incontrare. «Sono arrivata al momento della sua gara. Non era andata bene e l’ho visto piangere – ricorda Linda –. Ci siamo rivisti nei corridoi del palazzetto, gli ho chiesto una foto da tifosa e l’ho caricata su Facebook. Ma tutto si è concluso così». Il ritrovo. Dopo tre anni, nel 2013, i centri sportivi di Castelgomberto e Breganze, dove rispettivamente si allenavano Linda e Andrea, collaborano e a sorpresa si ritrovano. «Non ci siamo mai dimenticati di quella foto. In pista, comunque, abbiamo sempre mantenuto un rapporto professionale da allenatore e atleta, fuori il rapporto di coppia». Nel frattempo, infatti, Canaglia è diventato allenatore e insieme hanno vissuto delle belle emozioni, anche sportive. Con il gruppo Endless di Breganze hanno sempre raggiunto la parte alta della classifica, conquistando un titolo italiano e un bronzo europeo in Olanda nel 2014. Il futuro. Il pattinaggio ha rappresentato uno sfogo e un momento di carica per entrambi. Lui impiegato in un’impresa funebre di Schio, lei commessa in un negozio d’abbigliamento, sono stati tanti i sacrifici fatti per lo sport, ora è tempo di voltare pagina. «L’augurio più grande che posso fare è quello di continuare sempre a testa alta nonostante le difficoltà e gli ostacoli che si incontrano durante il percorso sportivo e di vita. Ringrazio i miei genitori per avermi sempre sostenuto e supportato in qualunque scelta – conclude Canaglia che proseguirà solo con la carriera da allenatore –. Si chiude una vita e ne comincia una nuova con Linda. Ora andremo a convivere e poi ci sposeremo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Chiara Ferrante
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie D - Girone C

CLASSIFICHE
RISULTATI
Campodarsego
28
Adriese
25
Cartigliano
25
Luparense
21
Union Clodiense Chioggia
21
Legnago Salus
21
Cjarlins Muzane
21
Mestre
20
Feltre
20
Chions
19
Ambrosiana
18
Caldiero
17
Este
16
Belluno
15
Montebelluna
14
Delta Rovigo
14
Villafranca Vr
12
Tamai
7
Vigasio
7
San Luigi
6
Adriese - Vigasio
3-1
Caldiero - Union Clodiense Chioggia
0-1
Montebelluna - San Luigi
1-1
Cartigliano - Campodarsego
1-3
Chions - Luparense
1-1
Este - Delta Rovigo
0-0
Legnago Salus - Belluno
3-0
Mestre - Cjarlins Muzane
3-1
Feltre - Tamai
0-1
Villafranca Vr - Ambrosiana
2-4