25 agosto 2019

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15.07.2019

Sartori si ferma al legno «Rode il quarto posto»

Rebecca Sartori agli Europei under 23 di  Gävle. FOTO GIANCARLO COLOMBO
Rebecca Sartori agli Europei under 23 di Gävle. FOTO GIANCARLO COLOMBO

Rebecca Sartori sfiora il podio agli Europei under 23. Nella giornata conclusiva della rassegna continentale di Gävle la bassanese delle Fiamme Oro chiude al quarto posto la finale dei 400 hs con 56”93, sua seconda miglior prestazione di sempre, dopo il primato di 56”89 ottenuto sabato pomeriggio in semifinale. L’argento in 56”22 è andato alla sua compagna di nazionale e di allenamenti Linda Olivieri che, dopo essere stata in testa per quasi tutta la gara, nel giorno del suo 21° compleanno, ha ceduto negli ultimi metri alla belga Paulien Couckuyt (nuovo primato personale di 56”17). Terza la svizzera Yasmin Giger con lo stagionale di 56”37. «Sono molto contenta- racconta la 22enne vicentina- anche se un po’ rode il quarto posto perché la medaglia di bronzo non era impossibile. Sono felice sia per la semifinale che per la finale. Prima degli Europei avevo sempre corso sopra i 58”; qui ho corso due volte sotto i 57”, direi che non potevo sperare di meglio. Ci tenevo molto a migliorare il personale perché mi sto allenando bene e sto correndo forte. Finalmente è arrivato il salto di qualità che stavo cercando. Tra due settimane sarò in gara ai tricolori assoluti di Bressanone dove punto a migliorarmi». La passione per l’atletica è un vizio di famiglia dato che in casa Sartori la sorella più grande, Sofia, è stata una saltatrice in alto da 1.69, ora non più in attività, e la più piccola Lucrezia, è una valida lunghista. Nell’edizione 2017 dei campionati la bassanese, allora seguita da Roberto Pozzobon, si era fermata alle semifinali siglando il primato di 57”64, scendendo, un anno dopo ai Giochi del Mediterraneo U23, a 57”43. Dalla fine del 2018 si è trasferita a Milano per allenarsi con Giorgio Ripamonti, negli impianti di Brugherio e Giussano per potersi allenare con l’amica e avversaria Linda Olivieri, già in possesso del minimo per i Mondiali di Doha. Nella finale degli 800 Elena Bellò torna al sesto posto in 2'07”59 per l’annullamento della squalifica all’irlandese Nadia Power, tolta dalla classifica a fine gara e poi successivamente reinserita. A Gävle Michele Rancan (AV Brazzale) aveva tutte le carte in regola per inserirsi nella finale dei 200 se non avesse accusato, a tre quarti della curva, un indurimento muscolare nel corso della semifinale che non gli ha permesso di fare meglio di 21”74. In via precauzionale è stato tolto dalla staffetta 4x100 azzurra. •

Chiara Renso
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