18 agosto 2019

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22.07.2019

Larissa oro europeo nel lungo Mamma Fiona ha la sua erede

Larissa Iapichino tra i genitori Fiona May e Gianni Iapichino
Larissa Iapichino tra i genitori Fiona May e Gianni Iapichino

BORAS (SVEZIA Straordinario a Boras: a 17 anni Larissa Iapichino è la campionessa europea under 20 di salto in lungo. La figlia d’arte, con papà Gianni e mamma Fiona May a fare un tifo scatenato in tribuna, e poi commossi, riesce nell’impresa al termine di una finale stupenda, un botta e risposta continuo tra l’azzurra che trionfa con 6,58 (+1.2), la svedese Tilde Johansson (6,52 e ieri oro nei 100 ostacoli) e la britannica Holly Mills (6,50). Larissa è medaglia d’oro della stessa manifestazione che la madre Fiona vinse nel 1987 a Birmingham con la maglia della Gran Bretagna. Tutta in crescita la gara dell’azzurra che comincia con 5,93 sotto la pioggia. Poi si apre il cielo e arrivano 6,37, 6,33, 6,51, il 6,58 vincente e il 6,53 finale. Vince la più giovane di tutte, ancora allieva per l’età, contro atlete più vecchie di due anni. Quello della ragazza che da bambina si fece conoscere per lo spot della Kinder girato con la mamma è il quarto oro azzurro nella rassegna continentale in Svezia, eguagliato il record storico di San Sebastian 1993, nella mattinata in cui l’Italia festeggia anche per l’argento di Riccardo Orsoni nei 10 chilometri di marcia e il bronzo di Elisa Ducoli nei 3000 metri. Quella di Boras 2019 è una grande Italia, nel segno di questa «bimba», come la chiama ancora il padre Gianni, che appare predestinata e dello sprint d’oro sui 100, venerdì scorso, di Vittoria Fontana e Lorenzo Paissan e dell’altro oro, sui 400, di Edoardo Scotti. Ma gli occhi sono tutti per Larissa, che ha festeggiato i 17 anni compiuti giovedì scorso. «Non ci credo, è stato pazzesco», dice «è stata una gara bellissima perché eravamo in tre in due centimetri: o reagisci bene o reagisci male. Fino all’ultimo salto è stata una gara con i brividi. Al primo salto con la pioggia ero impanicata, pensavo non sarei riuscita a saltare. Poi mi son detta che dovevo solo fare del mio meglio. Vincere a 17 anni significa tantissimo, le mie avversarie erano molto quotate, la svedese Johansson e l’inglese Mills soprattutto. È come uno shock, sono riuscita a fare 6,58 e a vincere il titolo. In tribuna c’erano tutti i miei compagni, mia mamma Fiona, mio papà Gianni e mia sorella Anastasia, ed è stato bellissimo». «È stata una gara non facile, con vento spesso contrario» ha sottolineato Larissa, «ma siamo riuscite tutte a fare ottimi salti nonostante condizioni pessime. Si parte da qui, la settimana prossima forse andrò agli Assoluti di Bressanone e il prossimo anno (c’è già chi spera di vederla a Tokyo 2020 ndr) vedremo. Intanto ci godiamo la festa, abbiamo fatto un Europeo pazzesco, è una grande Italia». •

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