19 agosto 2019

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01.07.2019

Italia sesta a Minsk Non basta la rimonta nella staffetta mista

La formazione azzurra che si è classificata sesta a Minsk. RENSO
La formazione azzurra che si è classificata sesta a Minsk. RENSO

L’Italia dell’atletica sesta a Minsk. La seconda edizione degli European Games ha sperimentato il nuovo format della Dynamic New Athletics che ha visto il successo dell’Ucraina davanti ai padroni di casa della Bielorussia e alla Germania. Dopo le brillanti rimonte nell’ultima prova a staffetta mista, denominata The Hunt (800/600/400/200), la squadra azzurra non riesce a migliorare il sesto posto provvisorio. Nella squadra azzurra le due vicentine Laura Strati (AV Brazzale), disponibile solo a mezzo servizio per un infortunio alla caviglia, e la velocista Johanelis Herrera (Atl. Brescia) che ha preso parte a tutti i quattro turni, dalla fase iniziale a girone alla finale, collezionando due terzi e due secondi posti. In finale l’atleta di Umberto Pegoraro corre in 11”77, secondo miglior crono dopo quello della bielorussa Tsimanouskaya (11”46) che regala all’Italia 10 punti. Nel lungo Strati deve rinunciare alla finale perché la caviglia è dolorante dopo la semifinale e viene sostituita da Giulia Latini, in pedana con le chiodate della vicentina, che realizza il personale di 5.61 ma non basta. Il torneo a 24 nazioni di Minsk ha preso avvio domenica scorsa con la prima fase a gironi, che prevedeva il passaggio diretto alle semifinali per la prima classificata di ciascuno dei quattro raggruppamenti a sei squadre e delle due migliori seconde. Nove le prove, ciascuna riproposta in ogni turno: 100 uomini, 100 donne, 110hs, 100hs, alto uomini, lungo donne, giavellotto donne, 4x400 mista e “The Hunt” nella quale i gap tra i vari team vengono stabiliti sulla base dei rispettivi punteggi al termine delle prime prove. L’Italia chiude al terzo posto ed è chiamata ad affrontare il turno di ripescaggio con le squadre suddivise in tre gironi. Strati è scesa in pedana nel lungo che prevedeva la formazione di due gruppi di tre atlete che si sfidano in scontri diretti. A seconda del piazzamento dei sottogruppi, erano previste le sfide incrociate. Nel primo confronto la vicentina perde dalla russa Sokolova (6.38), fermandosi a 6.23. Nel secondo Strati ottiene un nullo concedendo tre punti alla francese Lette, sfidando così l’ultima dell’altro girone, l’estone Kreete Verlin, contro la quale vince 6.07 a 5.66 trovando 4 punti preziosi. Nei 100 Herrera è terza in 11”75. Nei turni di ripescaggio la saltatrice azzurra è costretta a cedere il posto a Latini, mentre la campionessa italiana assoluta dei 100 si ripresenta ed è di nuovo terza in 11”69. La nazionale azzurra approda alla semifinali vincendo il turno di ripescaggio grazie alla rimonta della staffetta. Nonostante i fastidi alla caviglia, Strati torna in pedana, limitando la rincorsa e abbozzando i suoi salti, confidando in qualche passo falso delle avversarie, ma non accade ed è sesta. Nei 100 la sprinter azzurra realizza il secondo miglior tempo con 11”59. La trasferta di Minsk ha messo a dura prova gli atleti chiamati a dare il meglio di sé per garantire il passaggio al turno successivo. Il problema alla caviglia ha costretto Strati ad annullare i suoi impegni agonistici e in questi giorni sarà a Roma per proseguire le cure. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Chiara Renso
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