22 agosto 2019

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06.08.2019

Ferraboschi e Prati sorridono alla Vaca Mora

La decima edizione della Vaca Mora è di Daniela Ferraboschi (39’35”) e di Alì Hachim Prati (34’35”), successi entrambi ottenuti con buon margine sui più immediati inseguitori. Al maschile il podio è completato da Marco Padoan staccato di 26” mentre il terzo classificato, Piero Panozzo, taglia il traguardo di Canove a 30”. A fianco dell’emiliana Ferraboschi, 25a assoluta, ecco la triatleta valdagnese Martina Dogana regolata con 52” di margine. Terzo posto per Marta Fabris di Rotzo staccata di 2’22”. Dalla spianata di Campiello i circa 800 concorrenti, fra questi 300 donne, si sono mossi quand’erano scoccate le 21 imboccando subito la sede della ferrovia a cremagliera che fino al 1958 collegava Rocchette con Asiago oggi trasformata in pista ciclo-pedonale. Naturalmente i migliori, al via anche giovani fondisti altopianesi, poco hanno concesso al fascino della vecchia ferrovia ingranando subito su ritmi alti perché in dieci km, questa la lunghezza del percorso, i recuperi sui battistrada non sono semplici. Come nelle precedenti edizioni il falsopiano conclusivo mette al sicuro le prestazioni dei più in palla vanificando per contro quelle di chi disponeva di minor tenuta. •

R. A.
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