19 aprile 2019

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10.02.2019

Cattani e Muraro, sono staffette d’oro Trent’anni dopo i padri, tocca alle figlie

Massimiliano e Leila Cattani, Alice e Lorenzo Muraro:  campioni italiani in staffetta a 31 anni di distanzaLa staffetta 4x400 dell’Idealux Palladio che vinse il titolo nel 1988Alice Muraro e Leila CattaniMassimiliano e Leila Cattani, Alice e Lorenzo Muraro:  campioni italiani in staffetta a 31 anni di distanzaLa staffetta 4x400 dell’Idealux Palladio che vinse il titolo nel 1988Alice Muraro e Leila Cattani
Massimiliano e Leila Cattani, Alice e Lorenzo Muraro: campioni italiani in staffetta a 31 anni di distanzaLa staffetta 4x400 dell’Idealux Palladio che vinse il titolo nel 1988Alice Muraro e Leila CattaniMassimiliano e Leila Cattani, Alice e Lorenzo Muraro: campioni italiani in staffetta a 31 anni di distanzaLa staffetta 4x400 dell’Idealux Palladio che vinse il titolo nel 1988Alice Muraro e Leila Cattani

Rivivere vecchie emozioni attraverso le imprese dei propri figli. Vincere un titolo italiano è sempre speciale, soprattutto se inaspettato. 31 anni fa Lorenzo Muraro e Massimiliano Cattani vincevano il titolo italiano della 4x400 junior; domenica scorsa le figlie Alice (Muraro) e Leila (Cattani) si sono laureate campionesse italiane della 4x200 indoor junior ad Ancona. Tra loro vi è un anno di differenza così come tra i loro genitori e la società è sempre la stessa Atletica Vicentina, un tempo denominata Palladio Idealux, oggi AV Brazzale. Lorenzo Muraro, oggi allenatore del settore ostacoli e dell’azzurro Matteo Beria, e Massimiliano Cattani, attivo politicamente a Creazzo, si sono allenati insieme, per qualche anno, a Vicenza sotto la guida di Alberto Biasi. Per loro il potenziamento a Monte Berico, la palestra dei Giardini Salvi e la pista di Atletica Vicentina erano il pane quotidiano, così oggi come allora. Il 9 ottobre del 1988 i due genitori hanno conquistato il titolo italiano della 4x 400 junior a Grosseto insieme ai compagni Matteo Mistè e Sergio Amadio, ottenendo il crono di 3’17”83, uno dei tempi di riferimento nella storia di Atletica Vicentina che vanta, tra i suoi record societari a livello assoluto, il tempo di 3’14”12 ottenuto dagli stessi Muraro e Amadio insieme a Censi e Neri. Nell'edizione 1988 dei campionati italiani Lorenzo Muraro conquistò l'argento nei 400 hs dietro a un certo Fabrizio Mori e avrebbe potuto partecipare ai campionati mondiali under 20 di Subdury (Canada) se non si fosse infortunato un mese prima della rassegna iridata. Dopo aver condiviso un periodo di allenamenti insieme le strade di Cattani e Muraro si sono poi divise: il primo ha proseguito la sua carriera con Biasi mentre il secondo, dopo un anno di arruolamento nell'Esercito, ha ripreso sotto la guida di Umberto Pegoraro, e proprio tra i compagni di allenamento ha conosciuto quella che sarebbe diventata sua moglie, Anna Beggio, specialista dei 400 piani, ancora attiva sul piano agonistico e capace di dar filo da torcere ad atlete ben più giovani di lei. Cattani ha respirato atletica con l'Union Creazzo iniziando con il salto in lungo per poi approdare ai 400 piani, ma il suo forte era la staffetta dove era quello che si può definire in termini calcistici l'uomo squadra, dando il meglio di sé. Successivamente, per motivi familiari, ha dovuto abbandonare l'attività agonistica per poi rientrare gareggiando nelle gare master dove ha corso, dopo vent'anni, la staffetta 4x 400 insieme a Muraro, entrambi tesserati per MasterAtletica, vincendo il titolo tra gli M45. Nelle categorie master le soddisfazioni non sono mancate come l’essere stato semifinalista ai campionati del mondo di Riccione nei 400. Rispetto a 30 anni fa l'atletica è cambiata. «Quanto correvo i 400 - commenta Cattani - c'era molta più gente forte. Oggi qualche punta di diamante e poi il resto. Un tempo le possibilità erano più limitate, il mondo odierno ne offre molte di più dal punto di vista sportivo. Ho appeso le scarpette al chiodo e ho iniziato l’avventura di allenatore. Come atleta ho raccolto molto di più di quello che mi aspettavo ed ora è arrivato il tempo di tramandare e di stimolare le nuove generazioni a fare fatica». Tra i suoi quattro figli solo Leila, la seconda, pratica atletica leggera, ed è stata proprio lei a decidere di voler fare atletica contagiata dall’entusiasmo di suo padre. Si allena a Vicenza con Lorenzo Zoccante e Barbara Lah, ama il triplo, specialità in cui ha ottenuto il primato ai tricolori indoor, e i 400 e studia al Conservatorio. «La staffetta è più emozionante di una gara individuale- commenta la 18enne- per la grinta che ti trasmettere perché corri pensando alle tue compagne e la fatica si sente meno». Lorenzo Muraro, invece, ha iniziato a praticare atletica leggera all’istituto Rossi con i giochi studenteschi, dove fu finalista alla rassegna nazionale negli ostacoli veloci. I risultati più importanti arrivarono a partire dal secondo anno junior e vanta come primato personale nei 400 hs il tempo di 51”55. In seguito ha smesso con l’agonismo, è entrato in ruolo a scuola come insegnante di educazione fisica e, trascinato da Umberto Pegoraro, ha iniziato ad allenare portando Beria a vincere l’oro alle Gymnasiadi nel 2013 e l’oro ai Giochi del Mediterraneo U23 dello scorso anno. «Una volta si era più disposti a far fatica - afferma Muraro ripensando a quando era atleta - la maggior parte degli atleti si accontentano di piccole soddisfazioni, si sentono arrivati, e smettono presto. Un tempo si era più determinati perché si era abituati a far fatica anche al di fuori dello sport, si doveva aiutare anche a casa». Agli ostacoli si è appassionata anche la figlia Alice, specialista dei 100 hs e dei 60 hs indoor ma sa esprimersi molto bene anche nei 400 hs, seguita proprio dal padre. Lo scorso anno si è messa in luce siglando il personale di 14”13, arrivando a soli 13 centesimi dal minimo per i mondiali di categoria. «Fare allenamento in famiglia con mamma e papà è una cosa bellissima - commenta la 19enne - vorrei arrivare anch’io all’età dei miei genitori ed essere così in forma. Ho scelto gli ostacoli perché fino da piccola era la specialità in cui andavo meglio, anche nelle prove multiple, quindi mi sono specializzata per quelli».

Chiara Renso
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
68
U. Triestina
61
Feralpi Salò
58
Imolese
57
Sudtirol
55
Monza
54
Ravenna
53
Fermana
46
L.r. Vicenza Virtus
44
Sambenedettese
44
Vis Pesaro
40
Giana Erminio
40
Gubbio
40
Ternana
39
Teramo
39
Albinoleffe
37
Virtus Verona
37
Renate
35
Fano A.j.
34
Rimini
34
Imolese - Feralpi Salò
3-1
L.r. Vicenza Virtus - Gubbio
2-2
Monza - Rimini
3-0
Pordenone - Teramo
4-0
Renate - Giana Erminio
0-2
Sambenedettese - Albinoleffe
3-0
Ternana - Sudtirol
1-1
U. Triestina - Fermana
3-0
Virtus Verona - Ravenna
1-2
Vis Pesaro - Fano A.j.
1-0