22 febbraio 2020

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28.01.2020

Pensaci, Giacomino Con Gullotta al TcVi Pirandello è... anni ’50

Leo Gullotta è il protagonista della commedia di Luigi Pirandello “Pensaci, Giacomino” , in scena questa sera e domani al Comunale di Vicenza
Leo Gullotta è il protagonista della commedia di Luigi Pirandello “Pensaci, Giacomino” , in scena questa sera e domani al Comunale di Vicenza

VICENZA Ancora un appuntamento importante, nella stagione di prosa del Teatro Comunale Città di Vicenza; oggi e domani alle 20.45 sarà in scena un titolo emblematico della drammaturgia italiana del Novecento “Pensaci, Giacomino” di Luigi Pirandello, lettura drammaturgica e regia di Fabio Grossi, con Leo Gullotta nelle vesti del protagonista, il professore Agostino Toti, una produzione di Michele Gentile per Enfiteatro e Teatro Stabile di Catania. Gli altri interpreti sono Liborio Natali, Rita Abela, Federica Bern, Valentina Gristina, Gaia Lo Vecchio, Marco Guglielmi, Valerio Santi e Sergio Mascherpa; scena e costumi sono firmati da Angela Gallaro Goracci, le musiche sono di Germano Mazzocchetti, le luci di Umile Vainieri, la voce dei brani cantati di Claudia Portale.Dopo il grande successo di pubblico e critica a Catania e a Roma, in prima nazionale al Teatro Ambra Jovinelli a novembre, lo spettacolo è attualmente in tournée sui palcoscenici nazionali; quelle di Vicenza sono le uniche date venete. Per le due repliche i biglietti sono quasi esauriti. Prima degli spettacoli, alle 20 al Ridotto, sarà l’attore e formatore teatrale vicentino Andrea Dellai a condurre l’Incontro a teatro per affrontare con il pubblico i temi del teatro pirandelliano e l’attualità di questo testo di denuncia contro i pregiudizi sociali. "Pensaci, Giacomino" nasce come novella del 1915, pubblicata sul Corriere della Sera, per poi avere la sua prima edizione teatrale nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in quest’opera. Nella nuova lettura drammaturgica di Fabio Grossi in scena ci sarà l’attore catanese Leo Gullotta, 74 anni appena compiuti, (noto al grande pubblico anche per le sue interpretazioni al Bagaglino), che riesce a muoversi agevolmente e con grande intensità tra i paradossi esistenziali dei personaggi pirandelliani; Gullotta si cimenta infatti per la terza volta (sempre in sodalizio con il regista) su un testo teatrale di Pirandello e così, dopo “L’uomo, la bestia e la virtù” e “Il piacere dell’onestà”, sarà il protagonista di "Pensaci, Giacomino" perfettamente immedesimato con il suo personaggio per rappresentare i tratti pungenti e sarcastici dell’umorismo pirandelliano, il contrasto tra apparenza e verità, il rapporto tra persona e maschera. Nella commedia, Gullotta veste i panni del 70enne professor Toti che decide di sposare una ragazza, Lillina, la figlia del bidello della scuola, incinta del giovane Giacomino, perché alla sua morte possa avere i suoi beni e vivere dignitosamente. Naturalmente la società civile si rivolta contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. Il finale pirandelliano è pieno di amara speranza: il giovane Giacomino prenderà coscienza del suo essere uomo, del suo essere padre e andrà via da quella casa che lo tiene prigioniero, per vivere la sua vita con il figlio e con la giovane madre. Ad essere rappresentata non è solo una vicenda umana, ma una società misogina, opportunista e becera, uno Stato patrigno nei confronti dei propri cittadini soprattutto della categoria degli insegnanti, sottopagati e bistrattati. Insomma nulla cambia e nulla si trasforma: tutto resta com’era. Rispetto al testo pirandelliano, nell’edizione di Fabio Grossi, l'ambientazione è spostata negli anni Cinquanta, con la scenografia ispirata all'espressionismo tedesco, con sguardi della società in stile Kokoschka, facce in movimento, maschere mobili, simboli d'arredo alla Mondrian. Commedia umana, con i temi della solitudine, della famiglia, della condizione femminile, dell’invadenza del clero, denuncia dell’ipocrisia e di situazioni sociali si intrecciano in una messa in scena emblematica dell’umorismo di Pirandello, una perfetta rappresentazione del “sentimento del contrario” (e quindi del rovesciamento dei valori e delle prospettive) da lui teorizzato. I prezzi dei biglietti sono: 29,50 euro il biglietto intero, 23,50 euro il ridotto over 65 e 14,50 euro il ridotto under 30. •

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