17 febbraio 2020

Spettacoli

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25.01.2020

Febbraioateatro, sipario Il ROI torna a nuova vita tra esercizi di stile e sorrisi

CAVAZZALE Si prepara un'edizione speciale, da domani all'8 marzo, per "Febbraioateatro", la rassegna organizzata dalla Compagnia Astichello di Monticello Conte Otto d'intesa con l'Amministrazione Comunale: giunta alla 14ª stagione, infatti, la manifestazione approda al ristrutturato Teatro Roi di piazza Trieste a Cavazzale, pronto ad ospitare il suo primo cartellone di prosa. Sette gli spettacoli in programma, tutti la domenica alle 16. Sei di questi, invece dei tradizionali quattro, concorreranno al 13° Premio "Danilo Dal Maso", decretato dal pubblico e dedicato alla memoria dell'autore e attore della Astichello. Ad essi si aggiungerà un evento conclusivo, che vedrà la proclamazione e la premiazioni dei vincitori del concorso e del Premio speciale alla migliore interpretazione messo in palio da Fidas, partner della rassegna con Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) del Veneto, Pro Loco di Monticello Conte Otto e BCC Banca San Giorgio Quinto Valle Agno. La stagione prenderà il via domenica 26 gennaio con Assa che tea conta, originale e divertente allestimento scritto e diretto da Nicola Pegoraro, con gli attori Antonella Maccà e Adalberto Zanella e il gruppo musical-teatrale Lunaspina. Il pubblico incontrerà così una donna e un "porcaro" romano il quale, per ottenere la mano della sua amata, sarà costretto a mentire ai futuri suoceri fingendo di essere un guardiacaccia e un ingegnere. Per gli interpreti, ben otto ruoli con i quali confrontarsi, utilizzando registri diversi e creando uno spassoso gioco teatrale, quasi un "esercizio di stile" per il palcoscenico. Parte integrante del racconto sarà una selezione di canzoni in stile Anni Cinquanta, firmate da artisti come Pampanini, Mazzi, Buscaglione e Quartetto Cetra. Domenica 2 febbraio appuntamento con la compagnia trevigiana Teatroroncade, di scena con Elcandegesso, commedia brillante di Giuliano Bozzo diretta da Alberto Moscatelli. La pièce, dal taglio brillante ma che lascia spazio anche a spunti di riflessione, è calata nel Veneto della crisi economica. È qui che Giansilvio, figura-simbolo dell'italiano medio con i suoi pregi e i suoi difetti, si troverà a cronfrontarsi, in una situazione del tutto inaspettata, con la saggia e ironica moglie Adele, l'altruista figlio Piermaria e la figlia snob Marinamaria, oltre che con una colf dal piglio rock, una suocera scaltra, un fratello tutto pace e amore e naturalmente... "elcandegesso" del titolo. Domenica 9 febbraio il palcoscenico del Roi ospiterà Le mirabolanti fortune di Arlecchino (e peripezie dei comici dell'arte), spettacolo de La Trappola di Vicenza scritto e diretto da Pino Fucito. L'allestimento è un tuffo nel 1697, l'anno della celebre cacciata da Parigi dei comici italiani, colpevoli di aver tirato troppo la corda dell'ironia ai danni della corte di Luigi XIV. Tempi duri per gli artisti, costretti a riprendere la strada tra mille difficoltà e incertezze. E proprio due famiglie di comici dell'arte sono le protagoniste dello spettacolo, in un continuo intrecciarsi di vita vera e rappresentazione, tra gli alti e bassi dell'esistenza e la necessità, sul palco, di sorridere e far sorridere comunque. Ma grazie al rispetto e all'unione le loro vicissitudini avranno un lieto fine. Tempo di crisi anche nella commedia di scena domenica 16 febbraio: Camera a ore di Elisabetta Squarcina, per la regia di Ermanno Rigattieri, con la compagnia Teatro dell'Attorchio di Cavaion, in provincia di Verona. Augusto e Ida sono due pensionati senza figli che, per arrotondare le loro entrate, decidono di subaffittare la camera migliore del proprio appartamento. Deciso cambio di scena domenica 23 febbraio con la compagnia Teatro di Sabbia di Vicenza in Amore, sparami!, atto unico diretto da Melissa Franchi e tratto dal testo teatrale di Woody Allen Central Park West. La commedia ha tutti gli ingredienti tipici dell'ironia tagliente e irresistibile dell'autore e regista newyorkese. Ultimo appuntamento di gara domenica 1 marzo con la compagnia La Moscheta di Colognola ai Colli, nel Veronese, al Roi con la commedia di Gianni Clementi Grisù, Giuseppe e Maria, diretta da Daniele Marchesini. Terminata la fase di gara, spoglio delle schede di votazione redatte dal pubblico e infine, domenica 8 marzo, sempre alle 16, premiazione della compagnia vincitrice del trofeo "Dal Maso" e consegna del Premio speciale Fidas. L'evento sarà arricchito da Tango sin carmin (Tango senza rossetto), concerto-spettacolo dedicato a questo ballo, alla sua musica e al suo fascino senza tempo, con la cantante Donatella Alampese e il chitarrista Marco Giacomini. Tutti gli appuntamenti saranno conclusi da un brindisi. Biglietto unico a 8 euro, con posto numerato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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